giovedì 14 aprile 2016

Waiting for #12

Rieccoci con la rubrica "Waiting for", con la quale vi segnaliamo le prossime uscite, o quei titoli che non vediamo l'ora di avere nella nostra libreria!


Il libro di cui vi parlo oggi non è uno di quelli che attendevo con ansia.
In realtà non ne conosco neppure l'autrice ma, per qualche strano motivo, sono convinta che sia uno di quei romanzi che fa per me.
Ora sicuramente starete pensando che sono pazza ma vi assicuro che non è così.
"The Land of Forgotten Girls" è una storia che parla di speranza, fantasia e amore familiare.
Una di quelle che promette di scaldarti il cuore.


Titolo: The Land of Forgotten Girls
Autore: Erin Entrada Kelly
Editore: Greenwillow Books
Data di pubblicazione: 1 gennaio 2016
Uscita italiana: non pervenuta
Pagine: 304
Prezzo: 14.44 $


Trama: 

Soledad è sempre stata brava a fuggire grazie alle storie che è in grado di creare. Proprio come faceva sua madre. 
E Soledad ha bisogno di scappare più che mai da quando, cinque anni prima, sua sorella e sua madre sono morte e suo padre ha deciso di trasferirsi con lei e la sorella più piccola in Louisiana. 
Poi un brutto giorno anche il papà le ha abbandonate, lasciando Sol e Ming a vivere con la cattiva matrigna, Vea. 
Sol ha protetto Ming tutto il tempo, ma ora Ming ha iniziato a credere che la zia Jove - la loro mitica zia viaggiatrice - stia davvero giungendo a salvarle. 
Le storie di Sol hanno fatto più male che bene? Sol può proteggere Ming dalla speranza impossibile?

Ho scoperto questo libro per caso.
Sono rimasta subito colpita dal titolo e dalla copertina, la quale vede Sol e Ming, probabilmente sotto una coperta, che provano a sfuggire con l'immaginazione dalla loro vita tragica, sognando un futuro migliore in cui potranno finalmente sentirsi al sicuro.
Dopo aver letto la frase d'apertura, ovvero "Sometimes all you need is your sister", e la trama (che mi ha ricordato un po' "La morte delle api") ho subito desiderato leggerlo.
Mi piace molto il ruolo preponderante riservato alle storie di Sol, l'immagine di una zia indipendente e bizzarra, e il forte legame che sembra unire le due sorelle.
Purtroppo il romanzo non è ancora stato tradotto e pubblicato in Italia.
Non mi tocca che sperare che qualche casa editrice si decida a farlo presto.
E voi quali titoli attendete?

mercoledì 13 aprile 2016

Presentazione: "Il mondo dell'altrove" di Sabrina Biancu

Salve avventori!
Quella che vi presento questa sera è una raccolta di racconti che mi ha colpito subito per la delicatezza e l'eleganza della sua copertina.
Sabrina Biancu, nel suo libro, racchiude cinque racconti, cinque frammenti di diverse realtà che si confondono con la fantasia.
Personalmente sono molto curiosa di immergermi in questa lettura, e voi? 



Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Sabrina Biancu
Editore:  Marco Del Bucchia Editore
Data di pubblicazione: Luglio 2015
Pagine: 116
Prezzo: 12,00 € (cartaceo)


Trama:

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Autore:
Sabrina Biancu nasce ad Oristano il 3 dicembre 1981 e attualmente vive a Baressa. È iscritta al corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione che le permette di unire l’amore per i bambini alla passione per l’universo delle emozioni.
Sin da piccola nutre un forte interesse per ogni aspetto della comunicazione, per approfondire in modo particolare quello legato alla scrittura. 
Partecipa a diversi concorsi letterari per passare, poi, alle poesie e ai romanzi, subendo il fascino per la magia e l’immaginazione. 
Cerca ispirazione nella quotidianità del mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero, uno stato d’animo, un piacevole ricordo.
Ha pubblicato nel 2009 con la Boopen Editore la raccolta di racconti “Luce azzurra” e ancora nel cassetto l’ambizioso progetto di una sceneggiatura di un cartone animato e il sogno di vedere stampato un romanzo breve scritto nel 2006.


Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito personale dell'autrice.
Per acquistare il libro su Amazon

martedì 12 aprile 2016

Recensione: "Il Giardino degli Aranci – Il Mondo del Bosco" di Ilaria Pasqua

Titolo: Il Giardino degli Aranci – Il Mondo del Bosco
Autore: Ilaria Pasqua
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Data di pubblicazione: 17 ottobre 2014
Pagine: 320
Prezzo: 10,00 € (cartaceo) 2,98 € (ebook)

Trama:
Dopo il Mondo di Nebbia, una nuova dimensione attende Aria, Will e Henry, in cerca di nuovi indizi sulla chiave in grado di riportarli alla loro realtà. Il Mondo del Bosco però non è dei più ospitali: ci sono due schieramenti che continuano a farsi guerra senza un motivo apparente, e la società sembra del tutto arretrata, le donne non hanno potere e sono sottomesse agli uomini, spesso violenti e brutali. Non proprio il posto ideale per una come Aria, che proverà a modo suo a cambiare le cose. Ma, con il passare dei giorni, non sarà invece proprio quel mondo a cambiare i ragazzi? 
Nel mentre, Lucas e Wade arrivano nel Mondo di Nebbia alla ricerca dei loro figli, imbattendosi nei Cinque Sacerdoti, che sembrano avere un conto in sospeso proprio con Lucas…

Recensione:
Ho letto e recensito "Il Mondo di Nebbia", primo capitolo di questa affascinante trilogia, più di un anno fa eppure, nonostante il passare del tempo, non ho avuto alcuna difficoltà nell'immergermi di nuovo nelle intricate vicende che hanno visto, e vedono tuttora, per protagonisti Aria e i suoi amici.
Vi dico questo non tanto per fare sfoggio della mia buona memoria, quanto per sottolineare come l'autrice sia riuscita a dar vita ad una storia così originale e coinvolgente da rendere quasi impossibile non ricordare la storia già narrata in precedenza.
Iniziando "Il Mondo del Bosco" mi è parso di non aver mai abbandonato del tutto il giardino degli aranci, e di essere rimasta sulla soglia di questo nuovo universo ancora tutto da esplorare.
E che universo! Anche qui Ilaria Pasqua ha dato prova della sua fervida fantasia.
Se in un primo momento siamo catapultati in uno scenario di guerra, in cui vediamo due comunità darsi battaglia, senza sosta e senza una vera e propria ragione, subito dopo ci ritroviamo in un ameno paesaggio fatto di casette rurali e vegetazione lussureggiante.
In questo posto Aria, Will e il povero malandato Henry dovranno affrontare numerose insidie che metteranno a dura prova non solo la loro vita ma anche i loro rapporti personali.
La nostra protagonista, che abbiamo imparato ad apprezzare per il suo carattere forte e deciso, non si farà problemi ad osteggiare chi tenta con ogni mezzo di soffocare la sua libertà.
Lotterà per difendere i propri diritti e quelli di tutte le donne che, nel mondo del bosco, sono costrette a sottomettersi al volere del maschio dominante.
E se Aria ricopre il ruolo di paladina della giustizia, il suo amato Will sembra invece subire il fascino delle antiche tradizioni, della natura incontaminata e del ruolo di uomo di potere.
Abituato a vivere all'ombra della ragazza che ama e a soffrire passivamente le sue avventate decisioni, non sembra disdegnare il nuovo ordine delle cose.
Questo ovviamente porterà ad incrinare l'equilibrio fra i due innamorati. 
I sentimenti che provano saranno abbastanza forti da superare anche questa divergenza? O il nuovo mondo segnerà per loro l'inizio della fine?
Queste e altre domande sembrano destinate a restare in sospeso, almeno per il momento.
Come ne "Il Mondo di Nebbia" anche il secondo romanzo è suddiviso in parti incentrate sul mondo del bosco e su ciò che succede ai tre amici, e altre pagine che ci raccontano il passato dei Cinque Sacerdoti, e la loro vera identità.
E mentre nel primo libro avevo notato un certo dislivello tra le due differenti sezioni e una maggiore cura riservata alle vicende di Aria, questa volta non posso dire lo stesso.
Anzi, se devo dire la verità, la vita tragica che ha spinto i Cinque a stringere il patto con la vecchia mi ha coinvolto così tanto che continuavo a sperare di sapere qualcosa di più.
E che dire poi dei nuovi personaggi?
Sono tutti ritratti in modo così particolareggiato che bastano poche righe per affezionarti.
Ovviamente non a tutti. Perché alcuni protagonisti della storia risultano al contrario detestabili già al primo sguardo.
Ma di questo vi parlerò meglio più tardi.
In un modo o nell'altro la scrittrice mostra di conoscere a fondo l'indole umana e di saperla porre su carta senza difficoltà. Infatti, pur essendo un romanzo distopico, riesce a conservare la realtà dei sentimenti e delle situazioni, risultando perfettamente credibile in ogni sua parte.
Interessanti anche stavolta le pagine dedicate agli incubi, che si spingono più di una volta oltre la soglia del macabro.
Ultima riflessione che vorrei condividere con voi riguarda lo stile di scrittura, non eccessivamente ricercato, ma curato ed incisivo.
In particolare le descrizioni del bosco risultano vivide e delicate allo stesso tempo.

