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mercoledì 8 ottobre 2014

Chi ben comincia... #17

Poche e semplici le regole:
♥ Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
♥ Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
♥ Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
♥ Aspettate i commenti

"Il baco da seta" di Robert Galbraith

Salve avventori!
Quello che vi presento oggi è l'incipit di un libro molto atteso, trattasi del secondo romanzo firmato Robert Galbraith, pseudonimo della nota autrice inglese J.K.Rowling.
La scrittrice ha voluto così dare vita ad una vera e propria serie di gialli che hanno come protagonista il detective Cormoran Strike e la sua assistente Robin Ellacott.
"Il baco da seta", seguito del precedente grande successo "Il richiamo del cuculo", sarà pubblicato proprio domani! Quindi il 9 ottobre sarà finalmente disponibile per tutti coloro che attendevano questo seguito con ansia!
Io mi sono portata avanti con i tempi, e ho scaricato e letto l'anteprima gratuita disponibile nello store iBooks.
Trattasi delle prime 26 pagine, in cui rincontriamo il nostro detective alle prese con nuove indagini, e la cara Robin sempre diligente e pronta a correre in suo soccorso.
Nell'ultima pagina disponibile nell'anteprima leggiamo di una cliente, tale Leonora Quine, che si presenta nell'ufficio di Strike senza nessun appuntamento... sarà forse lei la protagonista di questa nuova avventura?
Intanto vi lascio all'incipit.
Ditemi cosa ne pensate e se siete anche voi tra quelli che attendono questo seguito con trepidazione.

«Meglio per te che sia morto un cazzo di vip, Strike» mormorò la voce rauca all'altro capo della linea. L'uomo alto, robusto e mal rasato sorrise tra sé, mentre camminava con passo pesante nel buio prima dell'alba, con il telefono incollato all'orecchio. 
«Più o meno». 
«Ma sono le sei del mattino, porca puttana!» 
«Le sei e mezza. Ma se t'interessa quello che ho in mano, devi venirtelo a prendere» disse Cormoran Strike. «Non sono lontano da te. C'è un...» 
«Come fai a sapere dove sto?» chiese secca la voce. 
«Me l'hai detto tu» rispose Strike, soffocando uno sbadiglio. «Stai vendendo il tuo appartamento». 
«Oh» fece l'altro, ammorbidito. «Hai buona memoria». 
«C'è un bar aperto ventiquattr'ore su...» 
«Al diavolo il bar. Passa dopo in ufficio...» 
«Culpepper, stamattina ho un altro cliente, che mi paga meglio di te. Sono stato sveglio tutta la notte. Questa roba ti serve adesso, se hai intenzione di usarla». 
Un gemito. Strike sentì frusciare le lenzuola. 
«Spero sia una bomba, cazzo». 
«Smithfield Café, sulla Long Lane» disse Strike, prima di chiudere la comunicazione.

sabato 28 dicembre 2013

Recensione: "Il richiamo del cuculo" di Robert Galbraith alias J.K. Rowling

Titolo: Il richiamo del cuculo
Titolo originale: The Cuckoo's Calling
Autore: Robert Galbraith (alias J.K. Rowling)
Editore: Salani
Data di pubblicazione: Novembre 2013
Pagine: 550
Prezzo: 16,90 €

Trama:
Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike.
Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata…

Recensione:
J.K Rowling, nota a tutti per la saga di Harry Potter, scrive questo romanzo giallo sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, ed esattamente come lo era stata in precedenza, pur confrontandosi con un genere e uno stile differenti, è estremamente credibile.
Non aspettatevi da questo romanzo nulla che abbia a che fare con l'universo magico che la Rowling ha creato in precedenza, il linguaggio qui è forte, i personaggi raccontati sono per la maggior parte sgradevoli, e in alcune occasioni volgari fatta eccezione per il protagonista e per la sua segretaria Robin.
Cormoran Strike è un personaggio a tutto tondo, l'autrice ci dà un ampia descrizione del suo aspetto trasandato, del suo carattere orgoglioso e dei suoi punti deboli.
Un uomo arguto e intelligente che riesce a catturare la simpatia del lettore.
Robin, una ragazza educata, gentile con un grande tatto, sempre appropriata e all'altezza della situazione.
Lei ha trovato nell'ufficio di Strike un lavoro che finalmente la entusiasma e a dal quale si lascia prendere e trasportare.
Robin porta nel romanzo quel tocco di gentilezza, e di femminilità di cui spesso leggendo si sente il bisogno.
Ogni sua comparsa è come una boccata d'aria fresca che un po' distoglie dalla gravità del caso.
La sua prima apparizione al cospetto di Strike ha un che di tragicomico che la rende subito simpatica agli occhi di chi legge.
I toni con cui l'autrice ci narra la vicenda non sono quelli incalzanti che lasciano con il fiato sospeso, no, lei ci porta all'interno di ufficio investigativo, e con Strike assistiamo alle varie deposizioni di coloro che conoscevano la vittima.
Un libro che procede con una certa lentezza fino all'ultima parte, ovvero fino a quando si arriva al punto di mettere assieme i pezzi che ci permettono (attraverso le acute osservazioni di Strike) di scoprire il nome dell'assassino.
Un bel romanzo, interessante e ben scritto, che lascia nel cuore un po' di nostalgia per i suoi protagonisti.

