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giovedì 7 dicembre 2023

Recensione: "Tutto sopra un waffle" di Polly Horvath

Titolo: Tutto sopra un waffle
Autore: Polly Horvath
Illustrazioni: Veronica Truttero
Editore: Camelozampa
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2023
Pagine: 232
Prezzo: 16,90 € 


Trama:
Durante una tremenda tempesta, i genitori di Primrose Squarp scompaiono in mare e non se ne hanno più notizie. Primrose è l’unica a credere che siano ancora vivi, ma nel frattempo deve trasferirsi dallo zio Jack, arrivato a Coal Harbour per prendersi cura di lei. Trova accoglienza e rifugio nella cucina del ristorante locale, dove la proprietaria, Miss Bowzer, dispensa consigli, pillole di buon senso e cibo. L’importante è che tutto sia servito su un waffle!

Recensione:
Polly Horvath è sempre una garanzia, c'è poco da dire!
Questo è il terzo libro che leggo dell'autrice e non smette mai di affascinarmi per la sua scrittura spiritosa e briosa, per il modo in cui sa essere drammatica e divertente al tempo stesso, in cui riesce a raccontare eventi tragici in modo semplice e pacato.
Il suo stile e le sue storie mi ricordano molto quello di Fannie Flagg, una Flagg per ragazzi, per intenderci 😁

Anche questa volta ci racconta una storia dolce e salata, fatta di perdite, lutti, sofferenza, ma anche di amore, umorismo e affetto.
Protagonista è Primrose Squarp, che ci narra la sua storia condividendo con noi pensieri, emozioni, speranze, paure e... ricette.
La sua voce mi ha conquistata dalle prime battute, dal modo romantico e delicato in cui descrive se stessa.

"Abito a Coal Harbour (nella Columbia Britannica in Canada) da quando sono nata. Mi chiamo Primrose Squarp e ho undici anni. Ho i capelli color carote in salsa di albicocche (segue ricetta), la pelle chiara nei punti in cui non ci sono lentiggini e gli occhi come temporali estivi."

Primrose ha undici anni quando la sua vita cambia drasticamente. 
Durante una notte di tempesta, i suoi due genitori scompaiono in mare, nessuna traccia di loro, quindi tutti li danno per morti, tranne lei. 
Lei è l'unica a credere fortemente che la sua mamma e il suo papà siano ancora vivi.
Ovviamente nessuno sembra dar peso alle sue parole liquidandole come le vane speranze di una bambina che non ha ancora accettato il lutto.
Così si ritrova prima a vivere con la stramba e anziana signora Perfidy, e successivamente con l'affasciante e magnetico zio Jack, un agente immobiliare che sembra avere ambiziosi piani per rendere, la piccola Coal Harbour, - un piccolo paese di pescatori del Canada - un'importante e deliziosa meta turistica.
Nelle lunghe giornate di solitudine Primrose desidera solo sfuggire alla noia, alle chiacchiere e alle occhiatacce dei concittadini, che la guardano e additano come "strana".
I compagni di scuola, incalzati dall'inarrestabile consulente scolastica Miss Honeycut, le danno il tormento. Tutti sembrano voler vederla in lacrime, disperarsi per la perdita dei due genitori, ma lei, in tutta risposta, non fa che ripetere a chiunque "non ha mai creduto a qualcosa solo perché nel profondo del cuore sentiva che era vero?"

Primrose non si lascia abbattere, e non smette di credere a ciò che il suo cuore le suggerisce, e quasi ogni giorno, per sfuggire da chi la giudica, trova conforto e amicizia nella cucina del "Girl on the Red Swing", un grazioso ristorante locale, dove la signorina Bowzer le insegna a preparare ogni tipo di piatto, purché sia servito su un waffle!

Primrose è una protagonista simpatica e coraggiosa, che affronta le difficoltà con grande determinazione e speranza. Inoltre, nonostante la sua giovane età, tramite e i suoi pensieri e riflessioni, regala momenti di grande profondità e saggezza.

