giovedì 1 settembre 2016

Recensione: "La vita segreta delle api" di Sue Monk Kidd

Titolo: La vita segreta delle api
Autore: Sue Monk Kidd
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 10 giugno 2014
Pagine: 294
Prezzo: 6,90 € 

Trama:
South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con il padre violento, un coltivatore di pesche, e l'amatissima governante di colore, generosa ed estroversa, l'unica donna ad averle dato affetto.
La vita della ragazza è gravata da un forte senso di colpa, che da sempre la fa sentire responsabile della morte della madre, avvenuta dieci anni prima.
Quando una sera, in seguito ad un evento tragico, Lily fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme a lei intraprende un viaggio verso Tiburon, un paese disperso nel nulla, in qualche modo legato al passato di sua madre.
Lì incontrerà tre straordinarie donne, che vivono allevando api e che la inizieranno ai segreti dell'apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova e più serena realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza.

Recensione:
Vi è mai capitato di desiderare tanto un libro, sapere che prima o poi dovrai assolutamente leggerlo, ma per qualche strano motivo rimandare l'acquisto?
A me è successo proprio con questo romanzo.
Ho visto il film un bel po' di tempo fa e da allora ho sempre voluto leggere anche la storia che ne aveva dato le origini. Poi altre nuove uscite hanno preso il sopravvento, e il libro di Sue Monk Kidd è rimasto chissà perché nell'angolino di qualche libreria in attesa di essere acquistato.
Almeno fino a qualche settimana fa, fino al grande momento in cui mi sono detta "quale miglior periodo per leggere una vicenda che parla di api, miele e natura, se non l'estate?"
Tutto questo preambolo solo per dirvi che una parte di me sapeva da sempre di essere destinata a conoscere la vita sofferta di Lily Owens e delle tre sorelle Boatwright.
E ora posso dire che non sbagliava affatto.
"La vita segreta delle api" è un romanzo delizioso, dolce e drammatico allo stesso tempo.
Lily, con la spensieratezza dei suoi giovani anni, intraprende un viaggio verso una desolata città di campagna, Tiburon, dove tenaci donne combattono ogni giorno per far valere i loro diritti.
La ragazzina, che porta sulle spalle un peso (e una colpa) davvero insopportabile, e che per di più è costretta a condividere il tetto con un padre incapace di amare, troverà nella casa delle api il suo nuovo rifugio.

Di tanto in tanto il mondo te la concede, una breve tregua: al suono della campanella ti rifugi nel tuo angolo del ring, dove qualcuno si prende amorevole cura della tua vita massacrata.

E anche per noi lettori la casa rosa diventerà un posto accogliente capace di ristorare i nostri cuochi affaticati, allietandoci con un bicchiere di tè fresco e una chiacchierata al chiaro di luna.
Le tre donne dei mesi sono diverse l'una dall'altra, eppure hanno in comune la forza e la temerarietà che gli anni e le sofferenze hanno conferito loro.
August la quercia della casa, dal cuore buono e i modi gentili, June, fiera, schietta ed indipendente e poi May, la più piccola e la più fragile, colei che percepisce il dolore negli altri e lo inghiotte come fosse il suo. Le ho conosciute a poco a poco, e ho imparato ad amarle, come fossero buone vicine, come fossero care amiche.
E che dire della povera Lily e della governante Rosaleen?
Il loro rapporto è così fresco, genuino e spontaneo, contraddistinto da battutine pungenti, botta e risposta e confidenze. Si stuzzicano di continuo ma fanno di tutto per proteggersi l'un l'altra.
Tutta la narrazione in realtà ha toni abbastanza leggeri che smorzano le tematiche più drammatiche, proprio perché raccontate dalla viva voce di una quattordicenne.
Solo quando si parla della perdita della mamma l'atmosfera si fa più cupa e malinconica. Ciò avviene soprattutto nella parte finale, quando Lily sarà costretta ad affrontare il passato e a guardare in faccia le sue paure.

Sapere può essere una maledizione. Avevo scambiato un mucchio di bugie con un mucchio di verità: cosa pesava di più? Che cosa era più faticoso da portarsi in giro? 
Una domanda ridicola, peraltro, perché una volta saputa la verità non si può tornare a riprendere la propria valigia di menzogne. Pesante o meno, la verità resta per sempre.

