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giovedì 13 aprile 2017

The very first page #3


Salve avventori!
Eccoci con un altro appuntamento con "The very first page", la rubrica che ha per protagoniste le dediche, ovvero le frasi d'apertura che dolcemente ci avviano alla lettura di un nuovo libro.
Quella che ho scelto per voi è tratta da "Tutta la magia dei sogni" di Cassie Beasley, un romanzo bellissimo che vi consiglio vivamente di leggere.
Ho adorato la dedica iniziale perché è carica di tenerezza e amore. Parla di quanto sia fondamentale poter contare sulla fiducia e l'appoggio dei propri cari, e di come le persone che tengono a noi siano naturalmente portati a vedere solo il meglio, magari anche i pregi che noi stessi non riusciamo a scorgere.
E ora vi lascio alle splendide parole dell'autrice!

"Per papà e mamma. Quando ero piccola, mi avete detto che avrei potuto fare qualunque cosa.
Non sono più così piccola ora, ma continuate a dirmelo.
Inizio a pensare che ci crediate veramente.
Vi amo per questo."

mercoledì 3 febbraio 2016

Se fosse un film... #2


Salve avventori!
Eccoci con il secondo appuntamento di questa nuova rubrica!
Oggi vi parlerò di "Tutta la magia dei sogni" di Cassie Beasley, che ho recensito qui non molto tempo fa.
Non appena ho saputo che da questo bellissimo libro sarà effettivamente tratta una trasposizione cinematografica, ho subito iniziato a pensare a quali interpreti avrebbero potuto dare un volto ai vari personaggi.
Ecco cosa ne è venuto fuori:

Dylan Minnette nel ruolo di Micah Tuttle

Micah è un ragazzino timido che ama suo nonno sopra ogni cosa. 
Cresciuto senza i genitori, morti prematuramente, trova in Ephraim Tuttle il suo unico punto di riferimento. 
Il viaggio alla ricerca del mitico Circus Mirandus sarà per lui un percorso di crescita che lo spingerà a trovare dentro di sé quel coraggio che non pensava neppure di avere.
Mentre leggevo, immaginavo una fisionomia simile a quella di Dylan Minnette, attore che ricordo di aver visto in qualche film o serie tv, anche se non saprei precisare quale XD 
In ogni caso mi sembra un ragazzo tranquillo e perbene, adatto quindi al ruolo che sarebbe (da me) chiamato a ricoprire.

Mackenzie Foy nel ruolo di Jenny Mendoza  

Molti di voi si ricorderanno di lei come la piccola Renesmee, la bambina nata dall'amore di Edward Cullen e Bella Swan, protagonisti della trilogia "Twilight". 
Come potete vedere la bambina è ormai una graziosa fanciulla! 
E pensando a Jenny mi è venuta in mente lei. 
Il suo personaggio è dolce e gentile ma anche intelligente, sveglio e caparbio. 
Credo che questa attrice sia perfetta per rappresentare la miglior amica di Micah (se escludiamo il fatto che è ovviamente un po' più grandicella del suo alter ego letterario), in quanto la Foy pare proprio la tipica brava ragazza che farebbe di tutto per le persone a cui tiene.

Sam Claflin nel ruolo del Lightbender 

Bello, biondo, misterioso e affascinante. 
Dalla sua prima descrizione il Lightbender per me ha avuto un unico volto, ossia quello di Sam Clafin, noto ai più per la sua interpretazione di Finnick Odair. 
Non so cos'altro dire se non che Sam è indubbiamente il mago delle luci. 
Per cui faccio un appello al futuro regista: prendetelo!




Deborah Ann Woll e Kylie Rogers nel ruolo di Victoria Starling


Victoria viene inizialmente descritta come una bimba viziata, convinta che la capacità di volare la renda migliore di tutti gli altri esseri umani. 
Crescendo la situazione non cambia, anzi. 
Mostra di non avere alcun rispetto per i sentimenti altrui e di non tenere in conto nessuno se non se stessa. 
Con la sua bellezza algida riesce a conquistare il cuore del povero Ephraim che, ahimè, crede alla bontà e alle dolci parole della ragazza. 
Per interpretarla ho scelto la piccola Kylie Rogers che ho conosciuto (e anche detestato) grazie alla miniserie "The Whispers" e, per la versione adulta, Deborah Ann Woll, famosa per aver interpretato Jessica Hamby nel telefilm True Blood.

