mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione: "Wildwitch. Il sangue di Viridiana" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch. Il sangue di Viridiana
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: 14 settembre 2017
Pagine: 173
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)


Trama:
"Devi farlo! Nessun altro può. O vuole".
La strega selvatica Shanaia, disperata e gravemente ferita, chiede a Clara di fare qualcosa di molto pericoloso.
La ragazza vorrebbe dire di no, ma non ci riesce. Dovrà attraversare di nuovo le strade selvatiche dove ad attenderla troverà un terribile nemico...

Recensione:
È passato un anno da quando Clara, ha scoperto di non essere affatto la ragazzina banale e insignificante che credeva di essere. 
In pochi giorni la sua vita era stata stravolta dalla scoperta di mondo di cui, sino ad allora, ignorava  completamente l'esistenza: quello delle streghe selvatiche.
Ma questa non era stata l'unica rivelazione che l'aveva colpita, anzi, ben maggiore fu la soddisfazione nello scoprirsi più coraggiosa e capace di quanto si sarebbe mai potuta immaginare.
Solo l'autunno precedente, le era stato rivelato di essere una Wildwitch, di avere dei poteri magici - anche se non si era rivelato affatto semplice imparare ad utilizzarli, e a dirla tutta ancora non era capace di farlo - e di essere, purtroppo, anche nelle mire di un nemico terribile e spaventoso: Kimera, la strega selvatica che era andata contro le leggi del consiglio.
Clara era stata aggredita dalla donna dalle enormi ali da uccello e, in seguito a quella aggressione, l'aveva denunciata al consiglio che, anziché punire la colpevole, aveva sottoposto lei alle tremende quattro prove della cosiddetta "prova del fuoco".
Era stato attraverso il superamento di questo temibile test che la ragazzina aveva dimostrato la veridicità e la fondatezza delle sue accuse. 
Ma, nonostante tutto, nulla era valso ad assicurare Kimera alla giustizia, la donna purtroppo era riuscita a fuggire e, ormai ripudiata come strega selvatica, ritenuta a tutti gli effetti una fuorilegge. 
Ora, ad un anno di distanza Clara ha ripreso la sua vita, con qualche piccolo cambiamento: sa di essere una strega, e anche se non riesce ancora a richiamare gli animali e fare tutte quelle straordinarie cose di cui è capace sua zia Isa, sa di essere in qualche modo speciale.
Tuttavia, da allora, la sua vita non è poi così cambiata, continua a frequentare la scuola, a vivere facendo la spola tra le case dei genitori separati, e a frequentare Oskar il suo amico di sempre. Solo che ora c'è zia Isa, che vive isolata in campagna e che ogni tanto riesce a sentire al telefono, e Gatto, quello strano amico peloso il cui tumultuoso incontro, un anno prima, aveva caratterizzato la fine del mondo come lo conosceva e l'inizio della sua vita da Wildwitch. 
È un giorno d'autunno come tanti quando un gheppio entra in casa e le porta uno strano messaggio firmato dalla strega Shanaia, che le richiede un incontro urgente.
Da qui una successione di rapidi eventi segnerà l'inizio di una seconda pericolosa avventura per la neo streghetta ancora impreparata a gestire oneri e onori del suo ruolo. 
Shanaia le chiederà aiuto per salvare Vestmark, la sua casa, l'unica cosa che ormai le resta al mondo. Ha, infatti, ragione di credere che solo la piccola Clara possa aiutarla, memore del fatto che, nell'attacco subito l'anno precedente, la ragazzina mostrò di avere dei poteri tutt'altro che ordinari, persino per una Wildwitch.
Ma Clara è spaventata, non si sente ancora in grado di affrontare una strega esperta come Kimera. Dopotutto lei è ancora una strega inesperta cosa potrebbe fare contro una mente malvagia come quella? Così, per timore, anche se a malincuore, rifiuta di combattere quella battaglia.
Ma Kimera vuole qualcosa da Clara ed è disposta a tutto per ottenerlo, e sa bene quali punti deboli toccare per condurla nella sua trappola.
Così Clara, pur ritenendosi l'opposto di quella che può essere definita una persona coraggiosa, appena vedrà i suoi cari in pericolo troverà la forza in se stessa, una forza che non credeva di possedere, e andrà incontro al suo nemico, se non per sconfiggerlo almeno per affrontarlo a viso aperto.
Ancora una volta Lene Kaaberbøl ci conduce nel suo appassionante mondo fatto di stregoneria, ma è soprattutto la magia dei profumi, dei suoni, dei sentimenti e dell'amore quella che si avverte in queste pagine.
Un altro capitolo di questa avventura che si rivela più appassionante e coinvolgente di quello che lo aveva preceduto.
Conosciamo meglio Clara, i vari personaggi e le motivazioni che li portano, o li hanno portati, ad agire in un determinato modo. Ci affezioniamo a loro, alle loro vite che assumono sempre contorni più vividi e solidi. La storia di Shanaia e di sua zia Abbie, quella tristissima della strega Viridiana, e quella ancora più sfuggente e commovente della piccola chimera fallata Nientediniente.
Vecchi misteri si sciolgono, mentre altri nascono e attendono impazienti di essere svelati... e io non vedo l'ora di saperne di più, spero solo di non dover aspettare troppo!
Voglio il seguito e lo voglio al più presto >.<

