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martedì 6 aprile 2021

Recensione: "Barnabus" dei Fratelli Fan

Titolo: Barnabus
Autore: Fratelli Fan
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: 10 novembre 2020
Pagine: 72
Prezzo: 17,50 € 

Trama:
Ti presento Barnabus. È metà topo e metà elefante. Vive in un laboratorio dove si creano animaletti perfetti. Lui, però, tanto perfetto non è. Per questo l’hanno scartato e lo tengono nascosto. 
Finché un giorno il desiderio di libertà porta lui e i suoi amici “difettosi” a fuggire e conquistare la propria vita!

Recensione:
Barnabus ed i suoi amici sono da sempre rinchiusi in un laboratorio, posto al di sotto di un negozio di animali, in quanto il loro aspetto non è in linea con gli standard dell'azienda produttrice. 
Un difetto di fabbrica è sufficiente per non piazzarli sugli scaffali, per non renderli adatti alla vendita, per definirli come scarti.
Ma i nostri coraggiosi protagonisti non ci stanno: se quel posto non li reputa all'altezza, allora ne troveranno un altro, d'altronde il mondo è vasto, ci sarà qualcuno capace di amare anche loro!
Ha così inizio la loro fuga per la libertà, il viaggio per la tanto agognata felicità.
Per riuscire nell'impresa dovranno contare fortemente sulle proprie capacità e su quelle del gruppo. Volersi bene e crederci sempre, queste saranno le chiavi per dare una svolta alla loro esistenza.
Una storia tenera che punta tutto sui sentimenti, sul bisogno di sentirsi accettati, sull'importanza dell'amicizia. 
Un albo illustrato che spicca grazie alla maestria dei Fratelli Fan e ai loro coloratissimi disegni, ma che risalta maggiormente grazie al bellissimo messaggio di cui si fa portavoce: si è perfetti solo quando si è liberi, quando si è fieri di ciò che si è. 

Considerazioni:
I Fan Brothers sono da sempre garanzia di qualità. Ogni loro lavoro si distingue, per lo straordinario livello dei disegni, per le atmosfere oniriche e per la naturalezza dei paesaggi.
Ragion per cui, quando, per la prima volta, mi è capitato di sfogliare "Barnabus", sono rimasta spiazzata. È vero, il personaggio del topoelefante pareva dolcissimo, eppure il tutto mi sembrava troppo moderno, troppo lontano dal loro stile.
Tuttavia quando ho iniziato a leggerlo, ho capito perché, pur differenziandosi dai vecchi lavori per le ambientazioni, il nuovo albo illustrato non si discostava minimamente dai loro insegnamenti, da quelle piccole lezioni di vita tanto care e preziose, che i fratelli sono soliti elargire.
La storia di Barnabus è dolce e malinconica, eppure ha una nota di speranza, uno spiraglio di felicità. 
Il suo protagonista è un animaletto "difettoso", in cui è facilissimo identificarsi.
D'altronde, chi non si è mai sentito sbagliato? Chi non ha mai incontrato qualcuno che ci ha fatto credere di non essere all'altezza?
Non è forse in questa direzione che ci spinge la società? 
Non siamo mai abbastanza magri, abbastanza belli, abbastanza fisicati.
Non abbiamo abbastanza titoli, conoscenze, esperienze.
Non siamo abbastanza coraggiosi, ambiziosi, intraprendenti.
Dico io, quando finirà tutto questo?
Quando potremo essere semplicemente quello che siamo, senza doverci per forza confrontare con il collega o l'amico di turno, in un duello in cui uno deve uscirne irrimediabilmente sconfitto?
Quanto sarebbe bello invece poter ridere dei propri difetti e dei propri limiti, accettarli ed andare avanti.
Perché è bene migliorarsi, ma è anche giusto bastarsi, essere felici di ciò che si è e di ciò che si ha.
Ed è questo il messaggio più importante che troviamo in questa storia, l'amore per se stessi, assieme ad un altro non meno fondamentale, il lavoro di squadra e la solidarietà. 
I disegni, è inutile dirlo, sono stupendi, degni dei già noti Terry ed Eric, a cui si aggiunge il terzo fratello alla sua prima prova d'autore, Devin Fan. Pare che alla base della trama di Barnabus ci sia proprio una sua idea. 
Insomma un albo che coniuga il fascino delle impeccabili illustrazioni ed un racconto tenero e profondo, che non potrà non scaldarvi il cuore. 

