domenica 20 ottobre 2013

Estratto: "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu

Quello che vi propongo oggi è un breve estratto tratto dal libro "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu, uno dei passi che mi è capitato di segnare mentre lo leggevo, uno dei più significativi, a mio parere.
Un breve dialogo tra il signor Méliès e il piccolo Jack, in cui l'uomo prova ad esortare il ragazzino a  lasciarsi andare ai sentimenti, ad essere imprudente e a non vivere con la costante paura di soffrire.
Insomma ci mette di fronte al'eterno quesito: è meglio amare e soffrire o non soffrire, ma non amare mai?
A voi la risposta.

...Georges Méliès scuote la testa lisciandosi i baffi. 
Cerca le parole come un chirurgo sceglierebbe gli strumenti. 
-“Se hai paura di farti male, aumenti le probabilità di fartene sul serio. Guarda i funamboli: secondo te, quando camminano sulla corda tesa pensano che potrebbero cadere? No, accettano il rischio, e assaporano il gusto che procura scampare al pericolo. Se passi la vita cercando di non romperti niente, ti annoierai tantissimo, credimi... Non conosco nulla di più divertente dell’imprudenza! Guardati! Dico‘imprudenza’ e ti si illuminano gli occhi! Ah! Ah! Quando a quattordici anni si decide di attraversare l’Europa per una ragazza, vuol dire che si propende seriamente per l’imprudenza, o sbaglio?” 
-“Sì, sì... Ma lei non avrebbe qualcosa per irrobustire un po’ il mio cuore?” 
-“Ma certo... Ascoltami bene, sei pronto? Ascoltami con molta attenzione: l’unica cosa, come dici tu, che ti permetterà di sedurre la donna dei tuoi sogni è proprio il tuo cuore. Non quello a forma di orologio che ti hanno aggiunto alla nascita. Parlo di quello vero, quello che sta sotto, fatto di carne e sangue, quello che palpita. È con quello che devi lavorare. Dimentica i tuoi problemi di meccanica, così li renderai meno importanti. Sii imprudente e soprattutto dona, dona te stesso senza pensare!”




venerdì 18 ottobre 2013

Chi ben comincia... #1

Oggi con questo primo appuntamento anch'io inauguro la tanto apprezzata rubrica "Chi ben comincia"
Questa rubrica molto simpatica e utile è stata creata da Alessia de "Il profumo dei libri"


Poche e semplici le regole:
♥ Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
♥ Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
♥ Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
♥ Aspettate i commenti

Ho scelto l'incipit del primo capitolo della saga "Hunger Games" di Suzanne Collins, che ho iniziato da poco e che commenteremo con altre blogghine nel gruppo di lettura "Books, Chocolate and... Friends ♥"


"Hunger Games" di Suzanne Collins

*   *   *  

"Quando mi sveglio, l'altro lato del letto è freddo. Allungo le dita per cercare il calore di Prim, ma trovo solo la tela grezza della fodera del materasso. Avrà fatto un brutto sogno e si sarà infilata nel  letto della mamma. Ma certo. Oggi è il giorno della mietitura.
Mi sollevo su un gomito. Nella stanza c'è abbastanza luce per vederle. Prim, la mia sorella minore, è sdraiata su un fianco, rannicchiata contro il corpo di nostra madre, le guance vicinissime.
Nel sonno la mamma sembra più giovane, un po' consumata, ma non troppo male in arnese.
Il viso di Prim è fresco come una goccia di pioggia e incantevole come la primula da cui ha preso il nome.
Una volta anche mia madre era bellissima. O almeno così dicono.
Seduto, di guardia accanto alle ginocchia di Prim, c'è il gatto più brutto del mondo.
Naso schiacciato, un orecchio mozzo, occhi color purè andato a male.
Prim l'ha chiamato Ranuncolo perché dice che il suo pelo giallastro ha lo stesso colore di quel fiore.
Mi odia. O almeno non si fida di me.
Anche se sono passati anni, credo che si ricordi ancora di quando Prim lo portò a casa e io
cercai di affogarlo dentro un secchio.
Un gattino rognoso, la pancia gonfia di vermi, pieno di pulci.
L'ultima cosa che mi serviva era un'altra bocca da sfamare.
Ma Prim iniziò a implorare e si mise anche a piangere e dovetti farlo restare.
Alla fine fu meno peggio del previsto.
Dopo che mia madre l'ebbe sverminato, scoprimmo che era un cacciatore di topi di prima categoria.
Ogni tanto prende anche qualche grosso ratto.
Certe volte, quando pulisco la preda, lascio a Ranuncolo le interiora. E lui ha smesso di soffiarmi contro.
Interiora e niente soffi. È la cosa più vicina all'amore che ci sarà mai tra noi."


*   *   *  

Come da regole del gruppo di lettura per ora ho letto solo i primi sette capitoli, che ho divorato in mezza giornata.
Mi sta davvero prendendo molto e non vedo l'ora di proseguirlo.
Voi l'avete già letto?

giovedì 17 ottobre 2013

Recensione: "Emma" di Jane Austen

Titolo: Emma
Autore: Jane Austen
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2010
Pagine: 576
Prezzo:  8,90 €

Trama:
Emma Woodhouse racchiude in sé quelle che possono essere le migliori qualità che si possono augurare ad una giovane donna di quasi ventun anni, è bella, intelligente, e ricca.
Vive sola con suo padre Mr. Woodhouse, un uomo affettuoso ed indulgente, in una casa confortevole e sino ad ora ha avuto ben poche cose di cui affliggersi o contrariarsi.
Sua madre è morta quando lei era ancora una bambina e sua sorella maggiore Isabella si è sposata anni prima abbandonando la casa paterna. 
Dalla morte della madre fu affidata alle cure di Mrs Taylor, la sua amorevole istitutrice e amica.
Quando anche Mrs. Taylor si sposa, Emma ha un momento di sconforto e rimasta sola, impegna la sua mente combinando tra i suoi conoscenti quelle che, nella sua fantasia, sono le unioni più auspicabili di sempre.
La sua amica Harriet Smith diventa la sua cavia preferita, e fantastica per lei, un eccellente matrimonio con Mr. Elton, il vicario del villaggio.
A nulla servono le continue prediche di  Mr. Knightley amico di famiglia e cognato di Isabella, unico che cerca, con le sue osservazioni, di riportarla alla realtà.
Emma è cresciuta essendo continuamente adulata, innalzata, e lodata, è perciò fortemente convinta dei suoi meriti e della propria capacità di giudizio, ed il vero lato negativo della sua personalità è proprio la sua presunzione, assieme ad  un'inclinazione a pensare un po' troppo bene di se stessa e a vedere negli altri difetti che appartengono a sé.
La stima nel proprio intelletto la porta spesso a far troppo a modo suo, a commettere innumerevoli errori di valutazione e a ferire gli altri.
Riuscirà Emma a capire i suoi limiti prima di perdere tutto quanto? 

Recensione:
Emma è il solito romanzo Austeniano, caratterizzato dalle solite tematiche, le solite ambientazioni, le solite personalità a cui la scrittrice ci ha abituato.
A differenza di altri suoi romanzi, questo, non ha la capacità di appassionare e coinvolgere.
Sono stata più volte sul punto di abbandonarlo, una lettura noiosa, ripetitiva, e prevedibile.
Uno svolgimento delle vicissitudini sentimentali troppo scontato, soprattutto se si ha avuto modo di leggere qualche altro romanzo della stessa autrice, in questo caso già dalle prime descrizioni e dalle prime battute fra i personaggi è ben prevedibile dove l'autrice vuole andare a parare, e di conseguenza lo svolgersi di tutta la storia.
Sin dai primi botta e risposta tra Emma e Mr. Knightley, si vede una somiglianza con i dialoghi (anche se qui decisamente più spenti e insipidi) letti tra Elizabeth e Mr. Darcy in "Orgoglio e Pregiudizio".
A differenza di quest'ultimo però, qui  i personaggi sono privi di qualsiasi attrattiva, non coinvolgono né spingono ad affezionarsi a loro.
La protagonista, Emma, è di un'arroganza, una presunzione e antipatia più unica che rara, e tutti gli altri personaggi sono totalmente privi di brio, simpatia e sarcasmo.
La parola più adeguata a descrivere il tutto è: Noia!
Emma è antipatica, ma non tanto da odiarla, Harriet è ingenua, ma così sciocca che non si può compatirla, Jane Fairfax è il personaggio più degno di stima fra tutti, ma non tanto simpatica da amarla. 
A Mrs. Elton è affidato il ruolo della "cattiva" del romanzo, ma si finisce per essere spesso d'accordo con lei tanto la protagonista, Emma, è insopportabile.
Stesso discorso vale per i personaggi maschili, nessuno è capace di suscitare sentimenti forti e decisi, e un romanzo, nel bene o nel male, deve emozionare.
Se a fine lettura non ti lascia niente, come in questo caso, significa che leggendolo hai solo sprecato tempo. 

Considerazioni:
Se non hai letto il libro e hai intenzione di farlo fermati qui!
Comincio col dire che più vado avanti leggendo i romanzi di Jane Austen più capisco che non è il mio genere.
Non è una scrittrice che riesce a farmi appassionare e innamorare, e più leggo i suoi lavori più mi sento di affermare che: "letto uno, letti tutti".
Ho apprezzato "Ragione e Sentimento" anche se ne ho odiato il finale. 
Mi è piaciuto "Orgoglio e Pregiudizio", di cui, rispetto al primo, ho preferito i dialoghi e il finale, anche se come storia e personaggi continuo a preferire "R&S", di cui, "Orgoglio e Pregiudizio" mi è parso essere una brutta copia.
Con "Mansfield Park" ho capito che il suo stile e le sue scelte non mi avrebbero mai soddisfatto del tutto.
I suoi personaggi, o meglio quelli che la stessa scrittrice sembra prediligere, e a cui riserva i finali migliori, sono, il più delle volte, quelli che meno approvo.
Ma non è certo solo per i finali deludenti che sento di poter dire che non è la scrittrice che più rispecchia i miei gusti, anzi proprio per smentire questo dico che "Ragione e Sentimento" è, tra quelli che ho letto, quello che più ho preferito, nonostante abbia il finale che più mi ha deluso.
Tornando ad Emma, Jane Austen ci descrive una protagonista insopportabile, viziata, egocentrica e presuntuosa.
Emma è convinta delle sue stupide idee e convinzioni, manipola le persone, prima fra tutte la sua amica Harriet,  affinché tutto vada secondo i suoi piani, ovvero secondo quello che è meglio per sé.
Ha perso la sua amica e confidente, Miss Taylor, e avendo bisogno di un rimpiazzo, per alleviare la sua solitudine, decide che sarà Miss Smith (Hariett) che avrà quel ruolo.
Ne fa la sua prescelta poiché, essendo questa in tutto inferiore a lei, in un confronto ne sarebbe sempre uscita vittoriosa.
La preferisce ad una Jane Fairfax contro la quale invece, in un eventuale paragone, sarebbe sicuramente uscita sconfitta, la superiorità d'intelletto, di carattere, di sentimenti e dei modi di Jane l'avrebbe fatta sfigurare rivelando la sua reale pochezza.
Ed è per questo che Emma mal vede Jane, la invidia, e quindi l'allontana e inventa voci e chiacchiere sul suo conto senza farsi troppi scrupoli e, cosa più grave, giustificando sempre se stessa, ritenendosi sempre nel giusto.

"continuò a camminare, divertendosi a riflettere sugli equivoci che spesso nascono da una conoscenza parziale delle circostanze, sugli errori in cui cadono sempre persone che hanno la pretesa di essere infallibili"

