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giovedì 28 novembre 2019

Recensione: "Wildwitch 4. Il risveglio di Bravita" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch 4. Il risveglio di Bravita
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: 7 marzo 2019 
Pagine: 184
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)

Trama:
Se fosse dipeso da sua madre, Clara non sarebbe mai diventata una Wildwitch. Il mondo selvatico è un posto pericoloso, soprattutto ora che Bravita Sanguinella sta per evadere dalla prigione in cui è stata rinchiusa per quattrocento anni…
Il risveglio di Bravita è il quarto volume della serie “Wildwitch”, con protagonista Clara, il suo amore per gli animali, e il magico mondo delle streghe selvatiche.

Recensione:
Rieccoci in compagnia di Clara, la nostra piccola strega selvatica che sta imparando piano, piano a prendere confidenza con i suoi poteri, sebbene questa crescita non sia avvenuta nella maniera più piacevole per lei. Ha scoperto di essere una strega da pochissimo tempo e già ha dovuto vedersela con situazioni molto pericolose.
L’avevamo lasciata in “La vendetta di Kimera” (terzo capitolo della saga scritta dalla Kaaberbøl), dove ha dovuto vedersela nuovamente con la terribile strega, e sbarazzarsi dell’affamato, una terribile creatura che ha tentato di prendere possesso di lei.
Ora Clara deve affrontare la notte dei tredici anni, la notte più importante per una strega selvatica, la notte in cui dovrà prestare aiuto alla richiesta di un animale selvatico in cerca di soccorso.
Ma non sempre questa ricorrenza passa senza lasciare cicatrici, lo sa bene Mila, la mamma di Clara. Come ogni strega anche lei ha dovuto affrontarla per il suo tredicesimo compleanno, ma quella volta le cose non andarono come previsto, infatti fu proprio quella famosa notte che avvenne per lei qualcosa di tanto terribile da spingerla a mettere fine alla sua vita da giovane strega.
Ora che tocca a Clara, Mila è impietrita al solo pensiero, è proprio per questo, per i ricordi che quella notte le ha costretto a portarsi per sempre dentro, che Mila è stata sempre contrariata al fatto che Clara divenisse una Wildwitch.
Ma il destino... o chi per esso, muove i fili in maniera sapiente, e Clara si vedrà nuovamente costretta a vedersela con qualcosa di più grande di lei. Bravita desidera svegliarsi dal suo sonno secolare e presto potrà avere finalmente la sua occasione per vendicarsi dell’erede della sua acerrima nemica.
Un quarto libro che nuovamente ci trasporta in mille avventure e che ci fa conoscere meglio il passato dei nostri protagonisti, aprendo finestre sui dolorosi ricordi della signora Ask, verso un passato che non può essere dimenticato.
E Clara, la nostra sfortunata protagonista, si ritroverà ad essere attaccata su più fronti, lottare con nemici assetati di potere, ed essere il bersaglio di bieche e sconsiderate vendette.
Un capitolo ricco di colpi di scena, personaggi nuovi che si intrecciano e arricchiscono le trame dei nostri protagonisti, personaggi già noti di cui conosciamo qualcosa in più e, ovviamente, la piccola Nientediniente, che qui (nonostante appaia sempre troppo poco per i miei gusti) ricopre il posto della vera eroina della storia.
Una storia che non si conclude con un lieto fine, anzi non si conclude affatto, tutto è in sospeso in attesa del capitolo successivo (che fortunatamente sta per arrivare).
Non voglio aggiungere altro, se non invitarvi a leggere questa saga che saprà stupirvi, commuovervi e regalarvi più di un'emozione.