"E fu sempre così a Coal Harbour. Alcune persone invecchiavano e altre morivano. Io lasciavo parti di me in alcuni posti e scoprivo altri luoghi inaspettatamente. Comparivano nuove persone e altre sparivano prima che potessi salutarle. Alcune persone comuni mettevano l'anima in cose in cui non l'avrebbero mai messa"

Non voglio dirvi di più di questa storia, ma vi invito fortemente a leggerla! Leggete Polly Horvath!
Se siete alla ricerca di una storia che vi faccia sorridere, commuovere e venire fame, allora “Tutto sopra un waffle” è quello che fa per voi.

Il libro è illustrato da  Veronica Truttero, e ogni capitolo si conclude con una ricetta, spaziando dal metodo per cuocere delle patate perfettamente bollite, le girelle alla cannella, alle mele caramellate e, ovviamente ai waffle!

Ringrazio La Chicca per avermi omaggiato di una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro


mercoledì 4 ottobre 2023

Recensione: "La casa di Pine Island" di Polly Horvath

Titolo: La casa di Pine Island
Autore:  Polly Horvath 
Illustrazioni:  Veronica Truttero 
Editore: Camelozampa
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2022
Pagine: 328
Prezzo: 15,90 €

Trama:
Quando si ritrovano orfane, dalla giungla del Borneo le quattro sorelle McCready partono per il Canada, dove le attende la stramba prozia Martha. All’arrivo, però, le ragazze scoprono che anche lei è appena mancata, lasciando la sua splendida casa immersa nella natura tutta pronta per loro. Per evitare che i servizi sociali le separino, le sorelle dovranno elaborare un piano. Un piano che funzionerà solo se nessuno si accorge che se la stanno cavando da sole… 

Recensione:
Molte avventure nascono da una tragedia, e purtroppo quella che colpisce le quattro sorelle McCready. Fiona, Marlin, Natasha e Charlie, si abbatte su di loro funesta e improvvisa come lo è un terribile e inaspettato temporale in una bella giornata estiva. 
Quella delle quattro sorelle è sempre stata una famiglia atipica, in giro per il mondo, ogni volta in un posto diverso, e quando comincia questa storia, vivono con i loro genitori nel Borneo, in una casetta nel folto della giungla.
È uno tsunami a distruggere la loro famiglia e la loro idea di felicità, rendendole orfane, un'onda anomala che si abbate sulle coste della Thailandia mettendo fine alla vita dei due genitori, che in quel momento si trovano lì per concedersi una tardiva luna di miele.
Così, le quattro orfane, si trovano ad affrontare il più terribile anno della loro vita, affidate alle cure di Mrs Weatherspoon, distrutte dal dolore e dalla mancanza dei due genitori e dilaniate dalla lunga ed estenuante attesa che qualcuno dei loro parenti risponda alla loro richiesta e voglia prenderle tutte con sé.
E mentre i mesi passano accumulando rifiuti su rifiuti, rendendo il pensiero dell'orfanotrofio sempre più vivido, quando tutte avevano ormai perso le speranze, ecco arrivare una lettera dal Canada, dalla vecchia prozia Martha che i genitori avevano sempre liquidato come "stramba".
Eppure quella stramba zia, che vive isolata a Pine Island, un'isoletta del Canada, è l'unica ad aver accolto con gioia la loro richiesta d'aiuto... una vera e propria scialuppa di salvataggio in mezzo alla tempesta.

Così, quando le ragazze sembrano aver finalmente trovato il loro lieto fine, ecco che qualcos'altro continua a minare il loro desiderio di restare unite.
Arrivate a destinazione nessuna zia Martha si presenta a prenderle e accompagnarle alla nuova casa.
Scopriranno, infatti, che anche la zia è da poco venuta mancare, e sono nuovamente sole al mondo.
Così, per evitare che i servizi sociali le separino, le quattro decidono di mantenere il segreto e provocare a ricostruirsi una vita da sole senza adulti.

Inutile dire che questo segreto darà vita a moltissime situazioni complicate, a volte esilaranti, altre drammatiche.