Il classico caso del bue che dice cornuto all'asino.
È questo in realtà che rende Emma così antipatica, lei crede sempre di avere ragione, di fare quello che è bene per chi le sta attorno, quando invece, dall'inizio alla fine, non pensa ad altro che a se stessa e al proprio benessere.
Allontana Harriet da quelle che sono le sue vere amiche, le sorelle Martin, e la convince a non sposare un ragazzo di cui palesemente è innamorata, millantando una preservazione dei suoi diritti, ma agendo in realtà solo perché il matrimonio avrebbe fatto conseguentemente scendere Harriet di rango sociale, dunque lei avrebbe perso un'amica.
In seguito, quando Harriet s'innamora dell'uomo di cui lei stessa si scopre innamorata, cambia tutto.
Harriet non è più degna di un buon matrimonio come lo era prima, non è più la ragazza che chiunque sarebbe stato fiero di prendere in moglie, ma è solo troppo stupida e presuntuosa da aspirare a tanto.
Emma per tutto il tempo l'ha illusa, le ha fatto credere di poter aspirare al meglio, ma quando l'idea del meglio di Harriet va contro i propri interessi, non si è fa scrupoli a sminuirla e ad allontanarla da sé e dalla sua cerchia privilegiata. 
Emma prova un leggero senso di colpa per tutto quello che ha fatto, ma nulla le impedisce di coronare il suo capriccio improvviso d'amore.
Per non parlare di quando Mrs. Taylor le fa presente l'ipotesi di un eventuale matrimonio tra Mr. Knightley e Miss Fairfax.
In quell'occasione lei si oppone fortemente, non può sopportare che il nipotino perda l'eredità in favore di una futura Mrs. Knightley... no,  Mr. Knightley non può assolutamente sposarsi!
Quando realizza che sarà proprio lei la futura Mr. Knightley, del nipotino se ne infischia bellamente, anzi ci si fa anche una risata su! È odiosa!
Jane Austen le regala un immeritato lieto fine, che non ho assolutamente apprezzato.
La fine da zitella attaccata alla gonna di suo padre, come lei stessa si era divertita a definire la povera Miss Bates, sbeffeggiandola e prendendosi gioco di lei, era quella che più si sarebbe meritata!
Invece la Austen ne premia la stupidità facendole avere addirittura il matrimonio migliore, quello più invidiabile.
Non ho affatto amato questo romanzo, perché oltre ad avere una protagonista in tutto e per tutto detestabile, è caratterizzato da una storia e da personaggi terribilmente noiosi.
Harriet, una sciocca altamente manipolabile. Non ha personalità e s'innamora di chiunque le mostri un minimo di gentilezza.
Mr. Woodhouse lamentoso e noioso.
Miss Bates chiacchierona e sciocca.
Frank Churchill pessimo nei confronti della sua amata.
Mr. e Mrs. Elton villani a cui piace esclusivamente pavoneggiarsi. 
Nessun personaggio brilla d'ironia come quella che ha caratterizzato ad esempio Mr.Bennet (padre di Elizabeth in Orgoglio e Pregiudizio)
I pochi personaggi che ho apprezzato sono stati:
Miss Jane Firefax e i due fratelli Knightley.
Jane Firefax mi è piaciuta sin dall'inizio, e sicuramente l'avrei preferita ad Emma come protagonista di un romanzo.
Unica cosa che non ho amato in lei è stato il chiarimento finale con Emma, in cui senza motivo si sottomette a lei, lodandone le (inesistenti) doti (cosa che fanno un po' tutti i personaggi in questo romanzo, fatta eccezione solo di Mrs. Elton, unica ragione per cui ho apprezzato un po' quest'ultima XD) e chiedendole addirittura scusa... 
Ma scusa per cosa? Dopo che Emma l'ha infangata senza nessuna prova! 
Io l'avrei mandata al suo paesino bello U_U
E a proposito, ci tengo a ricordare il ragionamento che "Santa Emma" fa tra sé e sé accusando Jane Firefax di cose di cui nemmeno ha le prove, accuse che dovrebbe rivolgere invece a se stessa.

"Sarebbe meglio veder preferire un'estranea che un'amica intima; con un'estranea la cosa non si ripeterebbe, ma la sofferenza di avere un'amica molto intima sempre tra i piedi, che fa tutto meglio di te! Povera Miss Dixon..." "....c'era una persona, credo, che doveva rendersene conto: la stessa Miss Fairfax. Lei doveva rendersi conto di quella predilezione così inappropriata e pericolosa"

Ovvero esattamente quello che ha fatto con Harriet, non rendendosi conto di essere lei la protagonista delle attenzioni di Mr. Elton.
Di John Knightley ho apprezzato la sprezzante ironia, ero totalmente concorde con lui quando andava contro alle stramberie di Mr. Woodhouse.
E sia in lui che nel fratello George ho apprezzato la capacità di giudizio.
George Knightley unica figura maschile capace di discorsi sensati, e che apprezzavo mi è poi caduto sulla scelta della sua amata. 
L'avrei preferito innamorato non corrisposto di Jane Firefax o in un matrimonio con Harriet, che però sin dall'inizio avevo intuito sarebbe finita tra le braccia di Mr. Martin.
E la banalità è l'ultimo motivo per cui non riesco a dir bene di questo romanzo, e ormai a tutti quelli scritti da Jane Austen, che, come ho detto all'inizio delle mie considerazioni: "letto uno, letti tutti".
E dopo aver letto il primo vi assicuro che i successivi sono di una prevedibilità assoluta.
I meccanismi sono sempre i medesimi, e non riesco ad apprezzare pienamente una scrittrice che non fa altro che scrivere la stessa storia cambiando solo ambientazioni e nomi dei personaggi.
Qui già dai primi dialoghi tra Emma e Mr. Knightley si capisce che andranno a finire insieme, poiché (come ho già espresso), nei loro botta e risposta si legge lo stesso sarcasmo, le stesse frasi pungenti che si sono già lette tra Mr. Darcy e Elizabeth in Orgoglio e Pregiudizio.
La fine di Harriet con Mr. Martin è altrettanto prevedibile già dalle prime opposizioni della protagonista a quell'unione. 
E anche la tanto nascosta storia tra Frank Churchill e Miss Fairfax, per me, non è stata affatto una sorpresa, anzi, l'ho sospetta sin dal principio, come da principio era palese che Mr. Elton avesse individuato in Emma, e non in Harriet, la degna destinataria del suo amore.
La Austen ha dei meccanismi dai quali difficilmente si scosta, e dopo quattro libri fotocopia posso affermare di averne abbastanza, per ora... 


Il mio voto a questo libro

giovedì 10 ottobre 2013

Books, Chocolate and... Friends ♥ Il libro scelto è..

Il sondaggio per il primo gruppo di lettura di "Books, Chocolate and... Friends ♥" è chiuso!
Il libro da voi più votato è stato: la saga "Hunger Games" di Suzanne Collins.



Cosa resta da fare?
 ♥ Se hai un blog e hai intenzione di partecipare lascia un commento qua sotto e indica il blog con cui parteciperai all'iniziativa.
 (Se non hai un blog, non sentirti escluso, potrai commentare ugualmente sotto i post relativi).
 ♥ Procurati il libro!
 Naturalmente inizieremo con il primo capitolo della saga, ovvero: "The Hunger Games"
 ♥ Per indicare ai tuoi lettori che stai partecipando a "Books, Chocolate and... Friends ♥" aggiungi il banner dell'iniziativa sul tuo blog.



Come si svolgerà?
Da Lunedì potremo considerare avviata l'iniziativa, leggeremo i primi 7 capitoli del libro, che è composto in tutto da 27 capitoli.
Ci incontreremo qui Martedì 22 e sotto al post in cui scriverò le mie considerazioni relative ai primi 7 capitoli letti scriverete le vostre opinioni.
Successivamente (se vorrete) potrete scrivere il post delle vostre considerazioni anche sul vostro blog.
Il Martedì ancora successivo ci incontreremo "a casa", quindi nel blog, di una blogghina tra quelle di voi che indicheranno qui sotto di partecipare al gruppo. E così via... (il blog successivo verrà scelto tramite un'estrazione, la blogghina successiva farà altrettanto).

Ultime delucidazioni:
Per leggere 7 capitoli ho preso come tempo una settimana, spero che questo tempo limite vada bene per voi.
Gli impegni sono per tutti diversi, quindi come per qualcuno il tempo a disposizione potrebbe essere troppo, per altri forse potrà essere non abbastanza  :(
Spero che la mia scelta vada bene per tutti, ho pensato che un capitolo al giorno non sia poi un impegno esagerato.

All'estrazione per scegliere quale blog ospiterà il secondo appuntamento dell' iniziativa parteciperanno solo i blog che avranno confermato qui sotto la partecipazione prima di Martedì 22 (giorno in cui io pubblicherò il mio post e indicherò anche il risultato dell'estrazione).

