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mercoledì 27 ottobre 2021

Recensione: “Ponte di anime” di Victoria Schwab

Salve avventori!
La nostra avventura nel mondo degli spettri in compagnia di Cassidy Blake arriva alla sua conclusione con “Ponte di anime”, l'ultimo capitolo della trilogia scritta da Victoria Schwab, con protagoniste le città infestate e una traversante che ha come compito quello di rispedire gli spiriti al loro posto.

Di seguito troverete la mia opinione, per conoscere invece quella delle mie colleghe, vi invito a seguire i blog di tutte le altre partecipanti al Review Party. 
Come sempre, trovate gli altri appuntamenti a fine post.


Titolo: Ponte di anime
Titolo originale: Bridge of Souls
Autore: Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2021
Pagine: 352
Prezzo: 15,00 € 

Trama:
È lei che insegue gli spettri, o è il contrario?
Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti.
Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori.
Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche.
Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona.
Sarà all'altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?

Recensione:
Dopo aver lasciato Parigi (in Tunnel di Ossa) in preda a dubbi, paure ed incertezze - in seguito all'avvistamento di un oscuro figuro ammantato di nero - Cass, i suoi genitori e Jacob (il suo migliore amico fantasma), giungono a New Orleans, una città che pullula di spettri, leggende, e storia intrisa di superstizioni e magia.
La spensieratezza nello scoprire viuzze, vicoli e negozi carichi di colori, musica Jazz e incanti dura molto poco perché, con grande orrore, Cass deve fare i conti con la realtà.
Se a Parigi aveva fatto di tutto per autoconvincersi che quella sinistra figura non fosse nulla di importante, ora non può più negare l’evidenza.
Quella macabra e tetra ombra che la perseguita, quel teschio con gli occhi vuoti e neri, è un emissario della morte ed è proprio lei che vuole, o meglio... la sua vita.
A quanto pare Cassidy, un anno prima, sfuggendo alla morte nel fiume, grazie all’aiuto di Jacob, avrebbe derubato la morte stessa.
È sopravvissuta quando il suo destino era già segnato... sarebbe dovuta morire, e ora il suo inquietante strozzino vuole che venga saldato il debito.
Cass che è riuscita ad avere la meglio su spettri assetati di vita e su poltergeist furiosi, ora non sa proprio come sfuggire a questo “problema” che sembra essere davvero più grande di lei.
Anche Jacob e Lara (l’amica traversante conosciuta durante la sua prima avventura in Scozia) non hanno idea di come aiutarla, ma una cosa è certa, faranno di tutto!

Tra fughe a bordo di macchine funebri, sedute spiritiche, società segrete, gatti misteriosi, e incantesimi antichi, Cass (con l'aiuto dei suoi amici, che diventano sempre più numerosi, di libro in libro) proverà a ribaltare il suo destino... ma qualcuno le ha detto che per farlo dovrà rinunciare a qualcosa di molto importante.
Ecco sì, Jacob! So che tutti state pensando a lui.
Il suo migliore amico e personaggio più simpatico della serie. 
Riuscirà il sarcastico fantasma a salvarsi alla fine di questa trilogia?
Ovviamente non sarò io a svelarvelo!
Ma ciò che posso svelarvi è cosa mi è piaciuto e cosa invece no, di questo capitolo finale della serie.

Ho amato molto Jacob, e tutto il pathos legato alla sua sorte: il suo coraggio, la sua dolcezza, la rabbia, la paura, il momento in cui si arrende all'idea che la sua esistenza sia finita per sempre e, si dimostra pronto al sacrificio.
Il suo è sicuramente il personaggio più brillante, ironico, carismatico e commovente di questi libri.
Mi ha quasi strappato una lacrimuccia.

Nel complesso anche se posso dire di aver trovato godibile e carina tutta la trilogia, devo tristemente ammettere che, anziché migliorare con l’andare avanti delle avventure, per quanto mi riguarda, ha fatto, di volta in volta, un piccolo passo indietro, diventando sempre un po’ più forzata, prevedibile e meno credibile.
Più le cose si mettono male per Cass, più persone vengono in suo soccorso.
Tutti sono pronti ad aiutarla, a offrile passaggi, ninnoli, incantesimi... Lara addirittura (che ricordiamo ha dodici anni) arriva in aereo per lei da un’altra città, senza avvertire nessuno e senza avere un posto dove stare.

Tornando a parlare di credibilità, i sentimenti, in questo ultimo capitolo - che è anche quello che avrebbe portato ai risvolti più tragici - non sono per nulla indagati.
Cass è una ragazzina di 12 anni, inseguita dalla morte, e che quindi con molta probabilità soccomberà ad essa, eppure non mostra affatto il panico, la disperazione, il terrore, che una bambina nelle sue condizioni dovrebbe provare.
Per farla breve mi sarei aspettata di leggere un dialogo in cui la ragazzina, anche senza rivelare troppo della sua vera situazione, dicesse in qualche modo addio ai genitori, con lo strazio che una circostanza del genere avrebbe meritato.
Una scena drammatica, commovente, strappalacrime ci stava tutta.
E invece niente!
Per avere un po’ di emozione, ancora una volta, dobbiamo ricorrere a Jacob, che ci regala l’unico sprizzo di umanità in una storia che sembra recitata da automi.
Insomma per questa conclusione mi aspettavo magari meno azione, ma molto più sentimento e verità.
Non so se ci saranno in futuro altrui volumi della serie, ma sicuramente mi piacerebbe che, nel caso, la Schwab regalasse molto più spessore ai suoi protagonisti.
Perché una serie per ragazzi non deve necessariamente essere una serie senza emozioni vere e importanti, perché anche i ragazzi sono capaci di grandi riflessioni e dolori, e sarebbe ora che anche gli autori, che scrivono per loro e di loro, lo capiscano.