Le ragazze in questa loro avventura non saranno sole, incontreranno, durante il loro soggiorno, volti più o meno amici, dal burbero vicino di casa Al Farber, alla gentile preside Miss Webster, al petulante avvocato Mr Pennypacker... personaggi che le aiuteranno, stravolgendo però, di volta in volta, i loro piani.

Polly Horvath, come avevo già avuto modo di leggere nel suo straordinario "La stagione delle conserve" fonde abilmente dramma e umorismo, momenti toccanti e divertenti, bilanciando perfettamente divertimento e leggerezza con situazioni più serie e profonde, dando vita a storie da cui è difficile staccarsi e protagonisti a cui è impossibile non voler bene.

Mi sono affezionata tanto alle sorelle, ognuna con il proprio carattere e personalità, mi sono divertita  a leggere i loro i dialoghi, e battibecchi, li ho trovati reali e veritieri. Seguire le loro avventure mi ha fatto quasi sentire parte della famiglia.  
Mi sono identificata con ognuna di loro: mi sono rivista in Fiona, nella sua determinazione nel lottare per tenere a tutti costi unito quello che resta della sua famiglia, nel proteggere sempre le sorelle, preoccuparsi costantemente per loro, per il loro futuro e per il loro benessere, sia fisico che mentale.
Fiona sembra tanto forte, eppure, è forse fra tutte la più fragile, lotta così tanto per restare insieme alle sue sorelle proprio perché sa che un'altra perdita la distruggerebbe, che non potrebbe vivere sapendole lontane da lei.
In Marlin e nella sua passione per la cucina, come nei fornelli trova lo sfogo per affrontare e superare tutto ciò che non va nella sua vita, un modo per avere il controllo e allo stesso tempo far sentire amate le sorelle.
In Natasha, nel suo amore per la natura, nei suoi silenzi, nella sua emotività che la porta spesso a isolarsi in pensieri tutti suoi.
E in Charlie nelle mille paure che la sua mente crea per fuggire dal vero dolore.

E a proposito di lei, Charlie, ho adorato il suo carattere e l'ho compreso tantissimo.
Essere la prima a detestare anche solo la vista del vicino Al, ma essere anche la prima a legare con lui.
Essere terrificata dall'idea degli orsi, ma essere la sola delle sorelle ad affezionarsi e immedesimarsi in Billy l'orso.
Quella piccolina mi ha decisamente rubato un pezzo di cuore 💓

Per quanto riguarda invece il burbero Al Farber, vorrei dirvi che la svolta del suo personaggio è stata totalmente inaspettata ma non è così. Ho ovviamente apprezzato il risvolto (prevedibile) della storia, ma mi sarebbe piaciuto di più se tutto fosse avvenuto in maniera graduale, se il legame con le quattro ragazze si fosse sviluppato nel tempo.

Poi mi sono innamorata di Pine Island, e del pittoresco villaggio marittimo di St. Mary's By the Sea. 
Luoghi in cui la natura è sempre protagonista con descrizioni incantevoli e che risulta fondamentale per la crescita delle quattro ragazzine.

A Pine Island, circondate dai boschi, le quattro sorelle sconfiggono le proprie paure, crescono,  diventano responsabili e imparano a contare solo su se stesse.
Continuano a sognare una famiglia, qualcuno gentile come Miss Webster che le adotti e le prenda con sé, togliendo, dalle loro piccole spalle, il peso di dover pensare a cose complicate come le spese e le tasse, eppure giorno per giorno, passo dopo passo, si renderanno conto che la loro famiglia è già tutta lì. Non hanno bisogno di nessun salvatore, o forse uno lo hanno già trovato anche se non era quello che avevano immaginato (io però decisamente sì 😹).

Vi consiglio di leggere questo libro perché Polly Horvath è sempre una garanzia, le sue storie fanno bene al cuore e alla mente, fanno viaggiare e sognare, immergere nella natura, staccare la spina dai pensieri e entrar totalmente a far parte della famiglia che racconta.
Inoltre le pagine sono piene zeppe di amore, dolcezza, speranze, e manicaretti... il che non guasta mai!