Considerazioni:
Avevamo lasciato Clara dopo l’ultima pericolosa avventura solo qualche mese fa e rieccola ad affrontare un altro pericolo.
O meglio, di norma la notte dei tredici anni dovrebbe essere un momento meraviglioso per una giovane strega (certo la signora Ask non sarebbe affatto d’accordo con questa mia affermazione), ma per “Clara topolino”, lo sappiamo bene, nulla va mai come dovrebbe andare, già dai tempi del suo tumultuoso apprendistato.
E qui, in questo quarto capitolo della saga, i guai sembrano proprio non mancare.
La saga con il procedere dei libri diventa sempre più cruenta e i nemici più crudeli, e in questo capitolo il finale lascia davvero con un senso di incertezza e inquietudine.
Cosa ne sarà di zia Isa, della signora Pommerans, del signor Malkin, di Shanaia e di Maestro Millaconda?
Clara è lasciata sola a se stessa, anche se, se c’è una costante in questa saga, è proprio il fatto che la ragazzina sin dal principio (quando era una strega assolutamente inesperta) è stata sempre lasciata sola a combattere nemici spietati e potenti, senza che nessuno tra i maghi e le streghe esperte (compresa sua zia Isa, che in teoria avrebbe dovuto proteggerla), si sia mai occupato di tenerla al sicuro, o almeno aiutarla.
Se c’è una vera eroina in questo capitolo della storia, una creaturina che veramente giunge in soccorso di Clara, e che più di una volta la toglie dagli impicci, è la piccola chimera fallata Nientediniente (nonché il mio personaggio preferito in assoluto).
Penso che questo quarto capitolo possa essere definito un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà, difatti non ci dà risposte, ma solo tantissime domande.
La notte dei tredici anni che, in teoria, avrebbe dovuto essere la protagonista del libro, non si è conclusa, lo scontro con Bravita ha lasciato conseguenze inspiegabili che non sappiamo se e come troveranno soluzione, e Gatto... be’ non so come definire ciò che gli è accaduto (non sono sicura di averlo compreso, a dire la verità).
Ecco se “La vendetta di Kimera” mi aveva commossa e toccata con la storia della piccole Kimmie e Maira, questo capitolo mi ha lasciata con una grande sete di risposte, e una forte curiosità.
Certo, anche qui non mancano scene e racconti strazianti, come ad esempio quello della signora Ask che con grande turbamento ci racconta la perdita della sua cara amica Lia, ma l’autrice non indugia troppo su questa storia, che invece avrebbe potuto approfondire e rendere ancora più straziante.
Come straziante è stato il dolore della signora Ilja che l’ha evidentemente portata a perdere la ragione e a desiderare una vendetta indirizzata verso il nemico sbagliato, vendetta che non le avrebbe comunque mai restituito ciò che le è stato portato via.
Insomma una trama fitta di intrighi, e situazioni rimaste in sospeso per anni che aspettano la loro degna conclusione.
Non vedo l’ora di leggere il capitolo successivo per scoprire come evolveranno le vicende, e in quali altre terribili situazioni tornerà a trovarsi Clara... ah ovviamente non vedo l’ora di poter rileggere anche delle mia preferita, Nientediniente a cui spero, prima o poi, qualcuno si ricordi di dare un vero nome, perché per me lei è Tuttoditutto ❤️

Recensione capitoli precedenti:
♥ "Wildwitch. Il risveglio di Bravita" n°4

Ringrazio Gallucci per avermi mandato una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro

giovedì 27 settembre 2018

Recensione: "Wildwitch 3. La vendetta di Kimera" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch 3. La vendetta di Kimera
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: 30 agosto 2018
Pagine: 168
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)

Trama:
Proseguono le avventure di Clara, questa volta la vita di Gatto, il suo amico selvatico, è appesa ad un filo. Se la ragazzina vuole salvarlo, dovrà seguire una pista che la porterà dritta tra le grinfie della temibile Kimera.

