lunedì 7 dicembre 2015

Books, chocolate and friends: prima tappa "Miracolo in una notte d'inverno" di Marko Leino


Salve avventori!
Buon lunedì! Eccoci finalmente giunti alla prima tappa del nostro gruppo di lettura.
Innanzitutto voglio ringraziarvi per la vostra attiva partecipazione. Sia sulla pagina che ospita l'evento, che su twitter, che per posta, state tutti contribuendo a rendere quest'idea del gruppo di lettura/calendario dell'avvento, viva e bellissima.
Ogni giorno siete pronte a commentare con noi le varie finestre e, sulla pagina Facebook dedicata all'iniziativa, stanno venendo fuori anche alcuni interessanti dibattiti filosofici.
Quindi ancora grazie perché condividete con noi i vostri pensieri, i vostri sentimenti, le idee e in alcuni casi anche dei teneri aneddoti della vostra vita familiare ❤️
Dai vostri commenti noto che quest'esperimento di leggere un libro razionandone i capitoli vi sta piacendo molto.
Effettivamente il "voglio sapere cosa succede, ma non posso proseguire" aiuta a mantenere viva la curiosità e l'interesse nei confronti della storia.
Inoltre portare avanti per quasi un mese un libro che, diversamente, avremmo letto in un paio di giorni, ci permette di affezionarci maggiormente ai protagonisti del testo, arrivando a sentirli parte integrante della nostra quotidianità.
Nikolas in poche parole diverrà parte di noi e immagino che sarà ancora più dura, a fine libro, dirgli addio.
Ma andiamo a vedere cosa è successo in queste sei prime finestre che hanno dato il via a questa nostra avventura.
Ne sono successe di cose da quando i fratelli Tommi e Ossi hanno ritrovato, durante il loro gioco estivo, un misterioso cofanetto di legno con all'interno un orologio da taschino.
L'orologio a sua volta celava un tesoro ancora più prezioso, un vecchio biglietto dietro al quale si nasconde un'incredibile storia...


È così che il nonno dei due ragazzini inizia a raccontare la leggenda della famiglia Pukki, la tragedia che in una sera, a pochi giorni dal Natale, ha spezzato la felicità della povera famiglia e cambiato per sempre il destino del piccolo Nikolas.

“Il fato stava per stringere nelle sue grinfie l’isoletta della famiglia Pukki, incurante delle speranze per il futuro di Alexandra, delle rassicurazioni di Einar e delle promesse del piccolo Nikolas. 
Il destino aveva iniziato a realizzare un progetto molto diverso. Stava ancora muovendosi in silenzio, con discrezione, respirando piano, ma era già lì, intorno a loro, e aveva deciso quale sarebbe stato il futuro della famiglia Pukki. 
Il destino ha molti volti, che mostra a proprio capriccio e senza curarsi di ciò che è giusto o ingiusto.”

Nikolas si trova improvvisamente solo al mondo.
Cosa avrà ora il destino in serbo per lui? Sarà più magnanimo?
L'autore, forse per consolarci, ci offre un importante spunto di riflessione:

“Nella vita non tutto è sempre bianco o nero. Forse, nonostante siano in opposizione, fortuna e sfortuna camminano mano nella mano: un dramma può generare anche effetti positivi, e una vicenda felice può avere risvolti amari. 
Forse gli avvenimenti della vita non dovrebbero essere giudicati nel momento in cui accadono, ma valutati in prospettiva. Solo allora sarà possibile capire cosa hanno significato davvero: se sono stati solo un bene, solo un male oppure entrambe le cose.”

Lo condividete?
Io non ne sono tanto sicura. C'è dramma e dramma e nella distruzione di una famiglia non potrò mai vederci nulla di buono, qualsiasi siano gli effetti positivi che potranno conseguire da tale sofferenza.
E credo che anche Nikolas darebbe in cambio qualsiasi felicità futura pur di riavere in cambio la sua famiglia.

