mercoledì 2 settembre 2015

Recensione: "I cieli di Tabula" di Chiara Andreazza e Valentina Furnò

Titolo: I cieli di Tabula
Autore: Chiara Andreazza e Valentina Furnò
Editore: Leone Editore
Data di Pubblicazione: 2015
Pagine: 512
Prezzo: 14.90 €

Trama:
Mentre sta videogiocando al gioco di ruolo chiamato The Dreaming World, Alyssa viene catapultata in un mondo alternativo. Qui incontra per la prima volta il gatto parlante di nome Kether. Spaventata, si disconnette dal gioco, ma l’incontro con Kether è solo l’inizio di un lungo viaggio nel mondo di Tabula, e di una serie di eventi che metteranno a repentaglio la sua stessa vita. 

Recensione: 
"I cieli di Tabula" è una storia scritta a quattro mani da Chiara Andreazza e Valentina Furnò, due giovani donne italiane che con questo romanzo, il loro libro d'esordio, hanno messo su carta la voglia di raccontare mondi meravigliosi e fantastici. 
Quella raccontata in queste pagine è molto più che una storia, ma un universo ricco e complesso, animato da straordinarie creature e da personaggi con storie molto particolari.
Alyssa, la sua protagonista, non è solo una ragazzina che si ritrova per caso ad avere poteri più grandi di lei e quindi soggetta ad un inaspettato destino.
Alyssa è anche il pretesto per raccontare una serie di emozioni, e di turbamenti dell'animo, che le due scrittrici sono molto abili a saper rendere.
La difficoltà di una ragazza ad accettare l'allontanamento dalla famiglia, a comprendere se stessa, accettare non solo il mondo della magia, ma anche l'ingombrante fardello che si porta dietro, di cui purtroppo non ha colpe o memoria, ma che nonostante questo, condiziona enormemente la sua nuova esistenza.
Esistenza che cambia notevolmente quando da una realtà fatta di scuola, amici, compiti e videogiochi, Alyssa si troverà trasportata da un gatto parlante nel mondo dello Spirito: Tabula.
Le due autrici, nella descrizione di questo universo, non si sono certo risparmiate in fantasia. Non hanno solo dato vita a Tabula, ma anche ad una serie di pianeti distanti fra loro e dispersi nell'universo.
Tra questi Meter, il pianeta dove la magia è così insediata nei suoi abitanti da averne modificato anche l'aspetto, dando a ognuno un'aura di bellezza straordinaria ed evanescente.
Oltre loro, varie sono le creature che popolano queste pagine, e inusuali e incantevoli i luoghi in cui esse si muovono.
Arpie, glifi, spiritelli degli alberi, draghi, Araldi, Arconti, elfi, streghe, animali parlanti, armi magiche, spiriti eterei, ombre che prendono vita ecc. C'è veramente di tutto! 
Un fantasy in piena regola, in cui oltre ai rituali e agli incanti fanno da padroni importanti insegnamenti e valori. Primo fra tutti l'importanza dell'amicizia.
La protagonista, in questo viaggio, capirà che fuggire al destino è possibile, ma che farlo insieme a persone fidate, dividendosi equamente un fardello che portato da soli sarebbe insostenibile, è molto più facile.
Imparerà inoltre che il destino non è qualcosa a cui semplicemente si deve soccombere con rassegnazione, ma qualcosa che si crea giorno per giorno, in base alle strade che si seguono durante l'impervio cammino di quella strada chiamata vita.