Ringrazio la casa editrice Gallucci per avermi fornito una copia cartacea di questo albo 

il mio voto per questo libro


lunedì 16 aprile 2018

Recensione: "La nave cervo" di Dashka Slater e dei Fratelli Fan

Titolo: La nave cervo
Autore: Dashka Slater 
Illustratore: Fratelli Fan
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: 5 ottobre 2017
Pagine: 48
Prezzo: 15,00 €

Trama:
La nave ornata di corna entra nella baia e scatena la fantasia di tutti gli animali. Una volpe curiosa, uno stormo di impavidi piccioni e un branco di cervi affamati si imbarcano alla volta di avventure e pascoli saporiti. Comincia così la loro ricerca di risposte alle domande più profonde della vita... 

Recensione:
Chi non ha mai sognato, almeno per un giorno, di salire su una nave alla volta di una meta sconosciuta?
Non sarebbe affascinante viaggiare ed immaginare ciò che si potrebbe trovare una volta arrivati? E non sarebbe meraviglioso poter dare in questo modo una svolta alla propria vita?
La volpe Marcus sembra pensarla proprio così. Da sempre non fa che sentirsi uno straniero in casa propria, così diverso dagli altri, così pieno di domande senza risposta. E mentre i suoi simili vivono tranquillamente, e senza pensieri, lui non fa che cercare il proprio posto nel mondo. 
Il tempo passa ed intanto le volpi continuano a non fugare, di proposito o no, non ci è dato saperlo, i dubbi di Marcus.
E lui si sente solo, solo in mezzo agli altri: nessuno lo capisce, nessuno è come lui.
Fino a quando, al porto, approda una nave maestosa e con grandi corna di cervo.
Marcus non sa bene il perché, ma capisce istantaneamente che è lì che deve andare.
E non è il solo ad interessarsi del nuovo arrivo, assieme a lui uno stormo di piccioni curiosi, capeggiati da Victor.
Ma chi ci sarà a bordo? In realtà non una ciurma vera e propria, ma solo tre cervi, tra cui il capitano Lydia.
Stanno cercando un equipaggio per imbarcarsi in una nuova avventura!
E poteva il nostro Marcus farsi sfuggire l'occasione?
Ovviamente no, e così anche lo stormo di volatili.
Tutti partono alla ricerca di un'isola misteriosa, e naturalmente in questo mirabolante viaggio non mancheranno i pericoli ed i momenti di sconforto.
Ma se è vero che l'unione fa la forza, il gruppo ben assortito di marinai dimostrerà di riuscire a superare ogni avversità. Le emozioni provate navigando per mare e le esperienze condivise, non faranno che cementare la loro amicizia.
Un libro davvero grazioso, dal forte valore pedagogico, capace di impartire una lezione di vita e allo stesso tempo di ammaliare con la fantasia.
Un albo impreziosito dalle meravigliose illustrazioni dei Fratelli Fan (che avevamo già conosciuto con "Il giardiniere notturno") i quali, con il loro stile inconfondibile, elegante e delicato, non possono che rendere il racconto di Dashka Slater un capolavoro tutto da sfogliare. 

Ringrazio la casa editrice Gallucci per avermi fornito una copia cartacea di quest'albo illustrato

il mio voto per questo libro

martedì 25 ottobre 2016

Recensione: "Il giardiniere notturno" dei Fratelli Fan

Titolo: Il giardiniere notturno
Autore: Fratelli Fan
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 48
Prezzo: 15,00 € 

Trama:
In una grigia cittadina accade qualcosa di straordinario: al risveglio gli abitanti si accorgono che qualcuno ha trasformato un albero del parco in una magnifica opera di “topiaria”, dell’arte cioè di ricavare sculture dalle siepi. Anche il piccolo William, che vive in un orfanotrofio, giorno dopo giorno si entusiasma per le meraviglie create dalla mano di un misterioso giardiniere notturno: un gufo, un elefante, un pappagallo, un coniglio...Toccherà proprio al bambino scoprire l’identità dell’autore di questi capolavori. E sarà un incontro che gli cambierà la vita.

