martedì 25 ottobre 2016

Recensione: "Il giardiniere notturno" dei Fratelli Fan

Titolo: Il giardiniere notturno
Autore: Fratelli Fan
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 48
Prezzo: 15,00 € 

Trama:
In una grigia cittadina accade qualcosa di straordinario: al risveglio gli abitanti si accorgono che qualcuno ha trasformato un albero del parco in una magnifica opera di “topiaria”, dell’arte cioè di ricavare sculture dalle siepi. Anche il piccolo William, che vive in un orfanotrofio, giorno dopo giorno si entusiasma per le meraviglie create dalla mano di un misterioso giardiniere notturno: un gufo, un elefante, un pappagallo, un coniglio...Toccherà proprio al bambino scoprire l’identità dell’autore di questi capolavori. E sarà un incontro che gli cambierà la vita.

Recensione:
Ho scoperto questo libro qualche mese fa per caso, spulciando il sito dell'illustratore Terry Fan.
Mi sono subito innamorata della copertina, bellissima e suggestiva.
A quei tempi l'edizione italiana era ancora in fase di pubblicazione. Potrete quindi immaginare la mia emozione, nel vederlo finalmente tra le mie mani.
Ed ancora più elettrizzante è stato poterlo sfogliare, poiché "Il giardiniere notturno", in quanto ad illustrazioni, è un vero e proprio capolavoro.
Che siano immagini a colori, o tratteggi in tonalità seppia, ogni particolare appare curato, e realizzato con la massima attenzione. I disegni sono così ammalianti che, devo ammetterlo, ho impiegato un po' di tempo ad osservare minuziosamente ogni pagina, prima di voltarla definitivamente, con un po' di rammarico.
E se fin qui tutto bene, c'è però una nota dolente.
Come dicevo prima è assolutamente evidente la cura nella rappresentazione grafica, tuttavia la stessa attenzione non mi pare sia stata prestata nei riguardi del testo e dello sviluppo della trama. Il soggetto prescelto in sé per sé non è male, trattandosi di una triste città che riscopre il fascino delle piccole cose che passano spesso inosservate, tuttavia risulta trascurato e poco approfondito.
Lo spazio riservato alle parole è molto limitato, poche righe ai margini delle illustrazioni a tutta pagina, e la vicenda narrata si conclude troppo in fretta.
C'è da dire però che, sebbene la narrazione sia molto veloce, non manca nell'obiettivo più importante, ovvero il trasmettere un messaggio di rilievo in modo immediato.
Questa caratteristica non è affatto trascurabile, in quanto rende questo libro illustrato perfetto sia per gli adulti che ne potranno apprezzare l'evidente maestria, che per i bambini che, divertendosi, potranno imparare un'essenziale lezione di vita. 

Considerazioni:
In generale tendo a dilungarmi nelle mie esternazioni, perciò stavolta cercherò di essere breve e concisa.
Vorrei ribadire quanto questo libro sia assolutamente un gioiellino, che sono fiera di sfoggiare nella mia libreria.
I fratelli Fan hanno fatto un grande lavoro nel rendere il tutto ineccepibile.
Parlando però della trama, come dicevo prima, c'è qualche falla.
Ci troviamo a Grimloch Lane, e qui conosciamo William che, dalla finestra dell'orfanotrofio in cui vive (o almeno così pare) assiste ad uno spettacolo che ha dello straordinario. Ogni notte la città cambia aspetto, gli alberi mutano forma, sotto le mani esperte di un misterioso giardiniere che si aggira per le strade.
La storia è a mio parere affascinante, soprattutto per l'impatto che l'arte topiaria sembra avere sugli abitanti, ma appare poco approfondita.
Non sappiamo nulla di William, né chi sia né cosa ama fare.
Vive in un orfanotrofio, ma non conosciamo la sua vita o il suo passato, se ha degli amici o se è perennemente solo. Ai nostri occhi è solo un nome, una figura che agisce in alcuni momenti, e che assiste all'azione in altri.
Avrei preferito fosse un protagonista a tutti gli effetti, a cui ci si può affezionare.
Stessa cosa per l'altro personaggio rilevante dell'intreccio, ovvero il giardiniere.
La rivelazione sulla sua identità non tarda ad arrivare, perdendo troppo presto l'aura di mistero iniziale. Persino il finale avrebbe meritato maggiore spazio.
Ora, non vorrei che si pensasse che il libro non mi sia piaciuto, perché non è così, però non posso non considerare come, senza quelle piccole debolezze, "Il giardiniere notturno" sarebbe stato perfetto in ogni dettaglio.
Un vero peccato. 

Ringrazio la casa editrice Gallucci per avermi fornito una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro 

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