Considerazioni:
Se non hai letto il libro, e hai intenzione di farlo, fermati qui!
Iniziata la lettura, terminati i primi capitoli, ammetto di essere rimasta un po' perplessa e abbastanza scettica sul fatto che questa lettura potesse prendermi e piacermi. 
Per la prima volta, nella mia storia di lettrice, mi sono ritrovata ad aver bisogno di prendere appunti, per tenere ben a mente gli infiniti (e difficilmente memorizzabili) nomi di personaggi e creature che popolano il fantastico mondo di Tabula.
Andando avanti con la lettura, però, ho sempre più preso confidenza con il mondo che mi veniva raccontato.
Un po' come la protagonista, Alyssa, mi sono ritrovata a dover conoscere una realtà diversa da quella che mi è congeniale, e a comprenderne i misteri e i meccanismi.
Non ho letto molto Fantasy, esclusi i dieci libri del mondo di Harry Potter (con i quali Tabula ha più di una analogia), per cui leggere di così tanti esseri diversi tra loro, ad un primo momento, mi ha un po' spiazzato.
La storia però è narrata in maniera fluida e, fatta eccezione per alcuni combattimenti (chi mi conosce saprà che mi annoiano terribilmente), non è difficile farsi coinvolgere da essa.
Come dicevo prima, avendo letto poco Fantasy, ho solo Harry Potter come metro di giudizio e di paragone.
E Alyssa e la sua storia mi hanno ricordato spesso quella del bambino sopravvissuto.
Entrambi sono stati marchiati sin dalla nascita per colpe non loro, ed entrambi sono famosi, nel mondo magico, a loro insaputa.
Alyssa è la prima nata nel regno delle ombre di Ego, e questo la rende in qualche modo legata al suo nome, così come Harry Potter, avendo sconfitto Voldemort, quando ancora era in fasce, ne ha raccolto in sé parte del potere.
Entrambi i protagonisti vengono a sapere la verità sulle loro origini quando sono dei ragazzini, ed entrambi vengono invitati a frequentare una scuola di magia che li guiderà all'uso delle arti magiche.
Come in Harry Potter esistono le case i cui i vari studenti vengono smistati, qui abbiamo i tre Pilastri: quello del Cuore, quello dello Spirito (a cui Alyssa viene assegnata), e quello della Mente (in cui confluisce la stragrande maggioranza degli studenti provenienti dal pianeta Meter).
Alyssa riscuote la diffidenza di molti, ma sono soprattutto gli appartenenti al Pilastro della Mente e, in generale, i Meteriani quelli che maggiormente la disprezzano.
Persino i professori della Mente sembrano mal sopportare la presenza di Alyssa in Academia (suddetto Pilastro mi ha perciò ricordato la casa dei Serpeverde).
In particolare il glifo Guberah, insegnante di numerologia, materia complicatissima, sembra sempre tramare qualcosa ai danni della protagonista (sensazioni, queste, a cui il prof. di pozioni Severus Piton ci ha da sempre abituati).
Nonostante le ritrosie dei più, Alyssa riesce comunque a farsi degli amici, e non solo tra studenti del suo stesso pilastro (ciò non accade invece in H.P. dove il protagonista lega soprattutto con compagni della sua stessa casa).
Tra questi Hiril, una Meteriana (Pilastro dello Spirito), Adamantine, proveniente da Lesifer (Pilastro del Cuore), Ethon, proveniente dal pianeta Sol (Pilastro della Mente), e Noah, anch'egli meteriano (Pilastro dello Spirito).
Come ci sono gli amici, ci sono ovviamente anche i nemici, e fra questi spiccano Aziafel e suo fratello Yuriel di Meter. 
I due, appartenenti ad una nobile stirpe del loro pianeta, si credono esseri superiori e, in quanto tali, guardano tutti dall'alto verso il basso, specialmente gli studenti che a loro dire infangano l'Academia e la purezza della magia (come non pensare a Draco Malfoy e alla sua famiglia?).
Quanto ad Alyssa, la ragazzina, si ritrova spesso e volentieri implicata in situazioni scomode, e con lei i suoi amici, che nonostante i mille dubbi, l'aiutano a venire a capo del mistero e a salvare Academia dalla terribile maledizione da cui è afflitta.
Come succede alla fine di quasi ogni libro di Harry Potter anche questo trova la sua conclusione con la protagonista ferita, ma salva, che giace in un letto in infermeria e il saggio amico Kether che chiarisce i mille dubbi della ragazza, ma al contempo sembra nascondere molte altre cose delle quali è a conoscenza, per il bene della sua protetta (in lui ho rivisto il comportamento del buon vecchio Silente).
La scuola è salva grazie ad Alyssa and friends, il signore delle ombre è fuggito, facendo perdere le sue tracce (cosa che fa pensare a possibili seguiti) e Alyssa deve ancora compiere l'arduo cammino che la porterà a diventare un araldo dell'albero della vita, o un Arconte dell'albero della morte.
Tutto sta nelle scelte che la ragazzina compierà nel suo cammino. Il libero arbitrio.
Come diceva Silente e come lascia intendere Kether nel suo discorso finale "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quello che siamo veramente, molto più delle nostre capacità".
Tutto ciò vi farà pensare che "I cieli di Tabula" non sia altro che la scopiazzatura di una storia ben più nota, con la differenza di una protagonista femminile.
Questo però non è esatto, perché come ci sono delle similitudini, ci sono tantissime differenze. 
Il mondo creato da Chiara e Valentina, è talmente vasto e complesso che solo leggendo il libro lo si può comprendere pienamente (pensate che, nonostante io l'abbia letto, ci sono ancora tante cose che non mi sono chiare).
Araldi, Arconti, spiritelli degli alberi, draghi in miniatura, grotte incantate dove vivono spiriti arcani, eterei invocati attraverso le carte, incubi che si materializzano, uomini con sembianze di animali, magie di varia natura che si manifestano attraverso i più disparati mezzi.
In tutto questo l'intreccio adorabile di mille esistenze di cui si vorrebbe conoscere qualcosa di più, tra questi: 
la dolce Strega Endora con la sua magia che è un toccasana per i corpi martoriati, e Kira signora delle tempeste che cura i cuori più afflitti.
I simpatici e birbantelli spiriti degli alberi sempre pronti a mettersi nei guai, e il fedele cane Pedro che nasconde un inaspettato segreto.
Anche gli amici di Alyssa hanno tutti storie che incuriosiscono e passati da scoprire.
Ethon costretto a dire addio alla sua famiglia di pescatori, Adamantine e il suo essere un mutanascita.
Estremamente affascinanti inoltre le leggende che animano e impreziosiscono il racconto, fra tutte quella che più ho apprezzato è stata quella di Victor Elyria, il pescatore che salvò la lancia degli Dei, il galeone salvato dalla tempesta grazie ad un ragazzino e alla sua provvidenziale lanterna.
Insomma "I cieli di Tabula" nascondono un mondo vasto come i cieli che raccontano, ricco di creature ed esistenze da scoprire.
Un libro che mi sento di consigliare soprattutto a chi ama cibarsi di fantasia e di magia.

Ringrazio la casa editrice Leone Editore per avermi gentilmente fornito una copia cartacea del romanzo.

il mio voto per questo libro 

5 commenti:

  1. Non lo conoscevo! La trama mi ricorda un pò 'Hyperversum', ma mi piacerebbe saperne di più!!

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    1. Be' nella recensione ho scritto tutto quello che potevo dire... forse anche troppo effettivamente :D

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  2. Sono curiosissima! Voglio leggerlo e scoprire Tabula e gli altri pianeti *^* Grazie per avermelo fatto conoscere =D

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  3. Sembra davvero un fantasy interessante ..... fino ad ora non lo conoscevo .......

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