Recensione:
Sono passate poche settimane da quando abbiamo lasciato Clara nella sua ultima (dis)avventura con il mondo delle streghe selvatiche.
Un mondo affascinante e misterioso, ma anche pericoloso, che sta dando non poco filo da torcere alla ragazzina.
Ha avuto solo due occasioni per misurarsi con esso, e in entrambe, ha avuto la sfortuna di doversi imbattere in situazioni rischiose, molto più grandi di lei.
L’ultima volta, l’abbiamo vista alle prese con uno spaventoso scontro corpo a corpo con Kimera, dal quale, pur in maniera inconsapevole, ne era uscita turbata, ma vittoriosa.
Grazie al suo aiuto la strega Shanaia ha finalmente potuto riprendere possesso di Vestmark, la dimora di famiglia; la piccola chimera fallata Nientediniente è stata liberata dal giogo della sua aguzzina (trovando una più dolce sistemazione a casa di zia Isa); e gli animali resi succubi dal delirio di onnipotenza della strega hanno ritrovato la libertà.
Queste conquiste però non hanno reso Clara più sicura di sé e dei suoi poteri, anzi, ciò che è successo nella caverna di Vestmark ha fatto sì che tutto diventasse più strano, folle e confuso.
L’unica cosa di cui la ragazzina è consapevole è di non avere ancora il controllo dei suoi poteri.
Ed è proprio questa incapacità che le causerà così tanti problemi in questo terzo capitolo della saga. Perché, seppur è certo che Clara ha scoperto da poco la sua natura di strega selvatica, e non è ancora in grado di padroneggiare i suoi poteri, è altrettanto vero che tutti (meno Clara stessa), sono ormai consapevoli che in lei alberga un potere molto più grande di quanto avrebbero potuto immaginare.
Clara comincia, inconsapevolmente, ad intraprendere i sogni selvatici, un’arte che le streghe apprendono nelle scuole di magia, o presso insegnanti private - come fa la giovane Kahla con zia Isa - ma ovviamente la ragazza non comprende subito cosa le sta succedendo, a lei quelli sembrano solo strani sogni ad occhi aperti.
Sogni in cui vede la realtà dal punto di vista di un uccellino, un astore, o una vipera, come se lei fosse negli occhi e nella mente di quegli animali, come se lei fosse quegli animali. Ne sente i pensieri, la paura, la fame, vede ciò che essi vedono e annusa i profumi che li circondano.
Ma Clara si rende ben presto conto della pericolosità della situazione, quando a causa di questi sogni, ha un incidente che porterà lei e un suo compagno di scuola in ospedale.
Lei se la cava con poco, una lieve commozione celebrale ma, il suo “amico” Martin, è in coma e la sua situazione è critica.
Clara quindi decide di non titubare oltre, e andare da chi saprà dare risposta alle sue domande.
Così si ritrova nuovamente a soggiornare a casa della zia Isa, che con la consulenza dell’anziana signora Pommerans diagnosticherà il suo problema.
Un nodo dell’anima in cui confluiscono più vite, quelle degli animali in cui Clara è stata, quella appesa ad un filo di Martin e anche alcune vite cessate. E poi c’è lui, l’Affamato, qualcosa di nero e orribile, che sembra voler ingurgitare e inglobare a sé qualsiasi cosa.
Clara comincia ben presto a sentire una fame insaziabile, che non riesce a domare. Per impedirle di commettere un gesto orribile di cui, in futuro, si sarebbe pentita, Gatto, il suo animale selvatico, si interpone fra lei e l’Affamato, mettendo a rischio la sua stessa vita che, difatti, resta in bilico, attorcigliandosi a sua volta al nodo dell’anima.
E’ questo che spinge Clara a reagire. Trovare il coraggio e lottare, per salvare Gatto, perché non può proprio sopportare l’idea di perderlo.
Così tra domande e incertezze, dubbi e paure, Clara compirà il suo più importante viaggio selvatico, il primo volontario e consapevole. Un viaggio rivelatore, che la porterà a indagare nel passato della sua nemica, e conoscere un lato di lei, ignoto e inaspettato.
Lane Kaaberbløl continua ad arricchire il suo mondo selvatico, aggiungendo pezzi al suo puzzle, sviluppando i personaggi e rendendoli sempre più veri, reali e vividi.