Hal Holbrook nel ruolo di Ephraim Tuttle

Ricordate il simpatico e tenero vecchietto del film "Come l'acqua per gli elefanti"? 
Ebbene per me lui è Ephraim Tuttle, il nonno del piccolo Micah. 
Pazzo e coraggioso quanto basta, ma soprattutto umile e generoso. 
Il nonno che noi tutti vorremmo avere... o almeno che vorrei io U_U


Helen Mirren e Maggie Elizabeth Jones nel ruolo di Gertrude/Gertie 

Su questo nome ho avuto molti dubbi, o meglio, più opzioni. 
Zia Gertrude è una donna anziana e austera, che non concepisce distrazioni e fantasie. Per lei le uniche cose importanti sono i doveri. 
Non sembra nutrire affetto né per il fratello Ephraim, gravemente ammalato, né per il dolore del povero nipotino Micah. 
Per interpretarla avevo pensato inizialmente a Judi Dench, poi a Glenn Close e infine a Jessica Lange. Giunta però al momento della decisione definitiva mi sono ricordata di Helen Mirren che credo sarebbe più adatta di tutte le altre. 
Per interpretare invece la piccola Gertie, ovvero Gertrude quando ancora aveva sogni, speranze e sentimenti, ho pensato a Maggie Elizabeth Jones, che ricordo come la dolce figlia di Matt Damon in "La mia vita è uno zoo".

Ben Kingsley nel ruolo di Mirandus Head  

Ultimo protagonista ma non meno importante. 
Lui è la mente del Circus Mirandus che proprio da lui prende il nome. 
Il creatore di un posto così speciale deve essere sicuramente bizzarro e dall'apparenza misteriosa. 
E poi devo ammetterlo, io amo Ben Kingsley!



E voi avete letto il libro? E in questo caso quali protagonisti immaginate per il film?

lunedì 25 gennaio 2016

Recensione: "Tutta la magia dei sogni" di Cassie Beasley

Titolo: Tutta la magia dei sogni
Titolo originale: Circus Mirandus
Autore: Cassie Beasley
Copertina: Diana Sudyka
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: settembre 2015
Pagine: 314
Prezzo: 14,90 €

Trama:
Una vita senza magia vale la pena di essere vissuta? Micah Tuttle, undici anni e una fantasia sconfinata, crede di no. Per questo ha sempre amato le vecchie storie di nonno Ephraim. Le storie sul Circus Mirandus, un luogo pieno di magia, di animali portentosi e di personaggi indimenticabili. Ma ora nonno Ephraim sta morendo, e la terribile zia Gertrude è arrivata da lontano per prendersi cura di tutti e due. In un attimo la magia dei sogni di Micah sembra svanire, finché il nonno decide di dirgli la verità: il Circus Mirandus esiste veramente e il Mago delle Luci, il più potente illusionista di tutti i tempi, è in debito di un miracolo con lui per via di una promessa fatta molti, molti anni prima. Micah non se lo fa ripetere due volte e con l'aiuto di Jenny, la sua amica del cuore, si mette sulle tracce del circo e dell'uomo che potrebbe salvare la vita di nonno Ephraim. C'è un problema, però: il Mago delle Luci non vuole mantenere la promessa, e tocca a Micah fargli cambiare idea. Ma per riuscirci, lui stesso dovrà convincersi di una cosa riguardo alla magia: solo se ci credi, esiste per davvero.