Recensioni capitoli precedenti:

Ringrazio Mondadori per avermi omaggiato di una copia di questo libro

il mio voto per questo libro



mercoledì 1 settembre 2021

Review Party - Recensione: "Città di spettri" di Victoria Schwab

Salve avventori!
Oggi sono contentissima di partecipare con questa recensione  al Review Party del capitolo iniziale  della trilogia di Victoria Schwab, con protagonista Cassidy Blake.
Di seguito troverete la mia opinione del primo capitolo della trilogia, ovvero "Città di spettri", per conoscere invece quella delle mie colleghe, vi invito a seguire i blog di tutte le partecipanti al Review Party. Trovate gli altri appuntamenti a fine post.



Titolo: Città di spettri
Titolo originale: City of Ghosts
Autore: Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 31 agosto 2021
Pagine: 320
Prezzo: 15,00 € 


Trama:
Da quando Cass è quasi annegata è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.
Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.
Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia.
Qui i cimiteri, i castelli e i vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti.
E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa...

Recensione:
"Guarda e ascolta
Osserva e capisci
Questo è ciò che sei."

E Cassidy Blake cos’è?
Non lo sa più dal giorno dell’incidente, non con esattezza.
Un piede nell'inverno e uno nella primavera.
Uno nella vita e uno nella morte.
Da quando è quasi annegata, nel fiume ghiacciato in cui è precipitata con la bici, la sua vita è cambiata, e non come cambierebbe la vita di chiunque si trovasse ad un passo dalla morte, ma nel vero senso della parola.
Cass ora vede il mondo in modo diverso, i suoi sensi si sono forse affinati, fatto sta che adesso riesce a percepire ciò che all'occhio umano è nascosto.
Una realtà parallela che si muove nello stesso spazio, ma in un’altra dimensione, oltre un velo che lei sola riesce ad attraversare.
E oltre quel velo ci sono gli spiriti che richiedono famelicamente la sua attenzione, la attraggono e la richiamano inconsapevolmente.
Spettri in eterna attesa, ma in attesa di cosa, Cass ancora non lo sa.
Sa però che non può resistere a quel richiamo, a quel taptaptap che le suona nelle orecchie, le bussa sulla spalla e la spinge ad attraversare il velo, accompagnata dalla sua inseparabile macchina fotografica e da Jacob, il suo migliore amico che solo lei è in grado di vedere.
Esatto, un altro fantasma!
È stato Jacob a salvarla dalle grinfie del fiume gelato.
Grazie a lui, lei è tornata alla vita, e da allora i loro destini sono intrecciati, indivisibili dentro e fuori dal velo.

Così, da essere un’adolescente qualunque appassionata di Harry Potter e fumetti, improvvisamente Cassidy si ritrova ad essere sopravvissuta alla morte, con un amico fantasma che la segue quasi ovunque, e un potere di cui ancora non sa esattamente cosa farsene.

In questo primo capitolo di questa appassionante trilogia scritta da Victoria Schwab e dedicata al mondo degli spettri, Cass inizia a comprendere che il suo dono ha uno scopo ben preciso, e a capire come utilizzarlo.

Come una guida turistica, in compagnia della sua Cass, la Schwab ci porta alla scoperta di una Edimburgo incantata, misteriosa e spettrale, con i suoi castelli, le segrete, le prigioni, i cimiteri infestati, le storie e le leggende.
Se il “potere” della sua protagonista non è certo tra i più originali (cosa volete possa fare una persona che “vede la gente morta” [cit.] se non aiutarla a passare oltre), il modo in cui ci viene racconta la sua avventura è davvero molto carino.
Ho trovato originale l’espediente del viaggio, il fatto che entrambi i genitori lavorino nel paranormale, e la “scusa” del documentario girato tra le città più infestate del mondo, per portarci in giro con sé.

Il soggiorno ad Edimburgo è stato ricco di cultura, storie di infestazioni, misteriosi intrighi, inquietanti superstizioni, azione e pericoli mortali.
Un itinerario tutto fuorché noioso.

Il risultato ottenuto è che adesso sono molto curiosa di conoscere quale sarà la prossima destinazione del nostro viaggio e, ovviamente, voglio scoprire cosa succederà ancora a Cass e Jacob.
In quali disavventure li troveremo ancora coinvolti? Quali nuovi pericoli dovranno affrontare? E, soprattutto, riusciremo a scoprire qualcosa di più sulla figura di Jacob?
Il fantasma, infatti, è il personaggio più enigmatico del libro, ancora non conosciamo quasi niente di lui, e la stessa Cass - pur considerandolo il suo miglior amico - non sa molto di più.
Lui quando e come è morto? Come mai è riuscito a salvarla? Perché si trovava fuori dal velo?
Insomma molti interrogativi attendono risposta... non ci resta che attendere il seguito, io intanto ho messo una grossa X su tutti i posti in cui Cass è stata ad Edimburgo, voglio assolutamente visitarli anch'io!
E quando un libro ti fa desiderare di programmare un viaggio letterario, non può che essere un buon libro.

Recensione capitoli successivi:

Ringrazio Mondadori per avermi omaggiato di una copia di questo libro

il mio voto per questo libro