Ringrazio Camelozampa per avermi omaggiato di una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro



giovedì 17 maggio 2018

Recensione: "La stagione delle conserve" di Polly Horvath

Titolo: La stagione delle conserve
Titolo originale:: The Canning Season 
Autore: Polly Horvath
Editore: Piemme
Collana:  Il battello a vapore
Data di pubblicazione: 6 Settembre 2016
Pagine: 217
Prezzo: 15,00 € (cartaceo) 7,35 € (ebook)
Trama:
Ratchet non è certo felice di trascorrere l'estate con due vecchie pseudo zie che nemmeno conosce. Per di più nei boschi isolati del Maine, infestati da orsi feroci. La vita di Ratchet non è mai stata entusiasmante a causa di sua madre, che pensa solo a entrare nel prestigioso club sportivo della città e le vieta di mettersi in costume per non mostrare "Quella Cosa" che ha sulla schiena.
Eppure l'idea di allontanarsi da casa per una vacanza in un posto simile la spaventa. Questo fino a quando non raggiunge le due arzille Tilly e Penpen, meglio conosciute come "le signore dei mirtilli". Le due vecchiette, infatti, che passano una stagione a preparare marmellata e le altre a raccontare storie raccapriccianti, sono sempre disposte ad accogliere chiunque bussi alla loro porta...

Recensione:
Leggere questo libro è stato come abbandonare la città, prendersi una vacanza e andare a vivere la vita di campagna in mezzo ai boschi, nella natura pressoché incontaminata e, perché no, insieme agli orsi.
In compagnia della timida e introversa Ratchet Clark, Polly Horvath, ci porta nel Maine, più precisamente a Diary, al Glen Rosa, la grande casa a picco sul mare delle vecchie e strambe zie, le sorelle gemelle Tilly e Penpen Menuto.
In realtà questa vacanza per Rachet non è affatto volontaria, tutt'altro!
È una calda sera d'estate quando la sua distaccata e scontrosa madre, Henriette, le comunica l'improvvisa decisione, alla quale non è ammessa alcuna obiezione o rimostranza.
Così, senza aver potuto decidere niente - come sempre nella sua vita - in poche ore Ratchet si ritrova su un treno diretto, non sa precisamente dove, senza alcun bagaglio alla mano, con tante domande nella testa e un'unica importante raccomandazione: tenere sempre nascosta "quella cosa" che ha sulla schiena.
Sin da poco dopo il suo arrivo, la ragazza (e noi con lei) capisce che il Glen Rosa è un posto particolare, così come lo sono le sue proprietarie: due anziane gemelle che, sia per carattere che per aspetto, nessuno immaginerebbe tali.
Tilly magrolina, schietta, senza peli sulla lingua, con una grande passione per liquori e formaggi.
Penpen paffutella e sempre allegra, bravissima ai fornelli, amante dell'orto e sempre disponibile con tutti.
Le vecchiette, abituate ad una vita appartata, hanno visto ben poche novità negli ultimi decenni, ma l'arrivo della ragazzina, come per magia, movimenterà la loro estate dando inizio ad una serie di inaspettate novità.
Polly Horvath ha scritto una storia speciale, abitata da personaggi di cui non ci si stancherebbe mai di sentir parlare, una di quelle storie che vorresti continuare a leggere per sempre. Entrare a far parte della vita di Tilly e Penpen; vedere l'introversa Ratchet aprirsi piano, piano e superare le sue paure; leggere della quotidianità che, per anni, si è ripetuta uguale a sempre, in quella casa isolata tra i boschi e il mare, interrotta solo dallo sporadico intervallarsi di avvenimenti singolari e, in qualche caso, folli.
Ma, soprattutto, ho adorato leggere del meraviglioso rapporto di affetto tra le due sorelle. Due persone così diverse, eppure così legate.
È stato bello ascoltare le loro storie, gli aneddoti divertenti, assurdi e allo stesso tempo raccapriccianti, delle sorelle Menuto. Essere partecipi dei loro piccoli battibecchi, e di quell'amore che le ha legate per tutta la vita, poiché sono effettivamente state l'una la vita dell'altra.