“In quel momento Nikolas sentiva che niente avrebbe più avuto senso, dopo il funerale. Desiderò che nessuno gli avesse chiesto di restare a tenere calda la casa, e di essere rimasto con la sua famiglia anche in quell’ultimo viaggio in barca, fino alla fine.”

Ma staremo a vedere come si evolverà la sua storia e quali saranno le evoluzioni positive scaturite da tanta tragedia.
Intanto abbiamo lasciato ancora una volta il piccolo Nikolas alle prese con una situazione tutt'altro che felice...

Detto questo, la lettura si sta rivelando ricca di emozioni.
Tenera, dolce, triste, commovente, ingiusta.
Come la vita, ci sta mettendo di fronte momenti felici e momenti tristi, piccoli momenti di felicità e ostacoli e dolori che sembrano insormontabili.
Nikolas pur sembrando, negli atteggiamenti e nei comportamenti, molto più grande della sua età, non smette di far tenerezza.
È triste e disperato, ma nonostante questo non smette di pensare costantemente agli altri: ai genitori che non ci sono più, alla sorellina dispersa in mare (per la quale non smette di intagliare il giocattolo che aveva iniziato prima della tragedia), alla famiglia che lo ospita, alla quale non vuole essere di alcun peso.

Quello che mi chiedo ora e che penso vi stiate chiedendo anche voi è: riuscirà Nikolas a riaprire nuovamente il suo cuore a qualcuno?
O la paura di affezionarsi e perdere chi ama gli impedirà di lasciarsi andare?

Prima di lasciarvi la parola vi ricordò le prossime tappe:

14 Dicembre ❤️ Seconda tappa: la ospiterà Stefania del blog "La ragazza che annusava i libri".
21 Dicembre ❤️ Terza tappa: la ospiterà Aquila Reale del blog "La penna d'oro".
28 Dicembre ❤️ Quarta e ultima tappa: la ospiterà Sonia del blog "Il salotto del gatto libraio".

Inoltre potete continuare a commentare giorno dopo giorno sulla pagina dell'evento


E ora diteci quali emozioni e pensieri vi ha suscitato questa lettura?

30 commenti:

  1. Mi ha fatto commuovere questa prima parte de libro, in un misto di tenerezza e voglia di abbracciare Nikolas come se esistesse davvero. Impossibile, mi direte, non farlo. Certo è difficile pensare che in realtà un bambino di 6 anni abbia certi pensieri e certi atteggiamenti, ma penso che dovrò leggere questo libro come ad una favola senza pormi troppe domande. Ben venga tra l'altro, perché tutti noi abbiamo bisogno di svuotarci dalla nostra quotidianità ogni tanto, per alleggerirci un cuore diventato troppo pesante. Io non amo il Natale, perché viviamo forzatamente anche questo periodo dell'anno, tutti presi da problematiche come: da chi andiamo a pranzo del 25, da chi la vigilia del 24, e ci portiamo dietro una lista interminabile dei regali inutili da fare a persone di cui ci importa poco, solo per dovere; bambini e ragazzini che non apprezzano più nulla ed ogni anni chiedono regali sempre più costosi, che poi dopo qualche giorno si dimenticano di avere. Tutto questo è colpa nostra. Siamo noi adulti che non siamo stati in grado di insegnare loro che non si può avere tutto, che si può essere felici anche giocando con mestoli di legno che nella fantasia di bambino diventano bambole bellissime....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con questo calendario dell'avvento (e grazie a tutte voi) l'attesa è senza dubbio diventata più magica.
      Per fortuna posso dire di vivere ancora la magia del Natale come la vivevo da bambina. Non mi interessano i regali costosi, basta un piccolo pensierino fatto con il cuore. Amo fare l'albero, adoro le lucine e i profumi che si sentono nell'aria in questo periodo dell'anno. Ecco, giusto per dire che per me il Natale è ancora magia *-*