Alle estrazioni successive parteciperanno solo i blog che ancora non avranno ospitato l'iniziativa, così da permettere la partecipazione di tutti in egual modo.

Di settimana in settimana, se altri blog, venuti a conoscenza dell'iniziativa vorranno partecipare, ovviamente potranno farlo.

Tutti potranno commentare i post, ma per ospitare l'iniziativa nel loro blog (quindi per poter partecipare all'estrazione) sarà necessario comunicarlo a chi, in quella settimana, la ospiterà.

 Spero di essere stata chiara a sufficienza, sembra in realtà più complicato a dirsi che a farsi XD

 Allora? Chi partecipa?


lunedì 7 ottobre 2013

Recensione: "Il Quidditch attraverso i secoli" di J.K.Rowling

Titolo: Il Quidditch attraverso i secoli
Autore: J.K.Rowling
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 2010
Pagine: 96
Prezzo:  9,90€

Trama: 
La storia del Quidditch, lo sport magico più popolare nel mondo, l'esperto Kennilworthy Whisp ne narra l'evoluzione, dalla sua nascita sino ai giorni nostri. Mediante l'analisi di antiche corrispondenze, di dipinti e ritrovamenti, la storia dello sport che più di tutti ha appassionato il mondo magico viene ricostruita, con l'aggiunta di piccole e divertenti curiosità.

Recensione: 
Come un vero libro da studiare prima di dare un esame, ricco di nomi e date da ricordare, ricco di storia. Leggendolo si ha quasi l'impressione di essere uno studente di Hogwarts, intento a preparare un esame con oggetto il Quidditch appunto.
Come ogni libro di scuola che si rispetti anche questo alterna parti interessanti a parti più noiose. 
Interessante è stato soprattutto scoprire la storia del boccino d'oro!
La Rowling ha saputo creare un mondo a tutto tondo, non ha solo scritto la storia del famoso bambino
sopravvissuto, ma ha ideato attorno a lui un intero universo, ha inventato uno sport e ne ha scritto secoli di storia.
Una fantasia che non ha limiti e che non smette di far sognare.

Considerazioni:
Aprire un libro legato al mondo di Harry Potter, ha sempre il medesimo risultato, riesce a trasportare in una dimensione magica. 
Ho letto tutti i libri di Harry Potter, per la prima volta, più o meno due anni fa, e li ho letti uno dietro l'altro. Finiti i sette che ne completano la saga ho comperato "Le Fiabe di Beda il bardo" (che tra l'altro ho voglia di rileggere) e la sensazione è stata la stessa, ancora una volta immersa nel mondo magico, leggevo le stesse fiabe con cui intere generazioni di maghi e streghe erano cresciuti. 
Insomma vi rendete conto dell'intero mondo che la Rowling è stata capace di costruire?
Tornando a noi, ho comprato ovviamente anche gli altri due titoli rimasti, questo e "Gli animali fantastici dove trovarli".
Ma non li ho letti, volevo lasciarmi ancora qualcosa da scoprire di quel mondo.
Il Quidditch in realtà non mi attirava particolarmente, anche mentre leggevo i libri della Saga, le descrizioni delle varie partite erano sempre la cosa che mi piaceva meno leggere. 
Così avevo messo da parte questo libricino senza troppi rimorsi.
Poi la "necessità" di una lettura leggera prima di passare ad un qualcosa di più impegnativo (ora sto leggendo "Emma" di Jane Austen) mi ha spinto a leggere questo libricino che avevo volontariamente trascurato.
Ed è stata alla fine una bella sorpresa, perché come è vero che quando ti fai tante aspettative hai maggior possibilità di restare delusa (vedi "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu), è vero anche il contrario.
Mi aspettavo un libro incentrato sul Quidditch visto come competizione, quindi la descrizione di varie partite storiche, e invece mi sono ritrovata a leggere un vero e proprio libro di storia.
La parte più interessante è stata sicuramente quella che narra la storia del boccino d'oro, chi si sarebbe mai aspettato tutta quella storia costruita attorno ad una piccola pallina da gioco?
Solo la Rowling poteva riuscire in questo. 


il mio voto per questo libro

sabato 5 ottobre 2013

Books, Chocolate and... Friends ♥... Il Sondaggio

Ecco i titoli da voi proposti tra i quali votare, troverete il sondaggio nella barra a destra.  