"Gli occhi di Penpen si erano fatti lucidi mentre si rendeva conto che Tilly non era più una ragazzina; di colpo aveva capito che cosa volessero dire i suoi capelli bianchi e le rughe. 
La vecchiaia era arrivata e quello che all'inizio sembrava un simpatico diversivo - i primi capelli grigi e il corpo che cambia - non era più una gradita novità. 
Ormai non sarebbero più tornati indietro: la giovinezza - la loro giovinezza! - se n'era andata. Era come se in quel posto sicuro sperduto fra i boschi, senza testimoni, fossero riuscite a vivere fino a quel momento fuori dal tempo. Nessuno le aveva davvero viste invecchiare e, in un certo senso, loro non erano invecchiate. Chissà se Tilly, tutta sola nel suo letto, ne era diventata consapevole all'improvviso come lei."

Ed è fra queste due sorelle, che si sono volutamente isolate dal resto del mondo, che l'autrice inserisce due inaspettate variabili.
Ratchet e Harper, due ragazzine che non potrebbero essere più diverse tra loro, giunte per caso, ognuna con il proprio passato, i timori, i dubbi e le speranze.
Ognuna con il desiderio di essere accettata, apprezzata e considerata.
Qui, al Glen Rosa, troveranno ciò di cui avevano sempre avuto bisogno, una casa, una strada e un futuro.
Un romanzo scritto splendidamente, in cui non mancano né l'emozione né l'umorismo.
Disarmante e allo stesso tempo intenso. Leggero e allo stesso tempo profondo. Surreale e allo stesso tempo reale.
Non lo si può sminuire definendolo "un romanzo per ragazzi", no, questo è un romanzo per anime sensibili, quelle che amano le belle storie, i sentimenti, quelle che si emozionano per le emozioni degli altri.

Considerazioni:
La prima cosa che ho pensato a libro concluso è stata "No, è già finito? Avrei voluto sapere molto più della vita a Glen Rosa, più di Tilly, Penpen, Ratchet e Harper. Ne voglio ancora!".
La seconda cosa che ho fatto è stata vedere se l'autrice avesse pubblicato altri libri in Italia.
*Se ve lo state chiedendo la risposta purtroppo è no! Di libri ne ha scritti tanti, ma per ora solo questo titolo è uscito da noi.*
Va da sé che la terza cosa che ho fatto è stata chiedermi "case editrici cosa state aspettando???".
Sì, lo avrete capito, sono proprio curiosa di leggere altro di questa autrice perché tra queste pagine ho scoperto una storia dolce e profonda che non può che essere frutto di un animo sensibile.
Se devo trovare un difetto a questo romanzo (oltre al fatto che è finito troppo presto), posso dire che mi sarebbe piaciuto vedere la timida e riservata Ratchet un po' più protagonista.
Conoscere meglio i suoi pensieri, vedere la storia e gli accadimenti più dal suo punto di vista, mentre, una volta entrata in scena la sfacciata ed esuberante Harper, è lei a catturare la scena e anche l'attenzione delle due sorelle Menuto.
Segretamente ho fantasticato pensando a come sarebbe stato tutto più bello, allegro e spensierato se Ratchet e Harper avessero raggiunto Tilly e Penpen qualche anno prima, quando queste erano più arzille e attive.
Per il resto non posso dire altro. "La stagione delle conserve" mi ha divertito ed emozionato, mi ha fatto sognare e ricordare l'infanzia. La campagna, la natura, le giornate felici e spensierate fatte di piccole cose semplici, i momenti in famiglia tutti insieme, passati, non davanti allo schermo di un televisore, ma all'aperto preparando conserve (o, come nei miei dolci ricordi, la passata).
Non so voi, ma io amo questo genere di storie. Amo le emozioni che sanno darmi e i ricordi che riescono a rievocare.

Ringrazio Il Battello a Vapore per avermi fornito una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro