Visualizzazione post con etichetta Stefania Auci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefania Auci. Mostra tutti i post

lunedì 26 maggio 2014

Recensione: "Diari dal sottosuolo" di Autori Vari

Titolo: Diari dal sottosuolo
Autore: Autori vari
Copertina: Mario Sànchez Nevado
Editore: Speechless Books
Data di Pubblicazione: 28 Aprile 2014
Pagine: 218
Prezzo: 13,50 € (cartaceo) 2,49 € (digitale)

Trama:
Il libro è una raccolta di dieci racconti brevi, scritti da dieci autori emergenti del panorama italiano.
Ogni storia, seppur in maniera diversa, racconta personaggi che lasciano il segno, perché estremamente forti, e diversi tra loro.
Ogni protagonista cerca, a suo modo, di superare un dolore, un trauma, rifugiandosi nella propria speranza, che per alcuni è un idea, per altri è la vendetta, per altri l'utopia della libertà.

La raccolta comprende i seguenti titoli:
♥ Stefania Auci  - La mamma fantasma  
♥ Sabrina Grappeggia Bernard - Gercai e le catene della libertà 
♥ Giacomo Bernini - Pandora 
♥ Romina Casagrande - Sirene 
♥ Gisella Laterza - Sogni perduti e birra scura 
♥ Laura MacLem - Parcheggio Riservato 
♥ Giulia Marengo - Artù 
♥ Loredana La Puma - La Notte del Destino 
♥ Eugenio Saguatti - Nati nel buio 
♥ Federica Soprani - Dancing with Roger

Recensione:
Quest'antologia è improntata sul genere Urban Fantasy, di cui però ogni racconto riesce a catturare una diversa sfumatura.
Ogni storia affronta il dolore del suo protagonista, e ogni protagonista cerca di superare quel dolore in modo diverso, chi si rifugia nella speranza, chi nell'oblio e chi non vede rimedio se non nella vendetta.

Stefania Auci (che ho potuto intervistare in occasione del Blog Tour) con la sua "La mamma fantasma" ci racconta il dolore di una vita perduta, strappata via con violenza da un incidente improvviso.
Samantha torna a casa dove aspetta l'arrivo del marito e dei figli. Lui torna, ma non può vederla, ed è così che lei capisce di essere morta, e di essere prigioniera in una realtà diversa da quella che conosceva.
Lei può sentire la disperazione dei suoi cari, ma loro non possono sentire più lei.
Attraverso lei conosciamo il trauma della scoperta, la sofferenza, e la rassegnazione.
Rifugiarsi nei ricordi di una vita persa, è qui vista come l'unica consolazione al dolore.

Sabrina Grappeggia Bernard autrice del racconto "Gercai e le catene della Libertà" ci narra di un mondo andato in pezzi, una libertà desiderata, ma pagata a caro prezzo.
La democrazia e gli organi di potere sono stati abrogati da anni, ma la popolazione non abituata all'autogestione non ha saputo controllarla.
Il mondo è in frantumi, le persone si annientano a vicenda, la città immersa nel fumo delle fabbriche velenose, macina esistenze e cancella sogni e speranze per il futuro.
I ricordi tornano ad essere protagonisti anche di questo racconto, e sono ricordi melanconici di ciò che è stato cancellato, di una civiltà persa.

Giacomo Bernini autore di "Pandora" racconta con un linguaggio semplice e attuale di un eroe moderno intento a sventare una minaccia apocalittica. 
Il suo racconto è ambientato ai giorni nostri per le strade trafficate di Roma.

Romina Casagrande in "Sirene" ci racconta della fine di un amore e della cura che il suo protagonista si infligge per superare tale sofferenza
Tommy ha perso quella che molti definirebbero l'altra metà della mela.
Colei che lo capiva, che lo comprendeva anche solo con uno sguardo. 
Ha perso quello che solo in pochi possono dire di aver trovato: l'anima gemella.
Non vuole andare avanti, non vuole ricordare, ma solo dimenticare.
Cancellare la donna che ha amato e perso e ogni ricordo a lei legato, perché ogni ricordo è sofferenza e dimenticare significa smettere di soffrire.

Gisella Laterza nel suo "Sogni perduti e birra scura" ci racconta delle occasioni mancate.
I rimpianti di ciò che non si è fatto per cambiare una situazione, finiscono, a lungo andare, per indurire il cuore.
Ed è così che hanno reso Gigi, addetto alle pulizie di una biblioteca, indifferente alle persone, ai sentimenti a tutto.
Il confronto tra il suo sogno perduto e l'incubo di un ragazzino romperanno quella barriera di indifferenza che lo ha così reso solitario e ostile.

E' una storia di vendetta invece quella che ci racconta Laura MacLem nel suo racconto "Parcheggio riservato"
Morire a novantacinque anni può apparire una conquista, ma, quando a morire è un proprio caro, novantacinque anni non sono abbastanza, soprattutto se si è morti per un errore che forse poteva essere evitato.
Ed è questo "forse" che tormenta Angela, il dubbio che se le cose fossero andate diversamente suo nonno sarebbe ancora in vita.
Un parcheggio occupato da un vicino prepotente, un ambulanza che non trova parcheggio e non riesce a soccorrere il malato in tempo.
Tutto questo suona ad Angela assolutamente ingiusto, perché suo nonno non dovrebbe essere vendicato? 

In “Artù" Giulia Marengo ci racconta la storia di un'amicizia. Daniela ha sempre avuto da che ne ha memoria, ricordi del suo amico immaginario Artù.
Tornando indietro con i pensieri, a quando era ancora una bambina di quattro anni, ricorda il loro primo incontro.
Lei piccola in un posto nuovo, senza amici, vessata da un dispettoso fratello maggiore, si rifugia tra i boschi e lì trascorre le sue estati in compagnia di un compagno di giochi che nessuno, eccetto lei, può vedere.
Sono ricordi o fantasie quelle che riemergono nella sua memoria?

Loredana La Puma in “La Notte del Destino" racconta la disperazione del vivere quando il destino ci è avverso.
Lara ha perso totalmente fiducia nella vita ed è decisa a farla finita una volta per tutte.
Quando è sul punto di buttarsi giù, da quel palazzo che la vede tentennare da svariati minuti, una donna sconosciuta le propone una possibilità, quella di sfuggire al suo destino ed essere finalmente libera dai suoi intrecci prestabiliti. Essere libera o farla finita? Questa sarà la decisione che la vedrà interrogarsi.

Eugenio Saguatti in “Nati nel buio" ci narra la storia di una civiltà nascosta e costretta a vivere nell'oscurità del sottosuolo.
Il popolo di Feeria costituito da varie razze di creature magiche e mitologiche: elfi e nani, troll e banshee, folletti e goblin, ha messo da parte le ostilità e si è unito nella speranza di un sogno. Il Sogno.
Vivere alla luce del sole, assieme a quegli umani che sono dalla loro parte, e non più relegati in cunicoli sotterranei per sfuggire alla violenza di quegli uomini che, invece, li definiscono mostri.
Skaska, un elfo albino è il protagonista di questa storia, egli insieme ad un piccolo gruppo parte per la missione che potrà portali ad un passo più vicini al raggiungimento della tanto agognata libertà.

I rinati, di cui ci racconta Federica Soprani nel suo sono “Dancing with Roger", sono esseri immortali ed essendo superiori in tutto ai mortali, devono comportarsi in maniera ineccepibile, questo crede Roger, rinato da novantacinque anni al servizio del suo principe.
Costui essendo un uomo profondamente morigerato ha sempre avuto a cuore la rettitudine morale e la condotta dei suoi sudditi, ha perciò costituito delle severe regole morali da rispettare, pena la carcerazione.
Compito di Roger è quello di assicurarsi, per conto del suo padrone, che ogni cosa segua le regole.
E tutto procede abitualmente per lui, senza troppi intoppi fino a quando un uomo misterioso non insinuerà il dubbio in tutte le sue convinzioni.

Dieci scrittori che attraverso la loro penna descrivono una forma di dolore, una sofferenza ed un modo per superarla.
Dieci racconti così variegati nelle sfaccettature da poter incontrare i gusti di chiunque.

