sabato 30 gennaio 2021

Buon Compleanno! 10 anni di Café Littéraire!!!


10 anni!
Oggi il blog spegne le sue prime dieci candeline.
Come vola il tempo quando ci si diverte (cit.)
Questo progetto, nato come una sorta di diario, per tenere nota delle considerazioni sulle letture da me intraprese, si è alla fine esteso, dando vita ad un vero blog letterario.
Ha visto coinvolta, inizialmente dietro le quinte, e poi come vera e propria autrice e collaboratrice, la mia sorellina Little Pigo, e oggi il blog non sarebbe qui senza di lei, che mi ha sempre incoraggiata e tirata su di morale, anche quando avrei voluto lasciar perdere e chiudere tutto.
Poi sono arrivate le prime soddisfazioni, i primi commenti, le persone che ci scrivevano, dicendo di aver conosciuto un libro grazie a noi, di aver acquistato un titolo dietro nostro suggerimento.
E ancora le prime collaborazioni con le case editrici, da quelle piccole a quelle più grandi... vederle condividere i nostri contenuti, ricevere i complimenti da parte degli uffici stampa per la nostra scrittura, e anche le prime critiche da qualche autore insoddisfatto.

Non vi nego che i momenti no ci siano ancora.
Soprattutto quando vediamo pochissima partecipazione.
Il blog vive per scambiarsi pareri. Parlare da sole non è stimolante, ma non ci fermiamo.
Lo sappiamo che ci leggete, lo vediamo dalle visualizzazioni, ma i commenti, lo scambio di opinioni è fondamentale. Non dimenticatelo.
Comunque andiamo avanti, con le nostre recensioni sincere, forse un po' lunghe, ma mai superficiali.
Grazie a chi, attivamente o anche in silenzio, ci ha tenuto compagnia in questi 10 anni...
E a chi ce ne terrà ancora negli anni a venire!

Passate da noi per una fetta di torta, il nostro caffè letterario è sempre aperto ^-^


venerdì 22 gennaio 2021

Recensione: “Il bambino che partì per il nord alla ricerca di Babbo Natale” di Kim Leine

Titolo: Lo Schiaccianoci
Autore: Kim Leine
Illustrazioni: Peter Bay Alexandersen
Editore: Iperborea
Data di pubblicazione: novembre 2019
Pagine: 65
Prezzo: 13,00 €

Trama:
Strano papà, quello del piccolo Andreas: il Natale non solo non gli piace, lo detesta. Ed è proprio un peccato che non voglia saperne di festeggiarlo. Meno male che Andreas abita in Groenlandia e la sua famiglia ha una comoda slitta e dodici bei cani che non vedono l'ora di tirarla.
Per convincere il papà di quanto è magica questa festa basterà fare un viaggetto con lui su al Nord, dove di sicuro incontreranno Babbo Natale, visto che vive là. Così, quando la Vigilia è ormai vicina, Andreas saluta la mamma e la sorellina Sofie per iniziare la sua avventura col papà. 
Mentre al villaggio è tutto un luccicare di candeline e stelle natalizie alle finestre, loro se ne vanno in slitta su e giù per i pendii ghiacciati, dove gli alberi non crescono e nelle poche ore di chiaro l'unico colore è il bianco accecante della neve. E quando cala il buio, padre e figlio trovano un po' di tepore in un capanno incassato nella neve...
Chissà se lì troveranno anche il simpatico barbuto rosso vestito, pronto a salutarti con la sua tipica risatona che fa oh oh.