Le avventure in cui la protagonista si ritrova a prendere parte diventano via, via più cruente, macabre e pericolose, ma anche più coinvolgenti dal punto di vista emotivo.
In questo capitolo conosciamo meglio Kimera, il suo passato, ciò che l’ha portata a diventare ciò che è. Scopriamo che anche il cattivo non è stato sempre tale, che la vita anche a lei ha riservato orrori e dispiaceri, e che spesso il male più grande nasce da una grande sofferenza, da una debolezza che non si è riusciti a combattere.
Il capitolo più intenso e toccante (fin ora), per una saga che non fa che migliorare di libro in libro.

Considerazioni:
Se non hai letto questo libro, e hai intenzione di farlo, fermati qui!
Questa saga mi conquista sempre più ad ogni suo capitolo e, inutile dirlo, faccio fatica a pensare di dover aspettare un anno per conoscere il seguito della storia >-<
Perché sì, sebbene molte cose siano state svelate e chiuse in questo terzo capitolo, altrettante domande sono sorte, e fra tutte quella più importante... chi è l’Affamato? (anche se io qualche idea, a riguardo, l’avrei), e cosa ne è stato di lui?
Ma andiamo con ordine.
Clara, ancora una volta, si trova a dover gestire una situazione che non è capace né di comprendere, né di affrontare.
Nonostante i trascorsi, non precisamente ottimistici, dei mesi scorsi, nessuno, nemmeno zia Isa, ha pensato che fosse seriamente il caso di farle un corso intensivo di tecniche selvatiche.
Insomma, perché questa povera ragazza deve scoprire sempre le cose dopo che le succede una disgrazia?
Una volta appurato che è una strega, e che è anche un bersaglio molto ambito, perché non metterla subito al riparo?
Per questo, e per molte altre imprudenze viste nei capitoli precedenti, zia Isa si merita il premio di zia meno responsabile di sempre!!!
Ma andiamo avanti, Clara, come già detto, si ritrova ad affrontare qualcosa di più grande di lei, e perciò decide di rifugiarsi a casa della zia.
Qui ritrova l’amica Kahla, che già l’aveva aiutata nel primo capitolo “La prova del fuoco” e, a grande richiesta, ritroviamo anche la dolcissima chimera fallata Nientediniente, che si riconferma il mio personaggio preferito della saga *-*
Ogni sua battuta mi ha strappato un sorriso, e se devo trovare un difetto a questo libro è che la piccoletta, metà uccello e metà bambina, compare troppo poco :’(
Ma se la parte più commovente e intensa del capitolo precedente “Sangue di Viridiana”, aveva riguardato proprio la storia della piccola chimera, anche qui non mancano momenti toccanti e struggenti. Ma questa volta vedranno protagonista nientepopodimeno che Kimera!
Attraverso i sogni selvatici che Clara intraprende, veniamo a conoscenza del passato della strega, della sua infanzia, della lotta intestina per far fronte a quella cosa che la divorava dall’interno.
Emozionante è stato leggere di Kimmie bambina e della sua sorellina Maira.
Di tutto ciò che è stato e che si sarebbe potuto evitare.
La saga della Kaaberbløl cresce con la sua protagonista. Crescono i pericoli e i sentimenti messi in gioco. Cresce l’empatia con i protagonisti, anche con quelli con cui si credeva impossibile provarne alcuna.
Come dice la canzone di Baglioni “Uomini persi”, anche l’uomo più cattivo è stato bambino, anche lui ha avuto le sue piccole gioie e le sue paure, i suoi sogni e le delusioni.
È questo il messaggio più grande che ci lascia la Kaaberbløl in queste pagine. Kimmie è stata Kimmie prima di diventare Kimera, e le cose sarebbero potute andare diversamente.
Nessuno nasce cattivo.
Col senno di poi, e nel capitolo precedente non l’avrei mai detto, ho provato molta pena per lei e trovato ingiusta la sua fine. Ma ho apprezzato moltissimo i colpi di scena, l’evoluzione del personaggio, e mi ha commosso il finale.
Non ho altro da aggiungere se non che voglio il seguito, e lo voglio ora!

