Titolo: Una voce di piombo e oro
Titolo originale: Pieces of why
Autore: K.L. Going
Editore: Il Battello a Vapore
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 212
Prezzo: 12,00 €
Trama:
Più di ogni altra cosa, Tia sogna di diventare una cantante, una la cui voce sia capace di cambiare il mondo. Il che non è affatto semplice, visto che è povera, con una mamma che si spacca la schiena lavorando in un supermercato e un papà in galera.
Però la sua voce è davvero pazzesca e Tia già canta con un coro gospel in cui è una delle poche ragazze bianche. Un giorno, a pochi metri da dove il coro sta provando, viene ucciso un bambino e la verità riguardo al motivo per cui suo padre è in carcere esplode, facendo crollare il muro di silenzio che la mamma e i suoi amici hanno costruito attorno a lei. È una verità talmente scioccante che Tia non riesce più a cantare. Anche il suo sogno è morto per sempre?
Recensione:
Tia ha dodici anni, una famiglia sgangherata (con un padre in galera e una madre che ha deciso di affrontare la vita rintanandosi nella vergogna), poche possibilità economiche e un grande sogno: quello di diventare una grande cantante, una di quelle voci capaci di cambiare il mondo.
Il giovedì, il giorno delle prove con il coro, è per lei il più bello della settimana, quello per cui vale la pena alzarsi dal letto, affrontare l'afoso caldo estivo e attraversare il quartiere più malfamato di New Orleans.
Ma quel giovedì le cose andranno diversamente, quel giovedì un fatto che apparentemente ha poco o nulla a che fare con Tia e la sua vita, la cambierà per sempre, portando a galla segreti sepolti e verità dimenticate.
"Certi giorni dovrebbero arrivare con un avviso di pericolo, tipo: ATTENZIONE! Questo giorno sarà nocivo per la vostra salute. Invece la maggior parte delle giornate comincia in modo normale. A volte anche meglio del normale. Il che è molto peggio."
Tia è in chiesa, sta facendo la cosa che più ama fare, cantare dando voce alla sua anima, quando, all'esterno, il rumore di uno sparo sconquassa tutto, interrompe il canto, ferma la musica e dà avvio ad una serie di eventi a catena che turberanno il presente della ragazza, di sua madre e di chi sta loro attorno.
Il mondo di Tia sembra essere cambiato dopo quello sparo, non solo il suo animo è turbato, ma tutto ciò che le gravita attorno sembra essere stato condizionato dall'accaduto. Non può fare a meno di chiedersi perché tutti ora la guardino con quel misto di curiosità e imbarazzo, e perché al suo passaggio tutti sembrino ammutolirsi, interrompendo discorsi che probabilmente avevano lei come protagonista.
L'uccisione di quel bambino cosa ha a che fare con lei? Perché la gente del quartiere sembra guardarla con occhi diversi? E perché sua madre, da sempre taciturna, sembra ora essersi rinchiusa ancora più nel suo guscio?
Saranno questi gli interrogativi che spingeranno Tia a porsi delle domande e a esigere quelle risposte su suo padre che sua madre ha sempre eluso con abilità.
Una storia che in poche pagine affronta con grande intelligenza e delicatezza vari temi, difficilmente affrontati nei romanzi per ragazzi.
Parla di pregiudizio, di sospetto e razzismo, ma anche di vergogna, paura e perdono.
L'autrice ci racconta di quelle vite spezzate dalla violenza, ma lo fa invitandoci a metterci nei panni di tutti quelli che subiscono tale dramma, vittime, carnefici, familiari di entrambe le parti e vicini (sia quelli più spregevoli che quelli più comprensivi).
Soprattutto ci invita a metterci nei panni della figlia e della moglie dell'assassino. Innocenti su cui, loro malgrado, ricadono le colpe del carnefice.
Un romanzo concreto, che racconta la verità senza infiocchettarla o addolcirla, racconta la vita che è dura e piena di cose brutte e ingiuste, ma dove, di tanto in tanto si può inciampare in qualcosa o qualcuno di bello, un sogno anche, per cui valga la pena avere forza e speranza.
Considerazioni:
Ho trovato questa lettura molto più profonda e intensa di quanto mi sarei potuta aspettare.
Un romanzo per ragazzi che consiglio di leggere e far leggere, perché racconta di una situazione tutt'altro che rosea e di come, nonostante tutto, le sue protagoniste (madre e figlia) riescano, insieme, a farcela. A superare la disgrazia che è loro capitata.
L'autrice, attraverso queste pagine, ci porta tra le strade di New Orleans, nei quartieri più difficili e poveri, dove la tranquillità è solo un miraggio e la delinquenza all'ordine del giorno.
Ci porta a casa di Tia, un'adolescente come tante, che come tante cova i suoi sogni e desideri che condivide con l'amica di sempre.
Ma la vita di Tia non è affatto semplice, e attraverso lei l'autrice coglie l'occasione di narrare la storia di una bambina cresciuta portando inconsapevolmente sulle spalle il terribile peso di una colpa non sua.
Tia e sua madre sono marchiate, additate e giudicate pur non avendo alcuna responsabilità, anzi essendo esse stesse vittime.
È triste e profondamente ingiusto leggere di una ragazzina che viene condannata per le colpe di suo padre. Perché una moglie ignara e una bimba di soli quattro anni sono costrette a sentire su di loro il disprezzo la disapprovazione?
Qual è la loro colpa? Cosa avrebbero potuto fare per impedire ciò che è accaduto?
Fa pensare il poter guardare la situazione dal loro punto di vista e rendersi conto come è facile sentenziare, e quali orrori possono provocare i giudizi affrettati.
La madre di Tia, ad esempio, non ha saputo reagire a ciò che l'ha travolta. A quegli sguardi che la condannavano ha risposto condannandosi a sua volta. Rinchiudendosi nel suo mondo fatto solo di casa/lavoro e liberando il quartiere dalla sua vergognosa presenza, evitando di partecipare a feste ed eventi pubblici.
Ovviamente i segreti, le cose non dette, e i troppi rifiuti all'apertura, hanno compromesso ed incrinato il rapporto madre/figlia.
E una delle cose più belle di questa lettura è leggere di loro, degli scontri e degli incontri, così reali, così dolorosi, eppure così teneri.
Toccante è stato anche leggere di Tia e delle sue riflessioni sulla vita, sulla morte, sul tempo strappato via a tutte quelle vittime delle pessime scelte altrui, e su quel padre macchiatosi di un crimine fin troppo mostruoso.
È giusto volere ancora bene a chi compie una cosa tanto orrenda? È giusto cercare di perdonare? Le persone come suo padre sono sempre state persone cattive o hanno solo fatto delle scelte sbagliate?
Tante domande che la piccola protagonista si pone e che di rimando ci invita ad affrontare... interrogativi che troveranno risposta solo nella nostra coscienza, o che molto più probabilmente ci sentiremo semplicemente fortunati da non dovercene davvero preoccupare.
Ringrazio Il Battello a Vapore per avermi omaggiato di una copia cartacea di questo libro
il mio voto per questo libro