Recensione:
Kim Leine con questo libriccino di poche pagine ci porta in Groenlandia, luogo in cui ha vissuto per anni, e ci racconta come la gente del posto viva l’inverno in quella regione così fredda e per certi versi inospitale.
Ci racconta delle lande bianche e immense, dei silenziosi laghi ghiacciati, delle giornate quasi perennemente buie, dei giochi con la neve, delle corse in slitta, dell’assenza di alberi, e della continua presenza dei venti gelidi che sferzano da tutte le direzioni e spazzano via gli alberi di Natale importati dalla Danimarca per adornare la grande piazza del villaggio.
Un angolo di mondo distante e sconosciuto, dove poche famiglie si rifugiano al calduccio delle loro case per fuggire dal gelo.
E tra le varie famiglie che accendono i lumini alle finestre e attendono le feste c’è quella di Andreas, un bimbo che ama il Natale, lo ama nonostante il padre non lo apprezzi affatto.
Andreas è ostinato a far sì che il suo papà veda la bellezza della festività e si ricongiunga con Babbo Natale, così gli propone un viaggio in slitta verso il Nord per conoscere l’omone barbuto di rosso vestito.
A una settimana dalle feste, e dopo i primi tentennamenti, padre e figlio partono per la loro avventura alla ricerca di Babbo Natale, ma lo troveranno davvero?


Se c’è qualcosa che ho apprezzato in questa breve storia è stata la possibilità di immergermi in un’atmosfera e in un’ambientazione atipiche.
Scoprire stralci di tradizioni, usanze e abitudini diverse da quelle a cui siamo abituati.
Tuttavia, oltre questo, ho trovato ben poca magia nel racconto, e poca tenerezza nella descrizione del rapporto padre e figlio, che avrebbe altresì potuto regalare qualcosa di più al lettore. Sicuramente più dolcezza e più profondità.
Un po’ un peccato sotto questo punto di vista, però se c’è una cosa che mi ha lasciato questa storia è il desiderio di leggerne altre ambientate nelle regioni nordiche. Ho voglia di scoprirle di più, magari con narrazioni più approfondite, coinvolgenti e appassionanti di questa che, a tutti gli effetti, per me resta un racconto per bambini non molto riuscito.

Ringrazio Iperborea per avermi omaggiato di una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro


giovedì 21 gennaio 2021

Recensione: "Lo Schiaccianoci" di E.T.A. Hoffmann

Titolo: Lo Schiaccianoci
Titolo originale: The Nutcracker
Autore: E.T.A. Hoffmann
Illustrazioni: Sanna Annukka
Editore: Bur deluxe
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018
Pagine: 144
Prezzo: 15,00 €

Trama:
Scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica dal genio di Cajkovskij, Lo Schiaccianoci di Hoffmann da due secoli continua ad affascinare grandi e piccini. 
Fritz e Marie, come tutti i bambini, vivono con gioia i giorni del Natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno: un oggetto all'apparenza innocuo, ma che darà vita alla più incredibili avventure che la piccola Marie abbia mai vissuto. 
La bimba dovrà vedersela con lo spietato Re dei topi, con sette teste e sette corone, alla guida di un esercito di roditori, a fronteggiarlo lo Schiaccianoci che diventerà generale dei soldatini, dei tamburini e dei pupazzi di marzapane. 
La piccola Marie verrà così trasportati in un mondo popolato da topi, fate, soldati, principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente. 

Recensione:
Succede, delle volte, di pensare di conoscere una storia e scoprire, invece, di saperne davvero molto poco.
Questo è successo a me quando ho intrapreso la lettura de "Lo Schiaccianoci" di Hoffmann.
Certo, non avrei potuto dire di conoscerla alla perfezione, ma se qualcuno me lo avesse chiesto avrei risposto di sì, senza sapere di mentire.
Le numerose trasposizioni viste negli anni mi hanno fatto cadere in una vecchia trappola, nella quale ogni lettore è prima o poi caduto. Io stessa, che ormai non avrei dovuto dare nulla per scontato - so bene quanto i film possano scostarsi dai testi a cui fanno riferimento - sono rimasta molto stupita di ritrovarmi a leggere una storia quasi del tutto nuova.
Dei film ricordo soprattutto lunghe e noiosissime battaglie, e sono quelle che mi hanno trattenuta da leggere prima questa storia (le battaglie e i combattimenti mi annoiano terribilmente), ma a questa deliziosissima edizione non sono riuscita a rinunciare.
In verità erano già un paio di natali che rimandavo l'acquisto, ma con l'anno appena trascorso, tra millemila rinunce, non ho potuto negarmi la gioia di avere finalmente questo gioiellino tra le mani.
E sono contentissima di aver ceduto, perché la lettura si è rivelata molto più piacevole del previsto, innanzitutto perché l'ho portata avanti con il gruppo di lettura Books Chocolate and Friends, e leggere in compagnia, e scambiarsi pareri in diretta, è sempre divertente, e poi perché tra queste pagine ho scoperto una storia piena di tenerezza, magia e ironia.

Tutto inizia con il Natale alle porte, e i piccoli di casa Stahlbaum, Fritz e Marie che attendono con trepidazione i loro doni. In special modo sono curiosissimi di vedere cosa, il loro padrino Drosselmeier, abile artista e orologiaio, avrà creato per loro.
Il giorno di Natale arriva e, sotto l'albero decorato a festa, i bambini trovano tutto ciò che avevano desiderato e anche qualcosa di più.
In particolare la piccola di casa, Marie, è incuriosita dalla statuina di un soldatino dal viso grande e simpatico.
Si tratta di uno schiaccianoci, che in poco tempo cattura il cuore della bambina, anche Friz ne è attirato, ma solo per divertirsi a metterlo alla prova con noci sempre più grosse e dure... e track! Ecco i denti dell'omino cadere a pezzi.
Se Fritz perde subito interesse, considerando quell'aggeggio poco più che una patacca, Marie non smette di provare affetto per lui, anzi, vedere il suo nuovo amico malandato e in difficoltà, farà crescere ancora di più la sua predilezione per lui.
E la piccola ci ha visto giusto, perché Lo Schiaccianoci non è un soldatino come un altro, lo dimostra il fatto che, in piena notte, un esercito di topi, assetato di sangue e vendetta, fa di tutto pur di reclamarlo e portarlo via con sé, e unica presenza umana ad assistere a tutta la battaglia sarà Marie, che non solo salverà la vita dello schiaccianoci, ma rimarrà anche ferita.
Inutile dirlo, nessuno crederà alla sue parole, nessuno eccetto il padrino Drosselmeier, che racconterà alla bimba l'incredibile storia della dura noce, e di come, la lunga e assoluta rivalità, che ha come protagonisti Regnanti e Topi, ebbe inizio, e perché la Regina Mauserinks decise di maledire la piccola Principessa Pirlipat, rivelando una storia appassionante ricca di ironia, incantesimi, malefici eroismi e tradimenti.

Hoffman scrive una storia di Natale incantevole resa ancora più preziosa in questa edizione dalle particolarissime e originali illustrazioni geometriche di Sanna Annukka che fanno pensare ai papercut.
Marie, la piccola protagonista di questa favola, è dolcissima. Ha soli sette anni, ma si esprime come una piccola adulta, si mostra gentile, ma anche autoritaria e, ovviamente, detesta non essere creduta. È leale, coraggiosa, generosa e si prodiga per gli altri.
Si affeziona allo Schiaccianoci a prescindere del suo aspetto e, anzi, lo prende ancor più sotto la sua ala quando è rotto e malandato.
Sicuramente un bel messaggio da trasmettere al lettore, che avrei preferito si fosse fermato alla bella, pura e genuina amicizia tra due ragazzini conosciutisi in circostanze straordinarie, invece, purtroppo, è stato un po’ svilito dal volerci inserire a tutti i costi la svolta romantica sul finale.
L’ho trovata decisamente una forzatura, soprattutto in considerazione del fatto che la piccola Marie va in sposa a soli... 8 anni!!! ╯°□°)╯︵ ┻━┻
Un matrimonio fuori luogo di cui, sinceramente, non c’era nessun bisogno. 
Insomma a tutto c’è un limite. E vorrei che, per tutte le bambine del domani, passasse anche il messaggio che non necessariamente una favola debba concludersi con la fede al dito, il lieto fine può avere mille sfumature diverse, e mi piacerebbe che queste venissero raccontate più spesso.