      Elimina
  2. Eccoci alla prima tappa! :) Prima di parlare del libro vorrei spendere due parole per questa esperienza, che si sta rivelando bellissima. Questa lettura centellinata mi sta regalando dei momenti quasi magici, al termine di una giornata piena di "cose da fare" ritrovare il piccolo Nikolas è diventato un dolce rituale, così come avere la possibilità di confrontarci insieme, di scambiare impressioni e pensieri. La scelta del libro poi, non avrebbe potuto essere più adatta, in perfetta sintonia con la vera essenza del Natale. Passando alla storia, Nikolas mi ha già conquistato, un bambino alle prese con un dolore troppo più grande di lui, schiacciato da un evento tragico che avrebbe annientato chiunque. Ma il nostro piccolo ometto sembra destinato a grandi cose, forse guidato proprio dal grande amore della sua famiglia che, come un faro, mi auguro possa illuminare il suo cammino. In queste prime finestre mi sono commossa, indignata, emozionata, non vedo l'ora di proseguire nella lettura. ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Stefania, se il gruppo si sta rivelando così bello (ha superato di gran lunga le nostre aspettative) è grazie a tutte voi.

      Elimina
  3. Ops ... a questo punto vorrei farmi piccola piccola è sgusciare via.
    Okay, ammetto la mia colpa: ho aperto la settima finestra prima del tempo. Chiedo scusa a tutti i comapagni di lettura per il mio errore (assolutamente NON INTENZIONALE) e, tranquilli, sarò muta come un pesce. E domani OVVIAMENTE riprenderò da capo il capitolo.
    Fatta la mia confessione, ci tengo a ringrazierti come si deve per avermi invitata a partecipare. Più della lettura di un libro, un'unica esperienza può definirsi ancora più bella: condividerla con gli altri. E l'insegnamento più prezioso del Natale è proprio la condivisione.
    "Miracolo in una notte d'inverno" è una favola che un nonno racconta ai suoi due nipoti, ma come ogni favola chi può dire se è vera o no? O quanto ha di vero e quanto di fantasioso?
    Perché il dolore del lutto di Nikolas lo percepiamo sin troppo reale, così come la sua fiducia nella speranza di poter ritrovare un giorno la sua sorellina Ada. Ho un fratello, per cui so che è un legame diverso, in qualche modo anche più profondo, rispetto a quello che c'è fra un genitore e un figlio. Se fossi al posto di Nikolas, credo che sarebbe così anche per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rosa per il tuo apporto sempre prezioso ♥

      Elimina
  4. Questi primi sei capitoli hanno dato vita ad un mondo in cui i sentimenti si sono susseguiti pagina dopo pagina. Ho amato da subito il personaggio di Nikolas e il suo tenero attaccamento al dovere e alla famiglia. Mi sono commossa quando ha detto addio ai suoi genitori in piedi su una roccia e rivolto verso il mare, il mare che in queste prime pagine è visto in due aspetti: da una parte il mare benevolo che offre la sopravvivenza per i pescatori e dall’altra distrugge e crea drammatiche situazioni.
    Sicuramente l’aver perso mamma, papà e sorellina, è un dramma insormontabile che Nikolas si porterà dietro per tutta la vita ma il bene che è nel suo cuore, sono sicura che alla fine lo aiuterà non a dimenticare (perché ciò è impossibile) ma a creare un ricordo dei propri cari che porterà sempre con se. Questo lo renderà più sensibile e più disposto ad aiutare il prossimo e spero, per lui, che la storia finalmente gli sorrida.