♥ "Il giro di vite" di Henry James
♥ "Hunger Games"(saga) di  Suzanne Collins
♥ "Queste oscure materie" (saga) di Philip Pullman
♥ "Mara Dyer" (saga) Michelle Hodkin
♥ "Apocalisse Z" (saga) di Manel Loureiro
♥ "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
♥ "Il meraviglioso paese oltre la nebbia" di Sachiko Kashiwaba
♥ "Una serie di sfortunati eventi"(saga) di  Lemony Snicket/Daniel Handler
♥ "Persuasione" di Jane Austen
♥ "Easy" di Tammara Webber
♥ "L'abbazia di Northanger"di Jane Austen
♥ "Fiore di neve e il ventaglio segreto" di Lisa See
♥ "Le luci di settembre" di Carlos Ruiz Zafón
♥ "L'albero dei segreti" di Sarah Addison Allen
♥ "Io prima di te" di Jojo Moyes
♥ "Anna Karenina" di Lev Tolstoj
♥ "Emma" di Jane Austen
♥ "Walden ovvero La vita nei boschi" di Henry David Thoreau
♥ "Fallen" (saga) di Lauren Kate

Tra le varie proposte mi sono permessa di eliminare quelle che non erano proprio di mio gradimento.
Scusate per questo privilegio che mi sono concessa, ma mentre c'è la possibilità per voi di scegliere se partecipare o no, qualora il libro risultato vincitore non dovesse entusiasmarvi, io invece dovrò partecipare in qualunque caso, considerato che ho dato via all'iniziativa.
In ogni caso ci sono tanti titoli tra cui scegliere e spero che ce ne sia almeno uno che accontenti tutti...

mercoledì 2 ottobre 2013

Books, Chocolate and... Friends ♥

Ciao ragazze!
Oggi voglio parlarvi di un progetto a cui pensavo da tempo, che è in fondo il motivo per cui questo blog è nato, ovvero il confronto, lo scambio di idee e opinioni su libri letti o su letture future.
Qui da noi purtroppo non è molto diffusa l'idea dei cosiddetti "club del libro" ed è un vero peccato perché io li trovo una cosa carinissima alla quale ho sempre voluto partecipare.
Cos'è un club del libro?
Consiste in un gruppo di persone che scelgono di dedicarsi contemporaneamente ad una lettura e si riuniscono in giorni prestabiliti per commentarla assieme.
Questo è quello che ho pensato di fare con  "Books, Chocolate and... Friends ♥"



Chiunque voglia potrà partecipare, sia che abbiate un blog dedicato ai libri, che ad altro, sia che non ne abbiate affatto uno.
Io proporrò dei titoli, tra cui scegliere, e naturalmente potrete anche voi fare le vostre proposte.
Una volta votato il libro tramite un sondaggio ci daremo dei traguardi e degli appuntamenti in cui potremo disquisire sul libro scelto.
Ci daremo ad esempio come obiettivo di arrivare tutte al capitolo tot. entro il giorno previsto per il nostro appuntamento settimanale.
Il luogo dell'incontro non sarà sempre lo stesso.
Si svolgerà a "casa", quindi nei blog delle blogghine che vorranno partecipare a questa simpatica iniziativa.
Ci alterneremo quindi, il primo post sarà fatto qui e poi negli appuntamenti successivi si svolgerà nei vostri blog! Una staffetta praticamente ^-^
Come prima proposta di lettura avevo pensato di proporre la serie di libri  "Una serie di sfortunati eventi" di Daniel Handler meglio noto con lo pseudonimo Lemony Snicket.
Non li ho mai letti, e dato che sono 13 libri ci forniranno varie occasioni d'incontro.
Ovviamente questa è solo una proposta, se ne accettano volentieri altre, da cui poi verrà effettuato un sondaggio qui sul blog.
Allora chi è interessato a partecipare?
Commentate qua sotto e mandatemi una mail a contattomuriomu@gmail.com per ulteriori "dettagli funzionali"
Aspetto le vostre proposte!!!

P.S: se vuoi inserisci il banner sul tuo blog