Recensione capitoli precedenti:
♥ "Wildwitch. La prova del fuoco" n°1
♥ "Wildwitch. Il sangue di Viridiana" n°2

Recensione capitoli successivi:
♥ "Wildwitch. Il risveglio di Bravita" n°4

Ringrazio la Gallucci per avermi fornito una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro

mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione: "Wildwitch 2. Il sangue di Viridiana" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch 2. Il sangue di Viridiana
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: 14 settembre 2017
Pagine: 173
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)


Trama:
"Devi farlo! Nessun altro può. O vuole".
La strega selvatica Shanaia, disperata e gravemente ferita, chiede a Clara di fare qualcosa di molto pericoloso.
La ragazza vorrebbe dire di no, ma non ci riesce. Dovrà attraversare di nuovo le strade selvatiche dove ad attenderla troverà un terribile nemico...

Recensione:
È passato un anno da quando Clara, ha scoperto di non essere affatto la ragazzina banale e insignificante che credeva di essere. 
In pochi giorni la sua vita era stata stravolta dalla scoperta di mondo di cui, sino ad allora, ignorava  completamente l'esistenza: quello delle streghe selvatiche.
Ma questa non era stata l'unica rivelazione che l'aveva colpita, anzi, ben maggiore fu la soddisfazione nello scoprirsi più coraggiosa e capace di quanto si sarebbe mai potuta immaginare.
Solo l'autunno precedente, le era stato rivelato di essere una Wildwitch, di avere dei poteri magici - anche se non si era rivelato affatto semplice imparare ad utilizzarli, e a dirla tutta ancora non era capace di farlo - e di essere, purtroppo, anche nelle mire di un nemico terribile e spaventoso: Kimera, la strega selvatica che era andata contro le leggi del consiglio.
Clara era stata aggredita dalla donna dalle enormi ali da uccello e, in seguito a quella aggressione, l'aveva denunciata al consiglio che, anziché punire la colpevole, aveva sottoposto lei alle tremende quattro prove della cosiddetta "prova del fuoco".
Era stato attraverso il superamento di questo temibile test che la ragazzina aveva dimostrato la veridicità e la fondatezza delle sue accuse. 
Ma, nonostante tutto, nulla era valso ad assicurare Kimera alla giustizia, la donna purtroppo era riuscita a fuggire e, ormai ripudiata come strega selvatica, ritenuta a tutti gli effetti una fuorilegge. 
Ora, ad un anno di distanza Clara ha ripreso la sua vita, con qualche piccolo cambiamento: sa di essere una strega, e anche se non riesce ancora a richiamare gli animali e fare tutte quelle straordinarie cose di cui è capace sua zia Isa, sa di essere in qualche modo speciale.
Tuttavia, da allora, la sua vita non è poi così cambiata, continua a frequentare la scuola, a vivere facendo la spola tra le case dei genitori separati, e a frequentare Oskar il suo amico di sempre. Solo che ora c'è zia Isa, che vive isolata in campagna e che ogni tanto riesce a sentire al telefono, e Gatto, quello strano amico peloso il cui tumultuoso incontro, un anno prima, aveva caratterizzato la fine del mondo come lo conosceva e l'inizio della sua vita da Wildwitch. 
È un giorno d'autunno come tanti quando un gheppio entra in casa e le porta uno strano messaggio firmato dalla strega Shanaia, che le richiede un incontro urgente.
Da qui una successione di rapidi eventi segnerà l'inizio di una seconda pericolosa avventura per la neo streghetta ancora impreparata a gestire oneri e onori del suo ruolo. 
Shanaia le chiederà aiuto per salvare Vestmark, la sua casa, l'unica cosa che ormai le resta al mondo. Ha, infatti, ragione di credere che solo la piccola Clara possa aiutarla, memore del fatto che, nell'attacco subito l'anno precedente, la ragazzina mostrò di avere dei poteri tutt'altro che ordinari, persino per una Wildwitch.
Ma Clara è spaventata, non si sente ancora in grado di affrontare una strega esperta come Kimera. Dopotutto lei è ancora una strega inesperta cosa potrebbe fare contro una mente malvagia come quella? Così, per timore, anche se a malincuore, rifiuta di combattere quella battaglia.
Ma Kimera vuole qualcosa da Clara ed è disposta a tutto per ottenerlo, e sa bene quali punti deboli toccare per condurla nella sua trappola.
Così Clara, pur ritenendosi l'opposto di quella che può essere definita una persona coraggiosa, appena vedrà i suoi cari in pericolo troverà la forza in se stessa, una forza che non credeva di possedere, e andrà incontro al suo nemico, se non per sconfiggerlo almeno per affrontarlo a viso aperto.
Ancora una volta Lene Kaaberbøl ci conduce nel suo appassionante mondo fatto di stregoneria, ma è soprattutto la magia dei profumi, dei suoni, dei sentimenti e dell'amore quella che si avverte in queste pagine.
Un altro capitolo di questa avventura che si rivela più appassionante e coinvolgente di quello che lo aveva preceduto.
Conosciamo meglio Clara, i vari personaggi e le motivazioni che li portano, o li hanno portati, ad agire in un determinato modo. Ci affezioniamo a loro, alle loro vite che assumono sempre contorni più vividi e solidi. La storia di Shanaia e di sua zia Abbie, quella tristissima della strega Viridiana, e quella ancora più struggente e commovente della piccola chimera fallata Nientediniente.
Vecchi misteri si sciolgono, mentre altri nascono e attendono impazienti di essere svelati... e io non vedo l'ora di saperne di più, spero solo di non dover aspettare troppo!
Voglio il seguito e lo voglio al più presto >.<

Considerazioni:
Quanto ho dovuto aspettare per poter finalmente leggere questo seguito! Così tanto che il capitolo precedente era un po' sbiadito nei miei ricordi. Non tutto eh, solo alcuni particolari, ma era già troppo per i miei gusti! Proprio per questo, prima di tuffarmi in questa nuova seconda avventura, ho dato una rilettura al primo libro della serie. L'ho divorato in poco tempo e ho ritrovato tutta la curiosità che mi aveva lasciato la prima volta.
Poi, senza aspettare oltre, mi sono subito tuffata nelle pagine de "Il sangue di Viridiana" trovandovi un grosso salto di qualità.
La storia è ormai entrata nel vivo e pur restando ugualmente avventurosa e appassionante diviene più profonda e intensa, oltre che più coerente.
I personaggi si aprono a noi mostrandoci tutte le loro fragilità, raccontandoci e rendendoci partecipi di frammenti delle loro esistenze, delle loro storie e dolori.
Tutto diventa più concreto e adulto, compresi i temi trattati e i sentimenti, sia quelli narrati, che quelli che la storia riesce a suscitare.
Mi sono commossa leggendo della piccola creaturina Nientediniente, e della sua testarda caparbietà di cercare amore e affetto in una madre che non merita neanche di definirsi tale.
Mi ha spezzato il cuore leggerla illuminarsi nel solo sentire la sua voce, leggerla tutta felice squittire la parola "mamma", e andare incontro a quella madre preparandosi ad un abbraccio e invece ricevere, di rimando, solo insulti e violenza.
Anche la storia di Viridiana non è meno struggente. 
È orribile pensare alla maledizione di cui è stata vittima. Essere scordati dopo la vita è una paura comune all'uomo: il pensiero di non aver fatto abbastanza, nulla di memorabile e via dicendo... ma essere dimenticati in vita, da chi si ama, deve essere qualcosa di tremendo, un incubo a occhi aperti. 
Vedere gli occhi delle persone care non riconoscerti più, sparire dai loro ricordi, dai loro pensieri. Sparire dalla faccia della terra prima del tempo. L'oblio.
Ho provato una pena infinita e un grande dolore per questa donna di cui ancora sappiamo ancora poco o nulla. 
Cosa può aver fatto di tanto orribile da meritarsi una punizione del genere? E chi è colei che gliel'ha inflitta? In che modo queste due esistenze, così lontane nel tempo, sono legate alla nostra Clara?
E per quanto concerne il nostro nemico, la spietata Kimera, cosa ha mai potuto spingerla a ripudiare la sua natura selvatica, e a compiere azioni tanto ignobili per una strega che dovrebbe proteggere la natura, anziché dominarla?
Sono ancora tante le domande a cui questa saga deve dare risposta e sono sicura che ancora altre si aggiungeranno all'elenco, e spero davvero che le risposte siano all'altezza delle mie grandi aspettative.
Proprio a proposito di queste, devo dire, che ho apprezzato molto più questo secondo capitolo rispetto al suo precursore. "La prova del fuoco" mi era senza dubbio piaciuto, l'avevo trovato un inizio appassionante e ben scritto, seppure qualcosa nello svolgersi dei fatti non mi aveva convinto del tutto.
Avevo, ad esempio, trovato assurda e insensata la parte in cui Clara viene sottoposta al processo e alla conseguenti quattro prove. Perché doveva essere la vittima a dover dimostrare la sua innocenza? Perché Clara - una bambina che aveva appena scoperto di essere una strega, e che era stata da poco aggredita da una donna nota per la sua malvagità -  doveva essere messa in dubbio, quando tutto e tutti testimoniavano a suo favore?
Insomma, seppur avvincente, avevo trovato il processo un po' una forzatura, e anche tutta la successione degli avvenimenti, col senno di poi, poteva apparire un po' debole.
Clara diventa una strega - va dalla zia affinché possa imparare a proteggersi - non lo impara - viene aggredita - da vittima che era viene processata  - il suo nemico fugge - Clara (pur avendo imparato poco o nulla che le permetta di sapersi difendere da sola, e pur sapendo che Kimera è fuggita ed è più incavolata che mai) torna a casa!
Ecco, a vederla così, la trama del primo libro sembra effettivamente un tantino traballante.
Questo seguito invece non ha difetti. La storia è chiara, segue un filo logico a cui non posso porre obiezioni. E' ugualmente appassionante, ma più coinvolgente emotivamente. I personaggi si fanno conoscere meglio, e qualcuno entra dritto dritto nel cuore ❤️

Recensione capitolo precedente:
♥ "Wildwitch. La prova del fuoco" n°1

Recensione capitoli successivi:
♥ "Wildwitch. La vendetta di Kimera" n°3
♥ "Wildwitch. Il risveglio di Bravita" n°4

Ringrazio la Gallucci per avermi inviato una copia cartacea di questo libro 

il mio voto per questo libro 

giovedì 5 ottobre 2017

Presentazione: "Wildwitch. Il sangue di Viridiana " di Lene Kaaberbøl

Salve avventori!
Il post di oggi è dedicato ad un attesissimo ritorno: "Il sangue di Viridiana", il secondo volume della serie "Wildwitch", con protagonista la piccola Clara, il suo amore per gli animali e il magico mondo delle streghe selvatiche.
Dopo il primo capitolo (trovate QUI la recensione), che l'aveva vista alle prese con un mondo sconosciuto e con ciò che il destino aveva inaspettatamente tenuto in serbo per lei, Clara sta per scoprire che ad attenderla c'è un'altra incredibile avventura.


Titolo: Wildwitch. Il sangue di Viridiana
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: 14 settembre 2017
Pagine: 176
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)

Trama:

"Devi farlo! Nessun altro può. O vuole". 
La strega selvatica Shanaia, disperata e gravemente ferita, chiede a Clara di fare qualcosa di molto pericoloso. La ragazza vorrebbe dire di no, ma non ci riesce. Dovrà attraversare di nuovo le strade selvatiche, dove ad attenderla troverà un temibile nemico...

mercoledì 21 settembre 2016

Recensione: "Wildwitch 1. La prova del fuoco" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch 1. La prova del fuoco
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 160
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)

Trama:
Clara è una ragazzina di 12 anni che non ha nulla di speciale: un po' timida, il viso punteggiato di lentiggini, è alle prese con i problemi tipici della sua età. Ma un giorno incontra un gigantesco gatto grazie al quale scopre di avere lo straordinario potere di comunicare con gli animali. Sarà solo l'inizio della sua nuova vita da "strega selvatica" in un mondo in cui la magia non è esattamente roba per bambini.
La prova del fuoco è il primo volume della serie "Wildwitch", con protagonista Clara, il suo amore per gli animali e il magico mondo delle streghe selvatiche.

