giovedì 21 gennaio 2021

Recensione: "Lo Schiaccianoci" di E.T.A. Hoffmann

Titolo: Lo Schiaccianoci
Titolo originale: The Nutcracker
Autore: E.T.A. Hoffmann
Illustrazioni: Sanna Annukka
Editore: Bur deluxe
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018
Pagine: 144
Prezzo: 15,00 €

Trama:
Scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica dal genio di Cajkovskij, Lo Schiaccianoci di Hoffmann da due secoli continua ad affascinare grandi e piccini. 
Fritz e Marie, come tutti i bambini, vivono con gioia i giorni del Natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno: un oggetto all'apparenza innocuo, ma che darà vita alla più incredibili avventure che la piccola Marie abbia mai vissuto. 
La bimba dovrà vedersela con lo spietato Re dei topi, con sette teste e sette corone, alla guida di un esercito di roditori, a fronteggiarlo lo Schiaccianoci che diventerà generale dei soldatini, dei tamburini e dei pupazzi di marzapane. 
La piccola Marie verrà così trasportati in un mondo popolato da topi, fate, soldati, principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente. 

Recensione:
Succede, delle volte, di pensare di conoscere una storia e scoprire, invece, di saperne davvero molto poco.
Questo è successo a me quando ho intrapreso la lettura de "Lo Schiaccianoci" di Hoffmann.
Certo, non avrei potuto dire di conoscerla alla perfezione, ma se qualcuno me lo avesse chiesto avrei risposto di sì, senza sapere di mentire.
Le numerose trasposizioni viste negli anni mi hanno fatto cadere in una vecchia trappola, nella quale ogni lettore è prima o poi caduto. Io stessa, che ormai non avrei dovuto dare nulla per scontato - so bene quanto i film possano scostarsi dai testi a cui fanno riferimento - sono rimasta molto stupita di ritrovarmi a leggere una storia quasi del tutto nuova.
Dei film ricordo soprattutto lunghe e noiosissime battaglie, e sono quelle che mi hanno trattenuta da leggere prima questa storia (le battaglie e i combattimenti mi annoiano terribilmente), ma a questa deliziosissima edizione non sono riuscita a rinunciare.
In verità erano già un paio di natali che rimandavo l'acquisto, ma con l'anno appena trascorso, tra millemila rinunce, non ho potuto negarmi la gioia di avere finalmente questo gioiellino tra le mani.
E sono contentissima di aver ceduto, perché la lettura si è rivelata molto più piacevole del previsto, innanzitutto perché l'ho portata avanti con il gruppo di lettura Books Chocolate and Friends, e leggere in compagnia, e scambiarsi pareri in diretta, è sempre divertente, e poi perché tra queste pagine ho scoperto una storia piena di tenerezza, magia e ironia.

Tutto inizia con il Natale alle porte, e i piccoli di casa Stahlbaum, Fritz e Marie che attendono con trepidazione i loro doni. In special modo sono curiosissimi di vedere cosa, il loro padrino Drosselmeier, abile artista e orologiaio, avrà creato per loro.
Il giorno di Natale arriva e, sotto l'albero decorato a festa, i bambini trovano tutto ciò che avevano desiderato e anche qualcosa di più.
In particolare la piccola di casa, Marie, è incuriosita dalla statuina di un soldatino dal viso grande e simpatico.
Si tratta di uno schiaccianoci, che in poco tempo cattura il cuore della bambina, anche Friz ne è attirato, ma solo per divertirsi a metterlo alla prova con noci sempre più grosse e dure... e track! Ecco i denti dell'omino cadere a pezzi.
Se Fritz perde subito interesse, considerando quell'aggeggio poco più che una patacca, Marie non smette di provare affetto per lui, anzi, vedere il suo nuovo amico malandato e in difficoltà, farà crescere ancora di più la sua predilezione per lui.
E la piccola ci ha visto giusto, perché Lo Schiaccianoci non è un soldatino come un altro, lo dimostra il fatto che, in piena notte, un esercito di topi, assetato di sangue e vendetta, fa di tutto pur di reclamarlo e portarlo via con sé, e unica presenza umana ad assistere a tutta la battaglia sarà Marie, che non solo salverà la vita dello schiaccianoci, ma rimarrà anche ferita.
Inutile dirlo, nessuno crederà alla sue parole, nessuno eccetto il padrino Drosselmeier, che racconterà alla bimba l'incredibile storia della dura noce, e di come, la lunga e assoluta rivalità, che ha come protagonisti Regnanti e Topi, ebbe inizio, e perché la Regina Mauserinks decise di maledire la piccola Principessa Pirlipat, rivelando una storia appassionante ricca di ironia, incantesimi, malefici eroismi e tradimenti.

Hoffman scrive una storia di Natale incantevole resa ancora più preziosa in questa edizione dalle particolarissime e originali illustrazioni geometriche di Sanna Annukka che fanno pensare ai papercut.
Marie, la piccola protagonista di questa favola, è dolcissima. Ha soli sette anni, ma si esprime come una piccola adulta, si mostra gentile, ma anche autoritaria e, ovviamente, detesta non essere creduta. È leale, coraggiosa, generosa e si prodiga per gli altri.
Si affeziona allo Schiaccianoci a prescindere del suo aspetto e, anzi, lo prende ancor più sotto la sua ala quando è rotto e malandato.
Sicuramente un bel messaggio da trasmettere al lettore, che avrei preferito si fosse fermato alla bella, pura e genuina amicizia tra due ragazzini conosciutisi in circostanze straordinarie, invece, purtroppo, è stato un po’ svilito dal volerci inserire a tutti i costi la svolta romantica sul finale.
L’ho trovata decisamente una forzatura, soprattutto in considerazione del fatto che la piccola Marie va in sposa a soli... 8 anni!!! ╯°□°)╯︵ ┻━┻
Un matrimonio fuori luogo di cui, sinceramente, non c’era nessun bisogno. 
Insomma a tutto c’è un limite. E vorrei che, per tutte le bambine del domani, passasse anche il messaggio che non necessariamente una favola debba concludersi con la fede al dito, il lieto fine può avere mille sfumature diverse, e mi piacerebbe che queste venissero raccontate più spesso.

il mio voto per questo libro


1 commento:

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