    Questa iniziativa mi sta piacendo molto e sono felice di poter condividere con tutte voi la lettura di questo libro che conquista fin da subito. Mi piace scambiare opinioni e riflessioni, ciò rende la lettura ancora più completa :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inutile dire che anche a noi sta piacendo tantissimo e che siamo felicissime della vostra partecipazione così attiva ♥

      Elimina
  5. Ciao Muriomu e ciao a tutti i lettori!Devo dire che questo libro nella sua semplicità racchiude tanti insegnamenti. Certo hai ragione tu Muriomu, ci sono tragedie e tragedie, ma io devo ammettere che mi trovo d'accordo con le parole dell'autore, e credo che superato ľostacolo iniziale che può essere un dolore così grande come perdere la famiglia in così tenera età, Nicolas abbia il diritto e il dovere verso sé stesso di non sprecare la sua esistenza. Anche dopo una tragedia forse si può ritrovare un po' di serenità...il tempo in un caso del genere fa molto...quelľ atmosfera magica che si respira nonostante i tristi avvenimenti è meravigliosamente natalizia e la sto apprezzando tanto e ľambientazione nordica la adoro mi fa sentire avvolta da un manto candido. Non sono molto incline alle letture a tappe, e non essendo una lettrice da due libri contemporaneamente, credevo di fare fatica, invece si memorizza così bene, che sono riuscita ad iniziare una seconda lettura e tutto è chiaro, quindi positivo anche questo! :-)

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Anch'io nono sono una lettrice da due libri contemporaneamente, preferisco dare ad ognuno il suo spazio. Però questo libro è stato creato per essere letto così e penso che avrei perso qualcosa leggendolo diversamente.
      Innanzitutto avrei perso i bellissimi confronti con tutte voi ♥

      Elimina
  6. Ciao Muriomu, devo ringraziarvi per questa esperienza di lettura così serrata e coinvolgente, capitolo per capitolo permette davvero di analizzare e filosofeggiare con molta attenzione sullo scritto dell'autore.
    Ho partecipato ad altri gruppi di lettura dove ci si incontrava solo a libro finito e per questo apprezzo molto questo nuovo approccio. E' bello anche mischiare le proprie speranze, le proprie idee su come proseguirà il libro.
    Ammetto che per mia debolezza mi lascio sempre molto coinvolgere e trascinare nelle storie, non solo entrando in empatia coi personaggi, ma ribaltando le loro situazioni nella mia vita, chiedendomi sempre come avrei fatto io, come mi sarei comportata in quell'analoga situazione. Lo ammetto..anche nelle situazioni più fantasiose e paradossali mi ritrovo a fare ciò. Una specie di autoanalisi attraverso il libro. Per questo spesso nei commenti ci butto dentro parti della mia vita. Mi succede anche sul mio blog.
    E devo dirvi anche che, avendo un bimbo di 7 anni, mi viene fin troppo facile paragonare la storia di Nikolas con la quotidianità di mio figlio e scorgerne le differenze, non solo di indipendenza e di responsabilità ma soprattutto nei ragionamenti.
    Teneramente immagino la piccola Ada trasformata in sirenetta e i genitori di Nikolas che lo vegliano dal cielo e guidano le famiglie del villaggio nella cura del loro piccolo.
    Ogni anno io e il mio bambino lasciamo sotto l'albero il latte e i biscotti per Babbo Natale e le carote per le renne. Fabio ha detto che quest'anno vuole lasciargli anche un disegno con un cuore e una sirena.

    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Laura ♥
      Grazie per le tue bellissime parole. E che tenero il tuo Fabio, poi il disegno vogliamo vederlo... sempre se il tuo bimbo lo vorrà condividere con noi. ♥♥♥
      Anch'io mi immedesimo molto nelle storie, anche in quelle fantastiche, infatti attualmente sono molto arrabbiata con Emil... vedremo se saprà farsi perdonare.

      Elimina
  7. Finalmente commentiamo la prima tappa per intero...Complimenti per l'iniziativa e per il libro scelto. Emozione e tenerezza credo che siano gli stati d'animo che ho provato leggendo queste sei finestre, molto fantasioso, come è bello che siano anche i libri...Il mio pensiero però va a quelle situazioni inspiegabili in cui Nikolas è stato coinvolto. Il riflesso che annuisce e il ghiaccio che si rompe e si richiude al passaggio della bambolina di legno...Chi o cosa fà si che queste situazioni accadano???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, sono passati giorni e ancora ce lo stiamo chiedendo >__<
      Penso che siamo tutti in attesa della magia XD

      Elimina
  8. Ciaoo a tutte.. Che dire, sono sempre più felice di aver iniziato questa esperienza in questo magico periodo dell'anno e con una lettura altrettanto magica.. Per cui ringrazio le organizzatrici e vi faccio i miei complimenti per come avete strutturato il gruppo di lettura, mi sto trovando davvero bene:)
    Sto trovando questa storia molto coinvolgente, e alcuni tratti sono davvero toccanti. Mi piace un sacco quando delle storie così "semplici" in realtà nascondono tematiche forti e insegnamenti profondi, come si sta rivelando questo libro. Per gusto personale, amo le storie drammatiche e direi che questa lo è parecchio.. ma non solo, questa storia parla di tante cose: amore, famiglia, dolore, forza, coraggio, rinascita... quest'ultima sono sicura che avverrà nel piccolo Nikolas, l'ultima finestra è stata secondo me proprio l'inizio della sua rinascita interiore, per la prima volta dopo tanto dolore è riuscito a farsi "toccare" dal piccolo Emil e condividere con lui un gesto semplicissimo: quello di sistemare la sua barchetta. E la reazione di Nikolas alla scomparsa di Emil è la testimonianza del suo immenso amore verso gli altri. Mi chiedo se è giusto che una persona così buona debba soffrire così tanto. Non parlo solo di Nikolas, ma in generale della vita. Purtroppo l'essere troppo buoni non esonera nessuno dal male e questa è una cosa davvero triste, ma penso che ci sarà un riscatto alla fine che ci farà sperare nella felicità :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te ♥ ^__^
      E quella felicità di cui parli la stiamo ancora spettando... arriverà mai?

      Elimina
  9. Ciao a tutte, ragazze, eccomi anch'io per commentare questa prima tappa! Innanzitutto vorrei ringraziare Muriomu e Little Pigo per aver organizzato un gdl bellissimo e coinvolgente, ma anche tutte voi mie compagne di lettura perché questo è uno dei pochi gdl in cui davvero ci si scambiano opinioni: in tutti i gdl a cui ho partecipato finora tutti scrivono la propria opinione ma nessuno legge mai quella degli altri e diventa una grande accozzaglia di monologhi. Qui invece si chiacchiera davvero ed è bellissimo.
    Tornando al romanzo, anch'io come le altre sto adorando questa lettura centellinata; in più devo dire che nonostante la storia finora sia stata piena di avvenimenti tristi, mi rilassa molto e non vedo l'ora, la sera a letto o al mattino sorseggiando il mio té della colazione, di immergermi nelle atmosfere nordiche e di tornare accanto al piccolo Nikolas.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' normale commuoversi un po' leggendo i vostri commenti? perché se non lo è allora non sono normale.
      Hai ragione stiamo creando un GDL bellissimo ed il merito è tutto vostro ♥