il mio voto per questo libro


domenica 3 gennaio 2021

Un anno di libri #2020


Salve avventori!
Che anno che è stato questo 2020!
Chi se lo sarebbe aspettato così?
Noi sicuramente no, e immagino di parlare per tutti.
Mai come quest'anno i libri sono stati la nostra salvezza, ci hanno tenuto compagnia, sono stati una valvola di sfogo, un modo per evadere dalla realtà.
Ecco dunque a voi il nostro #UnAnnoDiLibri.
Quali romanzi abbiamo amato? Da quali ci aspettavamo qualcosa di più? Quali protagonisti ci sono entrati nel cuore?
Be’ ecco a voi le risposte:

Il 2020 di Muriomu



Primo libro letto nel 2020:
“Un'eterna domenica” di Robert Lukins
Un libro timido che si fa scoprire e amare a poco a poco, ma che alla fine conquista, con la sua storia e i suoi protagonisti.
Un’eterna domenica è esattamente come lo descrive il titolo, un soggiorno in un luogo sperduto congelato nel tempo, come le esistenze sospese che vivono nel collegio: ragazzi in eterna attesa di qualcosa.
Commovente, dolce, enigmatico e brutale, un’eterna domenica descrive un mondo ovattato, apparentemente sicuro, ma in bilico tra quiete e tempesta, dove basta un nonnulla, per spezzare l’incanto e trasformare il sogno in tragedia.
Un libro poetico ed emozionante, tenero e straziante che indugia sulle problematiche e sulla natura mutevole degli adolescenti e dell’amicizia.


Ultimo libro letto nel 2020:
“La ragazza che ha cambiato il Natale” di Sibéal Pounder
Un libro carino, che regala una visione un po’ diversa rispetto a quella che conosciamo sulla figura di Santa Claus.
Sebbene ci siano delle cose che non ho totalmente apprezzato, mentre lo leggevo mi sono immaginata un perfetto film di animazione XD


I libri più belli che ho letto quest'anno:
Questi sono i miei preferiti, di diverso genere, ma ognuno mi ha saputo emozionare in modo diverso.
“La casa delle voci” di Donato Carrisi
"Gli amici silenziosi" di Laura Purcell (rilettura)
“Anne di Tetti Verdi” di Lucy Maud Montgomery
“Le diecimila porte di January” di Alix E Harrow
“Sorella di neve” di Maja Lunde e Lisa Aisato


I libri che ho bocciato:
“Dracula” Bram Stoker... mi spiace dirlo perché so che è un grande classico, ma per me si è rivelata solo una gran delusione.
“Dark Hall” di Lois Duncan
“A caccia del diavolo” di Kerri Maniscalco


I libri più belli da ammirare:
Più di uno in realtà, ma su tutti senza dubbio spicca
“Sorella di neve” di Maja Lunde e Lisa Aisato, una favola di Natale dolce ed emozionante meravigliosamente illustrata con gli splendidi ed espressivi acquarelli di Lisa Aisato... tanto belli da togliere il fiato.


La storia più originale:
“L'Ickabog” di J.K Rowling
“Le diecimila porte di January” di Alix E Harrow
“Caro Signor F.” Di Alice Keller


I libri che mi hanno stupito positivamente o che avevo sottovalutato:
“Troppo Lontano per Andarci e Tornare” di Stefano Di Lauro
“La casa delle voci” di Donato Carrisi. Ammetto che leggo poco gli autori italiani, però questa storia mi ha conquistata e spero di leggere presto altro di Carrisi.
“Canto di Natale” edizione illustrata da Iacopo Bruno. Questo non è che l’ho sottovalutato, l’avevo letto anni fa e non mi era affatto piaciuto. Invece, sarà stata la traduzione svecchiata della Masini, ma ho riscoperto una lettura del tutto nuova e piacevole.