Considerazioni:
Quanto ho dovuto aspettare per poter finalmente leggere questo seguito! Così tanto che il capitolo precedente era un po' sbiadito nei miei ricordi. Non tutto eh, solo alcuni particolari, ma era già troppo per i miei gusti! Proprio per questo, prima di tuffarmi in questa nuova seconda avventura, ho dato una rilettura al primo libro della serie. L'ho divorato in poco tempo e ho ritrovato tutta la curiosità che mi aveva lasciato la prima volta.
Poi, senza aspettare oltre, mi sono subito tuffata nelle pagine de "Il sangue di Viridiana" trovandovi un grosso salto di qualità.
La storia è ormai entrata nel vivo e pur restando ugualmente avventurosa e appassionante diviene più profonda e intensa, oltre che più coerente.
I personaggi si aprono a noi mostrandoci tutte le loro fragilità, raccontandoci e rendendoci partecipi di frammenti delle loro esistenze, delle loro storie e dolori.
Tutto diventa più concreto e adulto, compresi i temi trattati e i sentimenti, sia quelli narrati, che quelli che la storia riesce a suscitare.
Mi sono commossa leggendo della piccola creaturina Nientediniente, e della sua testarda caparbietà di cercare amore e affetto in una madre che non merita neanche di definirsi tale.
Mi ha spezzato il cuore leggerla illuminarsi nel solo sentire la sua voce, leggerla tutta felice squittire la parola "mamma", e andare incontro a quella madre preparandosi ad un abbraccio e invece ricevere, di rimando, solo insulti e violenza.
Anche la storia di Viridiana non è meno struggente. 
È orribile pensare alla maledizione di cui è stata vittima. Essere scordati dopo la vita è una paura comune all'uomo: il pensiero di non aver fatto abbastanza, nulla di memorabile e via dicendo... ma essere dimenticati in vita, da chi si ama, deve essere qualcosa di tremendo, un incubo a occhi aperti. 
Vedere gli occhi delle persone care non riconoscerti più, sparire dai loro ricordi, dai loro pensieri. Sparire dalla faccia della terra prima del tempo. L'oblio.
Ho provato una pena infinita e un grande dolore per questa donna di cui ancora sappiamo ancora poco o nulla. 
Cosa può aver fatto di tanto orribile da meritarsi una punizione del genere? E chi è colei che gliel'ha inflitta? In che modo queste due esistenze, così lontane nel tempo, sono legate alla nostra Clara?
E per quanto concerne il nostro nemico, la spietata Kimera, cosa ha mai potuto spingerla a ripudiare la sua natura selvatica, e a compiere azioni tanto ignobili per una strega che dovrebbe proteggere la natura, anziché dominarla?
Sono ancora tante le domande a cui questa saga deve dare risposta e sono sicura che ancora altre si aggiungeranno all'elenco, e spero davvero che le risposte siano all'altezza delle mie grandi aspettative.
Proprio a proposito di queste, devo dire, che ho apprezzato molto più questo secondo capitolo rispetto al suo precursore. "La prova del fuoco" mi era senza dubbio piaciuto, l'avevo trovato un inizio appassionante e ben scritto, seppure qualcosa nello svolgersi dei fatti non mi aveva convinto del tutto.
Avevo, ad esempio, trovato assurda e insensata la parte in cui Clara viene sottoposta al processo e alla conseguenti quattro prove. Perché doveva essere la vittima a dover dimostrare la sua innocenza? Perché Clara - una bambina che aveva appena scoperto di essere una strega, e che era stata da poco aggredita da una donna nota per la sua malvagità -  doveva essere messa in dubbio, quando tutto e tutti testimoniavano a suo favore?
Insomma, seppur avvincente, avevo trovato il processo un po' una forzatura, e anche tutta la successione degli avvenimenti, col senno di poi, poteva apparire un po' debole.
Clara diventa una strega - va dalla zia affinché possa imparare a proteggersi - non lo impara - viene aggredita - da vittima che era viene processata  - il suo nemico fugge - Clara (pur avendo imparato poco o nulla che le permetta di sapersi difendere da sola, e pur sapendo che Kimera è fuggita ed è più incavolata che mai) torna a casa!
Ecco, a vederla così, la trama del primo libro sembra effettivamente un tantino traballante.
Questo seguito invece non ha difetti. La storia è chiara, segue un filo logico a cui non posso porre obiezioni. E' ugualmente appassionante, ma più coinvolgente emotivamente. I personaggi si fanno conoscere meglio, e qualcuno entra dritto dritto nel cuore ❤️

Recensione capitolo precedente:
♥ "Wildwitch. La prova del fuoco" n°1

Ringrazio la Gallucci per avermi inviato una copia cartacea di questo libro 

il mio voto per questo libro 

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