      Elimina
  10. Ciao a tutti! sto leggendo diligentemente una finestra al giorno e devo dire che è un'esperienza molto gradevole; questo è il mio primo gruppo di lettura "virtuale", di solito non amo l'idea di leggere seguendo ritmi prestabiliti, ma questa volta, complice anche la storia e la suddivisione in "finestre" brevi ma ricche di avvenimenti, mi sto divertendo e il "capitolo al giorno" è diventato una piacevole abitudine.
    Sono contenta che la scelta sia caduta su questo romanzo, che probabilmente altrimenti non avrei letto; è una favola dall'atmosfera malinconica, molto nordica, con un protagonista che scalda il cuore. Mi è difficile pensare che da certe tragedie possa "nascere" del bene, ma è un insegnamento che la tradizione, attraverso le favole appunto, tramanda spesso. Ho trovato davvero triste l'idea che Nikolas debba cambiare famiglia e affetti ogni anno, proprio in occasione del Natale, una cosa quasi crudele. da questo ulteriore dolore nascerà qualcosa di importante, ma questo bimbo così solo ispira incredibile tenerezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tessa ♥
      In effetti è stato proprio il libro a suggerirci l'idea con la sua suddivisione in finestre, oltre al nonno di Ossi e Tommi, che immagino (e spero) ritroveremo a fine lettura.

      Elimina
  11. ciao a tutte..è la prima volta che partecipo ad un gruppo di lettura, l'iniziativa mi piace molto, ringrazio Laura -Un cuore nel sole- per avermi invitata, e chi ha scelto il libro e la modalità di lettura una finestra al giorno. E' come vivere insieme l'attesa del Natale con un calendario dell'avvento tutto nostro che non comprende solo la lettura ma anche il ritrovarsi ogni giorno sulla pagina facebook dell'evento per confrontarsi non solo sulle vicende del libro ma anche sugli spunti di riflessione che la storia suggerisce.
    Cosa dire del libro che non avete già espresso voi??? La storia, nonostante la tristezza per le vicende dolorose di Nikolas e l'assurdità di alcune situazioni è una favola magica che suscita diversi stati d'animo e evoca diverse immagini. Ai vostri commenti aggiungerei la capacità dei bambini di aprire un varco nell'animo di chiunque con la loro semplicità e ingenuità, mi riferisco a come Emil sia riuscito a trovare un punto di contatto con Nikolas che dopo la morte dei genitori si è chiuso, giustamente, a " riccio " in un suo mondo di solitudine. MI ha fatto pensare a come i miei bimbi (il maschietto di 2 anni e mezzo e la femminuccia di 5 mesi) riescano con il loro sguardo, la semplicità dei loro gesti e la trasparenza dei loro sentimenti a strapparmi sempre il sorriso, a migliorarmi sempre l'umore e a ricordarmi inconsapevolmente ciò che è veramente importante nella vita anche quando la routine quotidiana te lo fa dimenticare.
    Mi sembra di essere tornata bambina... ho nel cuore e nell'animo la trepidazione per l'attesa della finestra del giorno dopo e questo si riflette nell'attesa del mio Natale personale con i miei bimbi...quest'anno mi sembra di vivere con più atmosfera il Natale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggere i vostri commenti e il vostro trasporto è la gioia più grande ♥

      Elimina
  12. Ciao a tutti vedo che siete tutti molto entusiasti per la lettura di questo bellissimo libri...continuo a ribadire che l'idea della lettura di un capitolo al giorno (apertura di una finestra) è veramente geniale ed è stato difficile a volte interrompere la lettura sul più bello. La narrazione è molto scorrevole quindi rimane un libro del tutto piacevole anche se si parla di un argomento tosto come la morte dei genitori del povero Nikolas.
    Avete già detto tantissime cose quindi che altro dire solo che non vedo l'ora che finisca per vedere se ho capito chi divinterà il nostro Nikolas? eheh :-) Ma una domanda...ma è possibile che un bimbo di 5 anni faccia tutte quelle cose? :-O Ha salvato Emil, porta secchi di acqua, aiuta i pescatori e soprattutto maneggia un coltello per creare giocattoli di legno?? Comunque è bellissimo leggere i vostri pareri su fb siamo un gruppo molto attivo vedo (tranne me che molto spesso sono indisciplinata perdonatemi eheheh). A presto al prossimo lunedì chissà per quella data cosa altro succederà al nostro piccolo e tenero eroe...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh! Ne sono successe di cosa da allora e chissà cos'altro ci aspetta. Non oso immaginare >.<