Recensione:
Un posto magico e suggestivo, dove tutto sembra possibile e i confini sembrano non esistere. Almeno per quei pochi fortunati che hanno il privilegio di poter entrare, e poter sognare ad occhi aperti. Tra questi il povero Ephraim che, in una delle tante lunghe giornate trascorse in attesa del ritorno del papà dalla guerra, inizia a percepire una stravagante melodia.
Proprio come il richiamo di una sirena o del più famoso flauto magico, per lui quel suono di tamburo diventa più attraente di qualsiasi altra sinfonia. Tutto quello che può fare è seguirlo, ovunque lo condurrà.
Ed è così che Ephraim si troverà ad intraprendere un viaggio del tutto inaspettato, dall'incontro con il bizzarro bigliettaio Geoffrey, che, al contrario di quanto possiate immaginare, non vende biglietti, sino a quello ben più importante con l'illustre e misterioso Mago delle Luci.
Lui, più di chiunque altro, sembra conoscere il cuore del ragazzo, carpirne i segreti e le speranze più profonde. Il Lightbender, così ribattezzato da Ephraim, gli farà il regalo più prezioso, un miracolo a sua scelta, da utilizzare come e quando vorrà.
Ed è proprio a causa di questo miracolo che, anche il nipote di Ephraim, Micah, inizierà a rincorrere a tutti i costi il sogno di raggiungere il Circus Mirandus.
Iniziata come una spedizione di emergenza, questa impresa rischiosa saprà regalare all'amorevole nipotino e alla sua amica Jenny, molte più emozioni di quante potessero immaginare. 
E, grazie al coraggio dei due sprovveduti avventurieri, anche noi lettori avremo il privilegio di osservare mirabolanti creature dai talenti più straordinari: dalla tigre invisibile all'elefante onnisciente, sino all'affascinante ed enigmatica donna uccello d'Amazzonia.
Tutti loro, ed altri ancora, contribuiscono a creare per chi legge uno spettacolo sempre emozionante.
Ma ciò che rende questo romanzo davvero coinvolgente è il fatto che non si limita a regalare assurde fantasie. È vero, si parla di uomini forzuti e messaggeri volanti, ma anche di bambini che farebbero di tutto per i loro nonni, di ragazzine sveglie e intraprendenti, di cocenti delusioni, sogni di gloria, speranze distrutte e soprattutto di amore. Che sia quello che lega due familiari, che unisce due compagni di scuola, oppure quello che fa incontrare un uomo e una donna, è in ogni caso questo il vero protagonista della storia.
I personaggi e i loro legami rendono il romanzo, non solo un bellissimo libro di magia adatto ai ragazzi, ma un'opera interessante per i lettori di qualsiasi età.
Inoltre "Tutta la magia dei sogni" è scritto in maniera impeccabile, cosa non usuale per gli autori alla loro prima esperienza di scrittura.
Purtroppo, e mi spiace molto muovere questa critica, non posso dire lo stesso per chi ha curato l'edizione editoriale italiana che "vanta" un bel po' di errori di battitura (e talvolta persino grammaticali) che un miglior lavoro di revisione (o semplicemente una lettura più attenta) avrebbero potuto di certo evitare. 
Ed è davvero un peccato che un bestseller internazionale debba poi essere sminuito da una traduzione non accurata. Inoltre ho anche poco digerito la mancanza delle illustrazioni nella nostra edizione che, per un libro del genere, credo fossero essenziali.
Mi auguro che una futura ristampa possa rimediare a queste lacune.
In compenso faccio i miei complimenti alla casa editrice per aver conservato e rispettato in ogni sua parte la copertina originale che, devo ammettere, è una più belle che abbia mai visto.
È stata in effetti questa splendida cover ad attrarmi in principio e, se non fosse stato per lei, non avrei mai conosciuto la storia di Micah, di Ephraim e degli abitanti del circo.
La bellissima illustrazione, firmata Diana Sudyka, è stata la musica che mi ha condotto da Geoffrey, il mio lasciapassare per la meraviglia.