Considerazioni:
Se non hai letto il libro e ha intenzione di farlo fermati qui!
Ero molto curiosa di leggere qualcos'altro scritto dalla Rowling, una scrittrice che con la sua saga di Harry Potter mi ha fatto sognare.
Ero curiosa soprattutto di leggerla in un genere così diverso da quello per cui l'ho conosciuta.
E devo dire che non mi ha delusa.
L'ho trovata assolutamente credibile anche in questo genere, infatti se non l'avessi saputo non credo che avrei mai pensato che la mano che ha scritto la magia e i valori che ci sono in quel capolavoro che è la saga di Harry Potter, potesse essere la stessa che con freddezza e con un linguaggio duro, spesso scurrile e volgare ci racconta le molteplici versioni di un probabile omicidio.
Tuttavia non posso dire di essermi innamorata di questo suo lavoro, né di averlo divorato, perché non sarebbe vero.
Mi è sicuramente piaciuto, questo si, l'ho trovato interessante anche se non avvincente, in alcune parti un po' pesantuccio, in altre molto più leggero ed appassionante, in conclusione lo posso definire abbastanza equilibrato.
Le scene in cui è presente Robin, la segretaria, sono sicuramente quelle più leggere e divertenti da leggere, spesso non vedevo l'ora che ci fosse un dialogo o una qualsiasi sua apparizione per distogliermi un po' dalla pesantezza delle indagini.
Durante la fase investigativa la Rowling ha modo di presentarci una vasta gamma di personaggi e di quasi ognuno di loro si potrebbe sospettare.
Personalmente durante la lettura ho sospettato in particolare dello stilista Guy Somè e dello zio di Lula, Tony Landry.
Spesso i miei sospetti sono caduti anche sul fratello della modella, John Bristow, ma li lasciavo presto cadere dicendomi "no, sarebbe stato decisamente troppo stupido da parte sua far riaprire il caso" e invece la Rowling ci ha regalato un colpo di scena giustificandolo, a mio parere, in maniera poco plausibile. 
Insomma si, alla fine ci fa capire che, l'insicuro fratello dai denti da coniglio, era un pazzo psicopatico e con questa motivazione giustifica anche il suo voler far ricadere a tutti i costi la colpa su qualcun altro e quindi la follia di affidarsi ad un investigatore privato.
Un giallo che mi è piaciuto, ma non mi ha entusiasmato, non l'ho letto con la fretta e la voglia di finirlo e di dare risposta al nome del colpevole, non mi ha incollata alle sue pagine, soprattutto perché non è scritto in modo che risulti  un racconto avvincente, ma realistico, senza troppi colpi di scena (se non quelli finali).
Una volta concluso mi ha lasciato una sensazione strana.
Da una parte il colpo di scena, dall'altra la spiegazione decisamente forzata a tale risvolto, un po' come se la scrittrice, volendo meravigliare a tutti i costi, ci abbia un pochino calcato la mano, dando il ruolo del colpevole (guarda caso) al meno sospettabile.
Altra sensazione con la quale mi sono ritrovata a fare i conti a libro chiuso è stata la simpatia e l'affezione alla coppia Cormoran/Robin. 
Li ho trovati davvero carini, complici, così teneri nel volersi rispettare a vicenda, nei riguardi che silenziosamente ognuno aveva verso l'altro.
Insomma mi mancano già un po' e per questo spero di leggere ancora di loro molto presto.

il mio voto per questo libro