Recensione:
Ho scoperto questo libro qualche mese fa per caso, spulciando il sito dell'illustratore Terry Fan.
Mi sono subito innamorata della copertina, bellissima e suggestiva.
A quei tempi l'edizione italiana era ancora in fase di pubblicazione. Potrete quindi immaginare la mia emozione, nel vederlo finalmente tra le mie mani.
Ed ancora più elettrizzante è stato poterlo sfogliare, poiché "Il giardiniere notturno", in quanto ad illustrazioni, è un vero e proprio capolavoro.
Che siano immagini a colori, o tratteggi in tonalità seppia, ogni particolare appare curato, e realizzato con la massima attenzione. I disegni sono così ammalianti che, devo ammetterlo, ho impiegato un po' di tempo ad osservare minuziosamente ogni pagina, prima di voltarla definitivamente, con un po' di rammarico.
E se fin qui tutto bene, c'è però una nota dolente.
Come dicevo prima è assolutamente evidente la cura nella rappresentazione grafica, tuttavia la stessa attenzione non mi pare sia stata prestata nei riguardi del testo e dello sviluppo della trama. Il soggetto prescelto in sé per sé non è male, trattandosi di una triste città che riscopre il fascino delle piccole cose che passano spesso inosservate, tuttavia risulta trascurato e poco approfondito.
Lo spazio riservato alle parole è molto limitato, poche righe ai margini delle illustrazioni a tutta pagina, e la vicenda narrata si conclude troppo in fretta.
C'è da dire però che, sebbene la narrazione sia molto veloce, non manca nell'obiettivo più importante, ovvero il trasmettere un messaggio di rilievo in modo immediato.
Questa caratteristica non è affatto trascurabile, in quanto rende questo libro illustrato perfetto sia per gli adulti che ne potranno apprezzare l'evidente maestria, che per i bambini che, divertendosi, potranno imparare un'essenziale lezione di vita. 

Considerazioni:
In generale tendo a dilungarmi nelle mie esternazioni, perciò stavolta cercherò di essere breve e concisa.
Vorrei ribadire quanto questo libro sia assolutamente un gioiellino, che sono fiera di sfoggiare nella mia libreria.
I fratelli Fan hanno fatto un grande lavoro nel rendere il tutto ineccepibile.
Parlando però della trama, come dicevo prima, c'è qualche falla.
Ci troviamo a Grimloch Lane, e qui conosciamo William che, dalla finestra dell'orfanotrofio in cui vive (o almeno così pare) assiste ad uno spettacolo che ha dello straordinario. Ogni notte la città cambia aspetto, gli alberi mutano forma, sotto le mani esperte di un misterioso giardiniere che si aggira per le strade.
La storia è a mio parere affascinante, soprattutto per l'impatto che l'arte topiaria sembra avere sugli abitanti, ma appare poco approfondita.
Non sappiamo nulla di William, né chi sia né cosa ama fare.
Vive in un orfanotrofio, ma non conosciamo la sua vita o il suo passato, se ha degli amici o se è perennemente solo. Ai nostri occhi è solo un nome, una figura che agisce in alcuni momenti, e che assiste all'azione in altri.
Avrei preferito fosse un protagonista a tutti gli effetti, a cui ci si può affezionare.
Stessa cosa per l'altro personaggio rilevante dell'intreccio, ovvero il giardiniere.
La rivelazione sulla sua identità non tarda ad arrivare, perdendo troppo presto l'aura di mistero iniziale. Persino il finale avrebbe meritato maggiore spazio.
Ora, non vorrei che si pensasse che il libro non mi sia piaciuto, perché non è così, però non posso non considerare come, senza quelle piccole debolezze, "Il giardiniere notturno" sarebbe stato perfetto in ogni dettaglio.
Un vero peccato. 

Ringrazio la casa editrice Gallucci per avermi fornito una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro 

venerdì 16 settembre 2016

I love this cover #14

Salve avventori!
È da un bel po' che non aggiorniamo questa rubrica, mi sembra quindi il caso di rispolverarla con una copertina che mi ha colpito al primo sguardo.
Sto parlando del libro "The night gardener" che vede come autori e illustratori i fratelli Fan, Eric e Terry, quest'ultimo già creatore della splendida cover (e dei disegni racchiusi tra le pagine) del libro "Sophie sui tetti di Parigi".







Un giorno, William scopre che l'albero fuori dalla sua finestra è stato scolpito a forma di gufo. 
Nei giorni seguenti, nuove figure appaiono, l'una più bella dell'altra. 
Presto la piccola città grigia di William diventa piena di colori.
Fino a quando, all'improvviso, il misterioso giardiniere notturno scompare...








Proprio grazie all'opera della Rundell ho scoperto i lavori di questo artista, tra cui il libro di cui vi parlerò oggi.
La copertina illustra uno scenario notturno, in cui il piccolo William fa la scoperta del gigantesco albero a forma di gufo apparso all'improvviso nel giardino di casa.
Trovo che il disegno sia raffinato e poetico, i tratti dettagliati e l'atmosfera magica.
Inoltre ho dato una sbirciatina alle altre illustrazioni contenute nel libro e posso dire che sono a dir poco meravigliose. 
Se solo fosse stato tradotto in italiano, non ci avrei pensato due volte ad accaparrarmi questo piccolo capolavoro.
A dir il vero mi risulta che sia in fase di pubblicazione presso la casa editrice Gallucci, se non sbaglio è prevista l'uscita proprio questo mese. 
Mi auguro mantengano la copertina e i disegni originali >_<
Staremo a vedere.
E voi cosa pensate di questa cover?