Considerazioni:
L'Urban Fantasy non è sicuramente il genere che prediligo, detto questo però aggiungo che questa raccolta vede affrontare questo genere in modi molto diversi tra loro.
Ogni scrittore ci racconta la sua storia e di certo non tutte incontreranno il favore di tutti.
Io ad esempio ne ho preferite due in particolare, che poi sono quelle che più si discostano da quell'aspetto fantasy che non tanto amo.
Ho apprezzato moltissimo sia "La mamma fantasma" di Stefania Auci che "Parcheggio Riservato" di Laura MacLem, in entrambi i racconti si affronta la perdita di un affetto. Nel primo la protagonista  perde la vita e di conseguenza  il contatto con suoi cari che a loro volta devono dire addio alla loro madre e moglie.
In "Parcheggio riservato" Angela affronta la perdita di suo nonno. 
Quindi in entrambi i casi si parla di emozioni reali, anche se raccontate in modo un po' insolito. 
Stefania Auci infatti ci mette di fronte alla vita oltre la morte e Laura MacLem invece ci racconta la vendetta concretizzata attraverso il potere misterioso e oscuro della magia.
Anche gli altri racconti però hanno qualcosa di affascinante, e consiglio di leggerli tutti e di scegliere da voi quello che maggiormente vi colpirà.


il mio voto per questo libro


mercoledì 7 maggio 2014

Blog Tour: GIVEAWAY - "Diari dal sottosuolo"

Salve avventori!
Oggi 7 Maggio ha inizio il Blog Tour dell'antologia "Diari dal sottosuolo", e Café Littéraire ha l'onore di inaugurarlo con la prima tappa ^__^


In occasione di questa prima tappa ho avuto modo di intervistare Stefania Auci, autrice de "La mamma fantasma", primo racconto che apre l'antologia.
Potete trovare l'intervista qui!




"La mamma fantasma"

Sinossi:

Cosa accade quando una persona cara non c’è più? Quando i legami si spezzano, quando l’affetto cade nel vuoto dell’assenza? Samantha lo scopre nel momento in cui si accorge di essere divenuta un fantasma. 
Da madre onnipresente e tuttofare, completamente immersa nella routine si trasforma in una silenziosa testimone delle vite altrui, soffrendo per ciò che avrebbe voluto fare e che ormai le è precluso. Il suo orizzonte degli eventi si dilata in un tempo infinito, in cui lei è rimasta cristallizzata, mentre le esistenze degli altri vanno avanti. Chiusa in una dimensione in cui è sola, incapace di manifestare la propria presenza, Samantha è una spettatrice inerme del dolore dei suoi cari e della ricerca di un nuovo equilibrio di una famiglia provata da un lutto improvviso. 
Assiste al cambiamento della figlia adolescente e alla sofferenza di un bambino ancora piccolo che cerca in ogni modo di ritrovare la presenza materna. 
In questa nuova condizione, però, la protagonista comprende la vera forza del legame tra lei e il marito. Sarà questo affetto a cancellare il dolore che lei per prima si porta dentro, aiutandola ad accettare la sua nuova esistenza con serenità. 
Attraverso una storia dai toni delicati e malinconici, "La Mamma fantasma" è un racconto che parla della morte attraverso la voce di una donna che vuole restare viva. E del fatto, ancora più importante, che l’amore non muore.

"La vita andava avanti ma lei era rimasta lì, inchiodata, coi vestiti del giorno dell’incidente, il taglio sullo zigomo ancora di un bel rosso vivo e i suoi ricordi. Era lei a esser rimasta ferma mentre il resto del mondo correva via."

Speechless Books mi ha inoltre dato l'opportunità di organizzare un GIVEAWAY, come vi avevo annunciato nel precedente post (quello dell'intervista).
In palio per voi una copia digitale del libro.



Per provare ad aggiudicarvela non dovrete far altro che seguire quello che indica la tabella di Rafflecopter qui sotto.

Le entrate (obbligatorie) sono:
♥ Seguire questo blog tramite GFC (si fa semplicemente cliccando "unisciti a questo sito" sulla barra a destra) 
♥ Mettere "Mi piace" alla pagina facebook Café Littéraire da Muriomu
♥ Mettere "Mi piace" alla pagina facebook Diario di Pensieri Persi
♥ Mettere "Mi piace" alla pagina facebook Speechless
♥ Commentare questo post dicendomi se avete mai letto un libro che parla di fantasmi, se è si, quale?


a Rafflecopter giveaway

ATTENZIONE: Le seguenti azioni vanno eseguite utilizzando il tabellone qui sopra, perché sarà questo programma a estrarre il vincitore, altrimenti la vostra partecipazione non verrà conteggiata!