I libri che mi hanno deluso o dai quali mi aspettavo qualcosa di più:
Quest’anno, purtroppo sono rimasta delusa da più di un libro...
“Dracula” Bram Stoker, come già detto è una lettura da cui mi aspettavo qualcosa di molto, molto diverso. Mi aspettavo di leggere il pilastro della letteratura horror, invece più andavo avanti con la lettura più scoprivo una storia (mi spiace dirlo), demenziale.
“Dark Hall” di Lois Duncan, anche qui un horror che ha deluso le mie aspettative, soprattutto a causa della poca credibilità dei protagonisti e dei loro comportamenti.
“La banda dei cinque. Sull’isola del tesoro” di Enid Blyton.
Questa è stata una grande delusione perché vedevo la serie TV da bambina e sognavo con i piccoli protagonisti di vivere mille avventure. Ero dunque molto entusiasta di immergermi in quella che dà avvio alla serie immaginata dall'autrice... ma ahimè il libro non è riuscito a ricreare la stessa magia dei miei ricordi.
“Consigli e disastri di Mirtilla” di Julie Murphy. Buone premesse, ma uno svolgimento non all'altezza delle aspettative
“Ho un castello nel cuore” di Dodie Smith. Che gran peccato! Ho adorato metà romanzo (davvero, c’erano tutti gli ingredienti giusti per essere un romanzo perfetto per i miei gusti), tanto quanto mi ha delusa l’altra metà.


I libri più noiosi o che ho fatto fatica a portare a termine:
“A caccia del diavolo” di Kerri Maniscalco. Avrei voluto letteralmente buttarlo via dalla finestra. L’antipatia della protagonista e la poca credibilità dei dialoghi mi hanno irritata moltissimo.


I libri che mi hanno fatto piangere T-T (per l’emozione):
Non ricordo con esattezza per quali ho versato vere lacrime, ma sicuramente questi mi hanno commossa:
“Un'eterna domenica” di Robert Lukins
“Un’estate con la strega dell’ovest” di Kaho Nashiki
“Fairy Oak. La storia perduta” di Elisabetta Gnone
“Sorella di neve” di Maja Lunde e Lisa Aisato


La saga più bella e le saghe che ho iniziato:
“Fairy Oak. La storia perduta”. Non è esattamente l’inizio di una saga, ma possiamo definirlo l’inizio di una nuovo attesissimo ritorno ❤️


I personaggi che più ho detestato:
♥ Audrey Rose Wadsworth. l’insopportabile, spocchiosa, arrogante protagonista della serie Stalking Jack the Ripper di Kerri Maniscalco e anche il suo amato Thomas Cresswell che insieme a lei diventa antipatico e insopportabile a sua volta.
♥ Coriolanus Snow, l’odiosissimo protagonista de “Ballata dell'usignolo e del serpente”, prequel della saga Hunger Games di Suzanne Collins.
Qui, al contrario della protagonista della Maniscalco, la Collins è stata bravissima a dipingere il suo protagonista, che evolve nel corso della lettura e assume, man mano, i tratti distintivi che lo rendono sempre più simile al Presidente Snow che già avevamo conosciuto nella trilogia principale. Ottimo lavoro, quindi!
♥ Lord Scaracchino il crudele e astuto consigliere e braccio destro di Re Teo nella favola “L’Ickabog” di J.K Rowling


I personaggi che ho più amato:
♥ La meravigliosa Anne Shirley e Matthew e Marilla Cuthbert scritto dall'elegantissima e delicata penna di Lucy Maud Montgomery
♥ Tutti i piccoli protagonisti di “Sorella di neve”: Da Christian, a Hedvig, a Juni a John, e anche il non più giovane Henrik
♥ Lucy Gray, la tostissima ragazza del distretto 12 chiamata a partecipare alla decima edizione degli Hunger Games ne la “Ballata dell'usignolo e del serpente”
♥ Il piccolo Robin Windflower, per gli amici Scricciolo, sicuramente il mio preferito della banda dei monelli di “Fairy Oak”


Un personaggio secondario di cui avrei voluto conoscere molto di più:
♥ Teddy, l’enigmatico custode di Goodwin Manor in “Un’eterna domenica”
♥ West uno dei ragazzi che da tempo vive a Goodwin Manor, restio a confidarsi e a parlare di sé.
♥ Shirley Poppy uno dei personaggi più fantastici creati dalla Penna di Elisabetta Gnone, di cui ci viene detto sempre troppo poco :(
♥ Matthew Cuthbert di “Anne di Tetti Verdi” non è esattamente un personaggio secondario, ma di lui avrei voluto sapere molto di più
♥ La “Strega dell’ovest”, la saggia nonna di Mai che con i suoi consigli, le sue storie e i suoi rituali rende il libro di Kaho Nashiki davvero speciale. Una carezza per l’anima.


Le coppie più belle:
♥ L’amicizia tra Radfort e West e tra Radfort e Teddy in “Un’eterna domenica”. Rapporti nati con diffidenza e in sordina che, come tutto in questo romanzo, assumono il doppio del valore, proprio perché nascono da persone restie ad aprirsi e a fidarsi degli altri.
♥ Il rapporto fatto di silenzi e poche parole tra i fratelli Matthew e Marilla Cuthbert, e il rispettivo rapporto che ognuno di loro riesce ad instaurare con la piccola Anne.
♥ Mai e la Strega dell’ovest. Una coppia di nonna e nipote a cui non ci si può non affezionare
♥ Addie e Yule de “Le diecimila porte di a January” che hanno passato anni a viaggiare per decine di mondi, solo nella speranza di ritrovarsi.
♥ Elsie e Rupert Bainbridge, marito e moglie de “Gli amici silenziosi”, un matrimonio che ha avuto vita troppo breve, ma dalle poche frasi che gli sono dedicate mi ha fatto davvero emozionare.
♥ Elsie e Sarah de “Gli amici silenziosi”. Una coppia molto carina, composta da una donna più dura e distaccata (Elsie) e dalla sua cugina acquisita, (Sarah) molto dolce e servizievole.
Due caratteri diversi che, dopo un inizio un po’ burrascoso, si completano diventando l’una l’unico sostegno dell’altra, in una situazione dove ogni cosa sembra avversa.


Le coppie più sopravvalutate:
♥ Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell i perfetti, ma sfortunati innamorati della serie della Maniscslco, che volume dopo volume raggiungono livelli di detestabilità epici: presuntuosi, smielati, sdolcinati, tracotanti e chi più ne ha più ne metta


Concludo con i buoni propositi per questo 2021:
♥ Mi di avere il tempo e la serenità per continuare a leggere tanto. E auguro a tutti di tornare presto alla vita normale, di poter uscire e stare vicini senza la costante paura gli uni degli altri.

Come sempre mi sono dilungata troppo! Spero di non avervi annoiati.
Lascio la parola a Little Pigo, ma non senza augurarvi un felice 2021, ricco di buone letture!




Il 2020 di Little Pigo



Primo libro letto nel 2020:
♥ Il primo libro di quest'anno è stato "Harry Potter e la pietra filosofale" di J.K. Rowling.
Ebbene sì, dopo tanti, tantissimi anni, finalmente ho iniziato la saga del maghetto più famoso al mondo. Non l'ho ancora terminata, ma questa è un'altra storia!


Ultimo libro letto nel 2020: 
♥ L'ultimo libro, che mi ha fatto compagnia in questo anno devastante, è stato "Sorella di neve", opera del magico duo Maja Lunde e Lisa Aisato, protagonista tra l'altro del nostro calendario dell'avvento letterario.  
Una storia dolce e nostalgica ricca di spirito del Natale, ma anche di piccoli e importanti buoni consigli. Un racconto che parla di lutto e perdita, ma anche di forza e rinascita. 


