lunedì 27 luglio 2020

Review party - Recensione: “Mary. La ragazza che creò Frankenstein” di Linda Bailey e Júlia Sardà



Con questa recensione, e con grandissimo piacere, partecipo al Review Party di questo splendido albo illustrato edito Rizzoli, inaugurandone la prima tappa.
Se amate gli albi illustrati, se avete apprezzato la lettura del romanzo Frankenstein, o se siete affascinati e incuriositi da come una giovane ragazza di soli diciott'anni abbia potuto scrivere uno dei grandi capolavori della letteratura, allora “Mary. La ragazza che creò Frankenstein” fa proprio al caso vostro.
Vi lascio con la recensione :)

Titolo:  Mary. La ragazza che creò Frankenstein
Titolo originale: Mary. Who wrote Frankenstein
Autore: Linda Bailey
Illustrazioni: Júlia Sardà
Editore:  Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 luglio 2020
Pagine: 56
Prezzo: 18,00 € (cartaceo)

Trama:
Mary è una sognatrice.
Immagina cose mai esistite, costruisce castelli in aria.
Questa è la sua storia: la storia di come nasce una scrittrice e di come si dà vita a una leggenda.
Un racconto da brividi, un antico castello, una creatura senza vita, incredibili scoperte scientifiche e una notte di tempesta. 
Sono questi gli elementi che Mary, a soli diciotto anni, cuce insieme con ago e filo per dare vita a un personaggio indimenticabile e a uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi… Frankenstein.

Recensione:
Ci sono posti che ispirano sogni, e sogni che ispirano storie...
E ogni storia ne ha una sua, e quella che ha portato alla scrittura del famoso romanzo gotico “Frankenstein” è narrata in queste meravigliose pagine scritte da Linda Bailey, e illustrate dalle suggestive tavole di Júlia Sardà.
Un piccolo albo illustrato, un vero gioiello, attraverso il quale possiamo avventurarci nelle pieghe di un passato lontano, e svolgere, piano piano, gli intrecci che hanno reso possibile la nascita di un capolavoro e della sua autrice.

Mary Godwin, è una bambina nata da due intellettuali, grandi menti del loro tempo, il filosofo William Godwin e la scrittrice Mary Wollstonecraft.
La mamma, purtroppo, venne a mancare soli undici giorni dopo averla data alla luce, a causa di un’infezione dovuta al parto.
E così che la piccola Mary si ritrova ad affacciarsi al mondo, portando sul cuore, e sulle spalle, il peso di una grandissima perdita.
Si può sentire la mancanza di qualcuno che non si è mai conosciuto?
Sì, si può, e Mary non supererà mai completamente la mancanza materna.
La tristezza e il dolore entrano subito a far parte della sua vita e restano con lei, la seguono come un marchio impresso sulla pelle e impossibile da cancellare.
Il destino avverso può influenzare una vita?
Certo, la sofferenza può piegare un animo e distruggerlo, o può indurlo a fare cose grandiose.
E Mary si rifugia nei sogni a occhi aperti, nei suoi “castelli in aria”, nell'immaginazione che le consente sempre una via di fuga dai turbamenti che, invece, la vita reale le riserva.
Una vita intensa come lo sono quelle descritte nei grandi romanzi, riassunta in questo splendido volume.
Poche pagine che ci trasportano nell'infanzia dell’autrice, con la sua sete di storie, colmata dai libri, e la fame di evasione colmata dai sogni, fino all'adolescenza, quando l’evasione vera e propria giunge davvero.
Mary Godwin incontra e fugge via con il poeta Percy Shelley e vive con lui una tormentata storia d’amore in giro per l’Europa. Ben presto si sposa e diventa Mary Shelley.
Linda Bailey con poche frasi, e aiutata dalle suggestive illustrazioni della Sardà, delinea i momenti salienti della vita dell’autrice, soffermandosi e indugiando su tutto ciò che l’ha portata alla creazione della sua grande opera letteraria, tutt'oggi considerata - a oltre duecento anni dalla sua creazione - la pietra miliare, e forse il primo esempio di un nuovo genere narrativo: il romanzo di fantascienza.
Una vita che, inconsapevolmente, lungo il suo percorso, l’ha portata alla creazione del suo grande capolavoro.
Mary, come una spugna, ha assorbito tutto ciò che ha visto, sentito, provato negli anni. Momenti che col senno di poi sembrano essere destinati ad uno scopo.
Tutto appare averla condotta al suo romanzo, come un filo di una matassa che ci indica dove andare... e lei non ha fatto che seguirlo.

Come inizia una storia?
A volte con un sogno, ma non solo.
“Frankenstein, o il moderno Prometeo”, nasce da qualcosa che ha del magico, da una serie di coincidenze, sincronicità, circostanze e condizioni favorevoli che hanno, negli anni, preparato il terreno alla nascita del suo fiore.
Le perdite subite; i libri letti che hanno acuito la sua fantasia; “La ballata del vecchio marinaio”, un racconto ascoltato da bambina; la leggenda di Prometeo, la gita in barca lungo il Reno e la visita nei pressi del rudere in rovina “Il Castello di Frankenstein”; l’escursione su un ghiacciaio delle Alpi; l’eruzione del vulcano di Tambora, una delle più terribili che l’umanità può ricordare, che ha sconvolto le stagioni in tutto il mondo, portando a quel freddo glaciale in Svizzera e alle piogge torrenziali, che costringeranno il famoso gruppo di amici composto da Lord Byron, Mary e Percy Shelley, Claire (sorellastra di Mary), e il dottor Polidori a trovare rifugio in Villa Diodati, sul lago di Ginevra, quella famosa notte del 16 giugno del 1816.
E qui, la notte di pioggia; la lettura di gruppo, per passare la serata, della raccolta di storie tedesche di fantasmi “Fantasmagoriana”; la sfida lanciata da Lord Byron ai suoi amici, secondo la quale ognuno di loro avrebbe dovuto scrivere una storia di fantasmi; le conversazioni condotte in quei giorni sugli esperimenti di Darwin, e sull'elettricità, sono tutti gli elementi che hanno contribuito, come piccoli ingranaggi a mettere in moto la fervida fantasia di Mary.
E infine il sogno, un sogno ad occhi aperti, una visione su una strana creatura, un mostro e il suo creatore.
E’ così che, a diciott'anni, Mary comincia a scrivere il suo capolavoro, un lavoro che la porterà in nove mesi alla prima stesura, quella pubblicata nel 1818.
Alcune storie iniziano con un sogno, e quella che ha visto la nascita di questa è talmente stupefacente da meritare essa stessa un libro tutto suo, e Linda Bailey e Júlia Sardà ne hanno creato uno che è esso stesso un sogno.

Letture consigliate:
“Fantasmagoriana” di A.A
“La ballata del vecchio marinaio” di Samuel Taylor Coleridge
“Frankenstein, o il moderno Prometeo” di Mary Shelley
“La ragazza che scrisse Frankenstein. Vita di Mary Shelley” di Fiona Sampson

Film consigliati: 
"Victor - La storia segreta del dott. Frankenstein" di Paul McGuigan
"Mary Shelley. Un amore immortale" di Haifaa al-Mansour

Ringrazio Rizzoli per avermi fornito una copia cartacea di questo libro.

il mio voto per questo libro

4 commenti:

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