Semplice, facile e veloce!
Cosa aspettate?

Avrete tempo fino alla mezzanotte del 14 Maggio per tentare la sorte.
Partecipate numerosi ^___*

La seconda tappa del Blog Tour avrà luogo Mercoledì' 14 Maggio nel blog "La biblioteca dei sogni"  dove Violeta Jelic intervisterà Romina Casagrande, autrice del racconto "Sirene".

In bocca al lupo a tutti per il giveaway!
E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore! :D

Intervista a Stefania Auci, autrice del racconto "La mamma fantasma", presente nell'antologia "Diari dal sottosuolo"

Salve avventori!
Quello di oggi è un post speciale per due motivi.
Primo fra tutti ho il piacere di inaugurare la prima tappa del Blog Tour indetto da Speechless Books per promuovere l'antologia "Diari dal sottosuolo", che ho avuto il piacere di leggere e di cui, a breve, potrete leggere la recensione qui sul mio blog.
Secondo motivo, ma non meno importante, è che sempre tramite l'iniziativa del Blog Tour mi è stata gentilmente offerta la possibilità di intervistare uno degli autori presenti nell'antologia di cui vi ho già parlato qui.
La mia scelta è virata subito su Stefania Auci, autrice del racconto "La mamma fantasma" racconto che già dal titolo mi aveva attirato moltissimo e la lettura ha confermato la mia preferenza.
Inoltre voglio comunicare una sorpresa per tutti voi lettori che mi seguite con affetto, un GIVEAWAY che avrà inizio fra poche ore, e che vedrà messa in palio una copia digitale della sopracitata antologia "Diari dal sottosuolo"!!! 
Allora restate connessi!
E in attesa del giveaway vi lascio con l'intervista a Stefania Auci!
Buona lettura ^-^


♥ Ciao Stefania! Grazie per il tempo che hai concesso a me e ai lettori del mio blog! È davvero un piacere averti qui.
Il tuo racconto "La mamma fantasma" ha l'onere e l'onore di aprire l'antologia "Diari dal sottosuolo", e quindi la responsabilità di catturare l'attenzione del lettore e spronarlo a proseguire la lettura. Senza nulla togliere agli altri racconti, credo che la scelta sia stata azzeccata. 
Nel tuo scritto ci narri la storia di una donna strappata alla vita, a causa di un violento incidente.
Samantha, portata via da tutto ciò che conosce e ama, osserva impotente la vita che aveva, i suoi affetti, incapace di poter comunicare ancora con loro. 
Il ricordo è tutto ciò che le resta, un ricordo che al contempo distrugge e consola. Come è nata l'idea di questa storia? E qual ė il messaggio che desideri arrivi a chiunque legga questo tuo lavoro?

Ciao e grazie a te, come prima cosa. 
Sì, aprire "Diari dal sottosuolo" è davvero un onore, e lo è da molti punti di vista, non solo per l’edizione – sempre curata e rifinita, come tutto ciò che è targato Speechless – sed etiam per il parterre di autori che hanno partecipato con le loro opere a questa antologia.
L’idea è nata da una serie di suggestioni, letterarie e cinematografiche, raccolte nell’arco della mia vita e giunte a maturazione proprio nel momento in cui Alessandra Zengo mi ha chiesto un racconto per il progetto dell’Antologia. 
Penso, per esempio, alle pagine iniziali di "Nessun Dove" di Gaiman, o a "Giro di Vite" di James, dove c’è appunto questa “coesistenza di dimensioni”, chiamiamola così, su cui si articola la narrazione. O ancora a un racconto di Stephen King, "Willa", anch'esso narrato dal punto di vista del fantasma. 
Mentre lo scrivevo, mi sono resa conto che c’era davvero un messaggio di fondo, e credo di averlo lasciato trasparire nel finale. Il dolore di un lutto causa una sofferenza enorme, che spesso spinge le persone a chiudersi in se stesse e rimuovere gli eventi legati alla persona scomparsa. Superare il dolore non significa dimenticare chi si è perduto, ma accettare la sua assenza come parte della nostra vita, imparare a convivere con il vuoto che essa ci ha lasciato. 
In una frase: l’amore non cessa con lo spezzarsi dei vincoli fisici. Cambia forma e modo di esprimersi, ma non muore. Di questo, ne sono certa.