Se dovessi proprio trovare un difetto a questo libro direi quello di calcare un po' troppo il pietismo e la commiserazione nelle ultime pagine, come anche la forte religiosità che sembra prendere piede da un certo punto della storia in poi.
Per tutto il resto credo che il romanzo sia praticamente perfetto: divertente e commovente, capace di insegnare e far riflettere, di regalare emozioni e suggestioni.

Considerazioni:
In questa lettura ho trovato esattamente ciò che stavo cercando. Un'atmosfera familiare e calorosa, dei personaggi frizzanti e generosi, una protagonista coraggiosa e determinata, un ambientazione incantevole e singolare.
La storia narrata è incentrata sui buoni sentimenti, sulla capacità di perdonare e perdonarsi.
È un viaggio nel passato, alla ricerca dei ricordi e della verità.
Lily, fuggita di casa per inseguire le tracce della madre prematuramente scomparsa, troverà molto di più di ciò che si aspettava.
Prima di tutto un lavoro come tirocinante apicoltrice, che le darà occasione di conoscere i segreti di un mondo ai più sconosciuto. A tal proposito devo dire di aver apprezzato molto sia le citazioni ad apertura di ogni capitolo, che hanno per protagoniste le api, sia la spiegazione di tutte le tecniche di lavorazione del miele e le conseguenti metafore.

"Serve per estrarre il miele" disse. "Toglie le impurità, lascia la parte buona. Ho sempre pensato che sarebbe splendido avere uno strumento del genere anche per gli esseri umani. Li sbatti dentro e lasci che la centrifuga faccia il suo lavoro".

Più andrà avanti con la sua vita a Tiburon e più Lily sentirà di appartenere a quel posto, a quella casa e a quella gente. Complice in questo sarà anche il dolce Zach, che insegnerà alla nostra protagonista che il colore della pelle non ha alcuna importanza se ci si vuole bene. Ho adorato il loro rapporto fatto di scherzi e confidenze ed ancora di più il fatto che non si sia mai trasformato in qualcosa di più. Sarebbe bastato poco per dare al romanzo un taglio più sentimentale e mandare alla deriva la trama originale, ma per fortuna la Kidd lascia che questa liaison amorosa sia solo un rumore di sottofondo.
Ciò che invece colpisce è il forte sentimento di unione e solidarietà femminile, che viene ulteriormente confermato dall'entrata in scena delle sorelle della congregazione di Nostra Signora delle Catene. Ho amato ognuna di queste grandi donne, in particolare la spontaneità di Rosaleen e la sensibilità di May.
Ultima cosa di cui voglio parlarvi sono le descrizioni così vivide e dettagliate da farti percepire, suoni e profumi, da farti immergere nell'aria arida di un pomeriggio assolato o in una notte solcata da fulmini e saette.
Sue Monk Kidd è una maestra nel dipingere affreschi, nel raccontare le emozioni e le sensazioni più nascoste, nel rendere manifesto ciò che non sempre riesce a trapelare. Il suo modo di scrivere, e il tono autoironico della sua protagonista, mi hanno riportato alla mente il libro "Io so perché canta l'uccello in gabbia" di Maya Angelou, romanzo che ho amato tantissimo e che consiglio vivamente.
Con quest'ultimo, ma anche con "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg, (per rimanere in tema di libri meravigliosi) ha invece in comune il proposito di edulcorare argomenti molto forti, quali in questo caso la discriminazione razziale, rendendoli così non il fulcro della narrazione ma l'ingranaggio che muove l'azione e che fa da scenario al resto della storia.
In questo modo la vicenda non perde mai i toni freschi e delicati, né la vivacità che la contraddistingue.

il mio voto per questo libro

2 commenti:

  1. Ciao! Bellissima recensione ** Non conoscevo né il libro né il film, però mi hai molto incuriosita :) Sembra un romanzo davvero carino, me lo segnerò ;)
    Ps bellissimo blog! Se ti va di passare nel mio, questo è il link :D http://bookishbrains.blogspot.com/
    A presto ^^
    -G

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