Recensione:
Clara è una ragazzina di 12 anni timida e insicura. È abituata a sentirsi piccola e inadeguata in mezzo agli altri, insignificante e invisibile come una formica in una foresta.
Sa benissimo di essere una ragazzina normale, graziosa ma non una gran bellezza, se la cava a scuola ma non eccelle, e non ha particolari doti che la facciano risaltare nel mucchio.
Il suo mondo è sempre stato questo: un unico caro amico e confidente, Oscar, con il quale è cresciuta sin da piccola e sua madre, una giornalista brillante e autonoma. La sua unica famiglia.
Una mattina piovosa come tante, mentre la ragazzina è intenta a prendere la bici dal capanno, per recarsi a scuola, un grosso gatto nero le sbarra la strada e l'aggredisce senza motivo.
Questo evento, sconvolgente sì, ma apparentemente di poco conto, darà invece il là a una serie di fatti misteriosi e inspiegabili che porteranno Clara a scoprire di essere molto di più della normale ragazzina che credeva di essere.
Clara scopre di essere una Wildwitch, una strega selvatica. Ha dei poteri e del potenziale magico che, anche se ancora non sa come, dovrà e riuscirà a sviluppare.
Il mondo, noioso forse, ma rassicurante che l'aveva vista muovere incerta i suoi passi, sarà completamente ribaltato per dare spazio ad un universo fatto di cose affascinanti e incredibili, pericolose ma, allo stesso tempo straordinarie.
Streghe selvatiche, animali capaci di sentire e obbedire ai loro comandi, corvi che prestano i loro sensi alle streghe a cui hanno giurato fedeltà, pseudo angeli con intenzioni poco angeliche, e prove impossibili da superare.
Come si può ben immaginare, una ragazzina con così poca stima e fiducia nelle proprie doti, non può accettare il cambiamento se non con mille dubbi e timori.
Clara si sente impreparata, inadatta e caricata di mille aspettative che teme di non poter soddisfare.
Ma il viaggio ha in serbo per lei mille sorprese, alcune terribili certo, ma altre meno orribili di quanto possano apparire.
Clara non solo imparerà a credere un po' più in se stessa, ma capirà che dietro le insidie non bisogna mai tirarsi indietro, che la vita ci mette di fronte a numerosi ostacoli e prove, ma solo cercando di superarli si cresce e si migliora.
Lene Kaaberbøl con una storia appassionante e una narrazione travolgente dà avvio a una saga che ha tutte le carte in regola per sfondare.
Incanto, natura, suoni, profumi ed emozioni, tutto converge nell'intento di dare vita ad un mondo magico, selvatico e stregato in cui è un vero piacere immergersi.
Come accade per ogni primo capitolo di una saga, ci sono vari tasselli mancanti nella storia, cose sul passato e sul futuro dei protagonisti che solo i capitoli successivi, immagino, potranno svelarci.
E io davvero non vedo l'ora di tuffarmi nuovamente nel mondo delle streghe selvatiche *-*