I libri più belli che ho letto quest'anno: 
♥ "Harry Potter e la pietra filosofale" di J.K. Rowling 
♥ "Stagioni diverse" di Stephen King 
♥ "Anna dai capelli rossi" di Lucy Maud Montgomery
♥ "La casa delle voci" di Donato Carrisi 
♥ "Winnie Puh" di A.A. Milne
 "Cime tempestose" di Emily Brontë 
♥ "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab
♥ "Fairy Oak. La storia perduta" di Elisabetta Gnone

In questo anno così difficile, i libri sono stati il mio rifugio. 
Come mi sono divertita, leggendo le trovate buffe e le disavventure della bislacca Anna Shirley, così come le marachelle di Winnie Puh e i suoi amici del Bosco dei Cento Acri.
Stesso clima di spensieratezza, misto però a nostalgia, l'ho respirato tra le pagine dell'ultimo capitolo della saga di Fairy Oak.
E poi "Harry Potter e la pietra filosofale"... che voglia di prendere il treno per Hogwarts e precipitarmi a fare compere - senza mascherina e distanziamento - a Diagon Alley *-*
"Cime tempestose" è stata una rilettura, che mi ha portato a confermare che quando un romanzo riesce a farsi amare una volta, si fa amare sempre.
E poi le novità, gli autori mai sperimentati.
"La casa delle voci" è stato il mio primo libro di Carrisi, e mi ha conquistato! Riesce a tenere incollati alle pagine, e a coinvolgere emotivamente: in una parola "consigliatissimo".
E poi Stephen King... se esiste l'amore a prima vista, allora io mi sono innamorata istantaneamente del maestro dell'horror. "Stagioni diverse" è un libro straordinario, che non solo sa emozionare, ma che ti legge dentro. Indimenticabile.
Mentre "La vita invisibile di Addie LaRue" mi ha stupito positivamente. La trama mi intrigava, eppure non pensavo riuscisse a coinvolgermi così tanto. Una lettura piena di vita (per l'esattezza trecento anni ^-^), ma anche molto malinconica e riflessiva.


I libri che ho bocciato: 
♥ Bocciato nessuno, però da qualcuno mi aspettavo qualcosina di più.


I libri più belli da ammirare: 
♥ Sicuramente "Sorella di neve" di Maja Lunde, un libro illustrato così bello (merito della maestria dell'artista Lisa Aisato), che meriterebbe di essere incorniciato!


La storia più originale: 
♥ Probabilmente "La casa delle voci", un romanzo davvero ben orchestrato, che indaga la psiche ed i traumi del passato, e ci regala anche un bel finale. 


I libri che mi hanno stupito positivamente o che avevo sottovalutato: 
♥ "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab 
♥ "La casa delle voci" di Donato Carrisi
♥ "Stagioni diverse" di Stephen King
♥ "Azzurrina" di Angela Nanetti 
♥ La serie di "Enola Holmes" di Nancy Springer 

Dei primi tre vi ho già parlato, mentre vorrei dirvi qualcosa degli altri. 
"Azzurrina" è un racconto che, a mo' di vecchia favola, narra la storia di una famiglia problematica, ma soprattutto di una bambina speciale che, a causa di un'anomalia congenita - l'albinismo - viene emarginata da tutti, persino dal suo stesso padre.
Ho apprezzato la delicatezza dei toni con cui la tragedia di Azzurrina viene narrata.
La serie di Enola Holmes invece mi ha stupito per molti aspetti, ma in particolare per la sua protagonista scaltra ed indipendente, un vero esempio di emancipazione femminile.