      Elimina
  13. Ciao a tutte! Sono l'inviata del sito Liberovolo.it. Ho già lasciato qualche commento riguardo all'iniziativa anche sulla pagina fb. Ho letto tutti i vostri commenti finora espressi e devo dire che mi ritrovo molto in quello che avete scritto. Mi piace molto il libro scelto perché, alla fine di ogni finestra, ci lascia con la giusta suspence per il giorno dopo. Senz'altro Nikolas è un ragazzino straordinario, ma sono proprio il suo gran cuore e la sua tenacia di fronte a qualsiasi avversità a farcelo amare così tanto! Ovviamente tifo per lui! :-) ciao a tutte, alla settimana prossima.
    Lara Massignan

    RispondiElimina
  14. Un po' in ritardo, ma eccomi anch'io ^_^
    non saprei cosa aggiungere ai commenti lasciati senza ripetere cose già scritte... quello che mi sento di dire è un enorme grazie a Little Pigo e Muriomu... anche per merito di questo GDL così speciale lo spirito natalizio quest'anno è più vivo che mai nel mio cuore. E' un romanzo semplice senza per questo essere banale, anzi, e arriva dritto dritto nel profondo.
    Ho coinvolto alcune amiche che non sono presenti sui vari social, e come me sono entusiaste di quest'esperienza di lettura <3 insomma, Miracolo in una notte d'inverno ha davvero qualcosa di magico ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Pam! <3

      P.S: Anch'io ho coinvolto alcune amiche che lo stanno leggendo in silenzio ^-^

      Elimina
  15. Ciao a tutte e grazie a Stefania per l’ospitalità di oggi!
    E’ passata un’altra settimana di lettura, ricca di colpi di scena, di pieghe che non ti aspetti, ma con le solite, grandi costanti: la forza interiore di Nikolas, il dolore che sembra accompagnare purtroppo tutta la sua vita e la sua testarda bontà, unita al desiderio di non arrendersi mai.
    Dall’undicesima finestra, con lo “scioglimento” di Isak e l’ammissione che la durezza del suo carattere era dovuta alla profonda sofferenza provata in seguito alla morte della moglie e all’abbandono del figlio, la narrazione sembra tutta in discesa.
    Il dodicesimo capitolo per me, finora, è stato uno dei più belli, grazie alla poesia e alla serenità che sprigiona, ma … che smacco la morte di questo “secondo padre” per il nostro protagonista! Isak, però, lascia una grande eredità a Nikolas , data non solo dall’accettazione del corso della vita, ma anche da una preziosa chiave …
    E, infine, la finestra di oggi, che ci catapulta all’inizio della vicenda, solo che al posto di un bimbo di cinque anni c’è ormai un uomo . Una frase che mi ha colpita molto è stata: “non sarebbe mai riuscito a sfuggire alla sofferenza, anche se avesse camminato fino ai confini del mondo”. La vita di Nikolas sembra andare nuovamente a catafascio ma, grazie a quella chiave … Sinceramente sono rimasta un po’ stupita per la quasi “durezza” con cui risponde a Emil che, da amico, è venuto a trovarlo ( e guarda con fin troppo interesse, a mio avviso, lo scrigno pieno di monete d’oro ), ma senz’altro Nikolas ha le sue buonissime ragioni per la nuova vita che intende intraprendere, dato che “tutti gli eventi più importanti mi sono sempre accaduti in prossimità del Natale”. E allora forza Nikolas Oula Pukki, speriamo che la ritrovata serenità stavolta possa essere duratura e che la direzione presa nella vita sia, finalmente, quella giusta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le cose continuano a non andargli benissimo purtroppo... speriamo migliorino :/

      Elimina

♥ Dimmi la tua ♥
Accetto volentieri saluti e commenti relativi all'argomento del post. Evitate i commenti volti esclusivamente a pubblicizzare i vostri blog. Grazie!