Considerazioni:
Se non hai letto il libro, e hai intenzione di farlo, fermati qui!
Avete presente quando, dopo aver terminato un libro, avete gli occhi lucidi e non sapete neanche il perché?
Vi è mai successo? A me pochissime volte, l'ultima pochi giorni fa, dopo aver salutato il Circus Mirandus. 
Non so se è stato il finale, che si conclude con una frase straordinariamente vera, se l'effetto dei ringraziamenti finali dell'autrice (tenerissimi), o se la consapevolezza di dover dire addio a tanti amici.
Forse un po' tutto questo e forse anche il rassicurante pensiero che il piccolo Micah, dopo tante sventure, ha finalmente trovato il suo miracolo. Probabilmente non quello che sperava, ma spesso le cose inaspettate sono quelle di cui abbiamo più bisogno.
Chiudendo questo libro ho avuto l'impressione di aver appena concluso un bellissimo viaggio, che mi ha portato a conoscere tanti personaggi dall'aspetto bizzarro e il cuore nobile.
Tra questi sicuramente un posto d'onore lo merita il Lightbender, la cui sensibilità e l'animo gentile lo rendono non solo un maestro nel creare illusioni ma anche, e soprattutto, nel regalare sogni.
Ho ammirato i suoi buoni propositi e gli ideali che muovono il suo agire.
Ma se c'è un personaggio che ho davvero amato quello è Chintzy.
Ebbene sì, l'uccello messaggero dalla battuta sempre pronta e dal sarcasmo pungente, mi ha conquistato dal primo istante. 
Sincera e battagliera, non usa mezzi termini per dire la sua.
Stessa cosa si potrebbe dire per Victoria, la seducente donna-uccello d'Amazzonia, che, consapevole della sua eleganza e bellezza, sa di riuscire ad ottenere sempre ciò che vuole.
Per lei la magia è potere, fama e successo. La possibilità di mostrare agli altri quanto si è speciali e meravigliosi. 
Forte e decisa come la mia amica Chintzy, lei è al contrario quella che, fra tutti i circensi, ha attirato meno la mia simpatia. Devo ammettere però che la svolta dark che la sua gelida figura conferisce al libro è una delle cose che ho apprezzato di più.
La sconvolgente esibizione che vede Victoria per protagonista lascia il lettore spiazzato ed incredulo.
E se persiste ancora qualche dubbio sull'indole perversa della bella ragazza volante, ecco che lei dipana la questione poche pagine dopo, giocando con la vita della piccola Gertie.
E a proposito di quest'ultima vorrei fare una riflessione.
L'abbiamo conosciuta in veste di acida zia, sempre attenta a tenere Micah lontano dal nonno e dalle sue storie fantasiose. La rivediamo poi come la fragile bimba che avrebbe creduto a qualsiasi parola uscita dalla bocca del suo fratellone.
In lei scorgiamo la speranza e la delusione, il peso di chi diventa grande e non crede più nei sogni. 
Ho detestato Gertrude per quasi tutta la lettura ma alla fine ho avuto pena per lei.
Cosa sarebbe successo se Ephraim avesse rifiutato la proposta di Victoria e avesse effettivamente raggiunto il circo?
Molto probabilmente Gertrude avrebbe conservato il suo animo spensierato e innocente. Avrebbe assaporato il circo e l'avrebbe amato. 
Victoria l'ha ferita, ma ancora di più Ephraim, che, troppo preso dal suo amore per la donna di ghiaccio, ha dimenticato di proteggerla.
Lei è la prima vittima di tutto questo, quella che ha subito le scelte degli altri, e pagato per colpe non sue. Ecco perché, dopo le rivelazioni sul passato di Ephraim, Gertrude e Victoria, ero convinta che il miracolo più giusto non potesse essere altro che la possibilità per il nonno di Micah di rimediare al passato.
Non dico che il finale stabilito dalla Beasley abbia incontrato la mia delusione, ma devo ammettere che quello da me immaginato sarebbe stato, secondo la mia modesta opinione, più appropriato.
Portare il circo da Gertie, farle capire che era tutto vero e che c'è ancora qualcosa in cui credere. Che la magia esiste, non solo nelle storie di un vecchio pazzo o nelle fantasie di un ragazzino credulone, ma per tutti, anche per chi, come lei, ha smesso di cercare.

Curiosità:
Questo libro mi ha subito richiamato alla mente il film "Big fish" e la pellicola meno nota "Il lago dei sogni", che aveva per protagonista una giovanissima Hayden Panettiere.
Molte sono poi le assonanze con un altro libro, "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs, presto al cinema per la regia di Tim Burton.
Ebbene è con grande gioia che vi comunico che i diritti della storia di Cassie Beasley sono stati acquistati dalla Stone Village, che molto presto ne curerà la trasposizione cinematografica.
Non ci resta che aspettare e augurarci che facciano un ottimo lavoro!

Ringrazio la casa editrice De Agostini per avermi fornito una copia cartacea del romanzo

il mio voto per questo libro