♥ Tema protagonista de "La mamma fantasma" è la morte, ma anche l'esistenza di una realtà parallela a quella che conosciamo. Come ti poni a riguardo? Credi davvero che ci sia una dimensione che si muova parallelamente a questa, ma che non riusciamo a percepire?

Credo di aver risposto, almeno in parte, già a questa domanda. E la risposta è sì, anche a costo di sentirmi dare della visionaria. Esiste un aldilà, e ne sono certa, appunto perché so che l’amore non muore. Quanto alla dimensione parallela, nel caso del mio racconto si tratta di un espediente narrativo che serve per mostrare come la sofferenza sterile e chiusa in se stessa possa essere la peggior nemica da incontrare dopo un lutto. 
Se sia così, non lo so, e temo che dovrò andare per scoprirlo. Come dicevano i latini, Hic sunt leones.


♥ Questo non è il tuo primo lavoro, hai precedentemente pubblicato due romance storici con Harlequin Mondadori e una raccolta di racconti gotici, due generi molto diversi e apparentemente incompatibili, in quale ti riconosci di più?

In realtà, mi riconosco sempre in ciò che scrivo. I libri sono parte di te, sono come figli – giusto per restare in tema di maternità – e ciascuno di loro ha dei caratteri di chi li mette al mondo. Dunque, ogni testo ha qualcosa di me, del modo in cui ero e della persona che sono diventata.


♥ Cosa ti ha fatto capire che quella della scrittura doveva essere la tua strada? Come è nata questa passione e c'è stato un libro o un autore che ha influito e influenzato il tuo percorso?

Scrivere è una cosa che mi fa stare bene. Credo che quest’affermazione spieghi il perché io sia andata avanti nonostante le molte porte chiuse in faccia nel passato. Quanto agli autori, la lista è dannatamente lunga. Rankin, Rowling, Altieri, King, Shakespeare e i Wu Ming. Questi solo per citare i fondamentali poiché ci sono i singoli romanzi e i classici, soprattutto inglesi, verso cui ho una venerazione. Ma se dovessi dire chi mi ha portato a scrivere, beh. Due autori: Salgari e J.K. Rowling.
La colpa è tutta loro (LoooL).


♥ Immagino che oltre ad essere una scrittrice sarai anche una grande lettrice, quale genere prediligi per le tue letture? C'è invece un genere che eviti perché non rientra nei tuoi gusti?

Anche qui. Salto da genere in genere, l’importante è che stile e trama siano solidi e che possano darmi qualcosa di nuovo. In realtà è lo stesso concetto di genere letterario che non mi piace, e che trovo piuttosto manicheo: preferisco parlare di libri belli, intelligenti, interessanti, scacciapensieri e libri buoni per bloccare una porta o sistemare il piede del divano (cosa che è davvero successa a casa mia).


♥ E ora una domanda che mi piace fare a chiunque condivida con me la passione per i libri: se dovessi chiederti di consigliare un libro che per te rientra tra quelli "da leggere assolutamente" quale titolo mi diresti?

Tu mi vuoi male. Perché vuoi farmi scegliere? Comunque sì. "La Fiera delle vanità" di Thackeray. Poi, se v’avanza tempo, il teatro Shakesperiano. Tutto.


♥ In conclusione mi piacerebbe sapere se stai lavorando a qualcosa di nuovo, quali sono i prossimi progetti in cantiere?

Sono alle prese con una nuova storia, sì. Un romanzo molto particolare, che ho iniziato a scrivere da poco. Un altro lavoro, invece, è in valutazione. Di più non posso dire.


♥ Ti ringrazio Stefania, per la disponibilità e per il tempo speso per rispondere a queste domande, a nome mio e dei lettori del Café Littéraire. 
Spero di non averti annoiata troppo, e in attesa di leggere ancora qualcosa di tuo, ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua carriera!

Ma che annoiare! È stato un piacere, really :)