Considerazioni:
È proprio vero! Non vedo l'ora di scoprire il seguito della storia, o meglio i seguiti, perché mi sono informata e ho scoperto che la saga è già arrivata al sesto capitolo!
Noi siamo ancora al primo ma confido nella Gallucci, sperando che non ci faccia attendere troppo tra un volume e l'altro.
In questo primo capitolo (spero di non esagerare e di non dover ritrattare in seguito queste affermazioni), ho scorto molti dei presupposti che hanno reso Harry Potter un capolavoro.
Certo, il paragone è prematuro e forse anche eccessivo, però non ho potuto fare a meno di notare quante opportunità di sviluppo l'autrice si sia lasciata aperte, sui personaggi, sulla storia, sulle vicende passate e su quelle future.
Questo mi fa immediatamente pensare alla mitica J.K. Rowling e alla sua grande capacità di svelare misteri presenti nel primo libro, nel quinto, per poi ribaltare tutto quanto nel settimo, e così via...
Spero che la Kaaberbøl sia tanto abile da fare altrettanto continuando ad essere credibile.
E parlando di misteri, tante sono le domande che qui possiamo porci già da principio.
È stato il gatto a scegliere Clara? Perché Kimera vuole così tanto impadronirsi della bambina e perché continua a chiamarla "figlia di streghe" se la mamma di Clara, Milla Ask, non sembra aver mai avuto nessun rapporto con la magia?
Come mai la zia di Clara, Isa Ask, ha riconosciuto subito i segnali di "malattia" che tormentavano la nipote? E perché lei e sua sorella non si parlano? Chi è il padre di Clara? Forse uno stregone?
Queste sono solo alcune domande che il lettore è invitato a porsi durante e dopo la lettura, ma potrei continuare ancora.
Fatto sta che risulta abbastanza facile capire come il rapporto tra le sorelle Milla e Isa, tra una non-strega e una Wildwitch mi abbia ricordato quello tra Lily Potter e zia Petunia (rispettivamente madre e zia di Harry Potter).
Solo che, oltre all'evidente inversione dei ruoli (qui è la zia ad essere una strega e non viceversa), in questo caso la mamma della protagonista non prova cattiveria o invidia nei confronti della sorella magica, eppure, non ne conosciamo ancora il motivo, ha allontanato da sé sia lei che tutto il mondo di cui essa fa parte.
Clara, la nostra timida protagonista, è, come il maghetto occhialuto, la strega che inconsapevolmente si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto. La sua vita viene stravolta dalla magia ed è costretta, volente o nolente, a combattere battaglie di cui sa poco o nulla e alle quali si trova, per forza di cose, impreparata.
Clara, però, ha dalla sua, se non un gruppo di amici umani, dei fedeli compagni animali e la cara zia che le daranno la forza e il coraggio di credere nelle proprie capacità e affrontare le prove più dure.
Per quanto riguarda il nemico, questo è un grande punto interrogativo di cui immagino scopriremo qualcosa di più nelle prossime "puntate".
Per ora sappiamo solo che è una donna, Kimera, una ex Wildwitch che, per un motivo non noto, si è ribellata alle sue simili, desiderando probabilmente maggior potere.
Anche nel mondo delle streghe selvatiche, infatti, esistono delle regole e con loro anche una sorta di scala gerarchica.
Il consiglio delle madri-corvo, fa la parte dell'istituzione rigida e severa che non crede fino a prova contraria. Ha il compito simile a quello di una giuria e in questo mi ha ricordato un po' il ministro della magia di HP, anche se qui è forse ancora più cocciuto e, in un certo senso, più spietato.
Basti pensare che Clara, una strega notoriamente alle prime armi, viene costretta ad affrontare prove pericolosissime solo per dimostrare di essere nel giusto e di dire la verità (una verità abbastanza palese per giunta) sul conto della perfida Kimera.
La natura e gli animali sono, infine, gli ultimi grandi protagonisti di questa storia che, essendo dedicata al mondo selvatico, non poteva certo fare altrimenti.
Le descrizioni dedicate alle magie, ai suoni della natura, al comportamento dei vari animali che popolano i boschi, sono sicuramente fra le cose più belle che il libro regala, e che sono sicura continuerà a regalarci nei capitoli successivi.

Recensione capitoli successivi:
♥ "Wildwitch. Il sangue di Viridiana" n°2
♥ "Wildwitch. La vendetta di Kimera" n°3
♥ "Wildwitch. Il risveglio di Bravita" n°4


Ringrazio la Gallucci Editore per avermi fornito una copia di questo libro

il mio voto per questo libro

martedì 20 settembre 2016

Chi ben comincia... #31

Poche e semplici le regole:
♥ Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
♥ Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
♥ Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
♥ Aspettate i commenti


Salve avventori!
Eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica "Chi bel comincia".
Oggi vi presento l'incipit della mia ultima lettura, avrei voluto pubblicarlo prima di terminarla, ma non ci sono riuscita, perché l'ho letto ieri tutto d'un fiato.
Si tratta di "Wildwitch. La prova del fuoco", primo capitolo della saga nata dalla penna e dalla fantasia della scrittrice danese Lene Kaaberbøl, che ha come protagonista la piccola Clara e il magico mondo delle streghe selvatiche.
A breve spero di poter pubblicare la recensione, intanto non posso che consigliarvelo caldamente!


"Il gatto stava nel mezzo della scala, non voleva spostarsi. 
Era il gatto più grosso che avessi visto in vita mia. Grosso come il labrador del mio amico Oscar, e altrettanto nero. Nel buio delle scale della cantina i suoi occhi emettevano una luce gialla come di neon. 
«Mmm... gatto? Posso passare?»

No.

Insomma, non è che disse proprio così. Ma glielo potevo leggere negli occhi. Non era per divertimento che stava lì. Non era per caso. Stava accucciato lì perché voleva stare lì. Perché voleva qualcosa da me. 
Dovevo andare a scuola. Ero già un po’ in ritardo e, per come pioveva e tirava vento, il tragitto in bicicletta non sarebbe stato particolarmente rapido né piacevole. E non avevo voglia di provare a spiegare a Hanne-Matematica che arrivavo in ritardo alle sue lezioni per la seconda volta in due settimane perché non avevo il coraggio di superare un gatto nero.

«Shhh» soffiai verso di lui. «Via! Sparisci! Ciao!»

Si limitò ad aprire la bocca mostrandomi una lingua rosa e una fila di denti bianchi, più lunghi e più affilati di quelli che i gatti hanno in genere. E a soffiare era chiaramente più bravo di me."