I libri che mi hanno deluso o dai quali mi aspettavo qualcosa di più: 
♥ Delusioni nessuna, ma mi aspettavo di più da un bel po' di titoli. Uno su tutti "Orgoglio e pregiudizio", un libro così decantato, e acclamato come capolavoro, ma che, sfortunatamente, nel mio caso, non ha lasciato un ricordo granché positivo.


I libri più noiosi o che ho fatto fatica a portare a termine: 
♥ Nessuno.


I libri che mi hanno fatto piangere T-T (dall'emozione):
♥ Non ho ancora incontrato un libro capace di farmi piangere, ma mi hanno sicuramente commossa il finale di "Sganciando la luna dal cielo" di Gregory Hughes, e di "La vita invisibile di Addie La Rue". Il libro della Schwab prende tanto a livello emotivo, gioca molto sul bisogno di ognuno di noi di lasciare traccia nel cuore di chi conosciamo, ed anche l'epilogo non fa eccezione.
Mentre "Sganciando la luna dal cielo" mi ha letteralmente conquistato nei primi capitoli, per poi farmi perdere progressivamente interesse. Eppure il finale è perfetto, amaro ma con un tocco di speranza. Indimenticabile.


La saga più bella e le saghe che ho iniziato: 
♥ Beh, ovviamente quella di Harry Potter, anche se, pure quella di Nancy Springer mi sta appassionando. 
♥ E che dire poi di Anna dai capelli rossi? Ho adorato il primo libro, e non vedo l'ora di divorare tutti gli altri!
♥ Ed infine la saga di Fairy Oak: ho letto la trilogia, e successivamente "La storia perduta", ma nei prossimi mesi mi dedicherò alla lettura dei misteri.


I personaggi che ho più amato: 
♥ Anna di "Anna dai capelli rossi"
♥ Ratto di "Sganciando la luna dal cielo"
♥ Scricciolo di "Fairy Oak"
♥ Ron di "Harry Potter"
 Enola di "Enola Holmes"
♥ Lucy Gray de "La ballata dell'usignolo e del serpente"


I personaggi che ho più detestato:
♥ Heather di "Quando Helen verrà a prenderti", una bambina a dir poco detestabile, e ovviamente "Coriolanus Snow" di "La ballata dell'usignolo e del serpente". Poteva forse mancare?


Un personaggio secondario di cui avrei voluto conoscere molto di più: 
♥ Tigris de "La ballata dell'usignolo e del serpente"
 Gilderoy Allock di "Harry Potter e la camera dei segreti"
♥ Matthew di "Anna dai capelli rossi"
♥ Scricciolo di "Fairy Oak"


Le coppie più belle: 
♥ Matthew e Marilla di "Anna dai capelli rossi"
♥ Ratto e Vecchio di "Sganciando la luna dal cielo"
♥ Christian e Hedvig di "Sorella di neve"
 Duff e Tomelilla di "Fairy Oak"
 Coriolanus e Tigris de "La ballata dell'usignolo e del serpente"
 Addie e Luc de "La vita invisibile di Addie LaRue"
♥ Chris e Gordie di "The body"

Tutte coppie di amici, fratelli, sorelle, cugini, tranne una: ebbene sì, la chimica e l'attrazione magnetica tra l'inossidabile Addie e l'oscuro Luc ha conquistato anche me.
Mentre per quanto riguarda la coppia Coriolanus e Tigris, sembra quasi che la paziente e generosa cugina del terribile Snow sia l'unica in grado di tirar fuori un lato dolce di quel cuore di pietra.


Concludo con i buoni propositi per questo 2021:
Terminare la saga di Harry Potter
Continuare la serie di Anna dai capelli rossi 
Leggere più libri in lingua 

Stavolta volo basso, dato che non sempre sono riuscita a mantenere quelli passati, vedi quello di aggiornare regolarmente il profilo Goodreads, obiettivo durato non più di qualche mese.

E con questo è tutto, buon anno libroso, sperando sia molto, ma molto migliore, rispetto a quello appena passato!
Incrociamo le dita ^-*