“I due passarono sotto gli alberi cercando di non mostrare sorpresa, la donna controllava ogni singola reazione, ma Aria ogni tanto correva con lo sguardo tra i rami, osservando le piccole luci e cercando di individuare anche gli animali che emettevano quei suoni così curiosi, che di rado le era capitato di ascoltare. 
Sembrava un bosco incantato, quella prima impressione avuta pochi istanti prima, di notte era amplificata. Sui cespugli le bacche sembravano brillare, persino il sentiero era illuminato da piccole lampadine infilate nella terra, apparentemente. 
La donna camminava velocemente senza neanche soffermarsi a guardarle. Aria pensò che mai si sarebbe potuta abituare a tanta meraviglia.”

Se la prima parte di questa storia mi aveva piacevolmente stupito per l'originalità, la seconda mi ha letteralmente conquistata.
Ora resta solo un'importante domanda, ovvero... cosa mi riserverà l'epilogo?

Considerazioni:
Se non hai letto il libro, e hai intenzione di farlo, fermati qui!
Credo di aver già affermato il parere pienamente positivo che riservo a questo libro.
Ciò su cui mi soffermerei ora sono le opinioni che non avrei potuto esprimere, se non portando a galla alcuni particolari della trama, che preferisco non rivelare a chi non ha letto questo secondo capitolo.
In particolare mi riferisco alla figura di Marcus, ovvero il ragazzo che si nasconde sotto le sembianze dei Cinque Sacerdoti.
Il suo passato difficile, la malattia della madre, la sua famiglia in frantumi non possono che intenerire qualsiasi lettore.
Marcus è così piccolo e solo di fronte ad una tragedia così grande. Incapace di rialzarsi e di sostenere il papà e la sorella. Rassegnato ad una fine ormai scritta, ad una vita fatta solo di dolore.

“Voleva solo sopravvivere, sperando che le cose, un giorno o l’altro, sarebbero andate migliorando. La frase: il tempo cura ogni ferita, gli risuonava in testa ogni tanto, ma non è che ci credesse. A lui sembrava di soffrire sempre più, man mano che il tempo passava.”

Unica luce nelle sue giornate quel ragazzo dal sorriso sincero che lo accoglie ogni giorno, e che pur non sapendo nulla di lui, sembra capirlo, più di chiunque altro. 
Il giovane della tavola calda. Lucas. Il padre di Will.
Tre modi per indicare una sola persona, e per indicare l'ancora di salvezza che impedisce a Marcus di cadere nel baratro.
La loro amicizia è limpida e sincera, fatta di confidenze, di tanti momenti difficili e di poche parentesi più liete.
Ma purtroppo a volte il destino non fa che giocare dei brutti tiri a chi è già in terra, e per il povero Marcus sembra proprio non esserci scampo.
E devo ammetterlo, dopo aver letto "Il Mondo di Nebbia", non avrei mai pensato di potermi affezionare ai Cinque o di poter patire delle loro sofferenze. Ed invece, nel corso di questa lettura, non facevo che aspettare i capitoli dedicati al povero Marcus per poter sapere come si era effettivamente giunti alla tanto temuta trasformazione. E anche questa appare molto più comprensibile adesso.
I sacerdoti non sono poi così malvagi, ma solo pedine come tante, che non hanno trovato altra via d'uscita se non la fuga da ciò che li stava uccidendo.
Se dovessi trovare una morale nella storia di Ilaria Pasqua direi che sarebbe questa: la cattiveria il più delle volte non è altro che il risultato di quello che ti hanno fatto, delle ferite che altri ti hanno inferto. 
Non esiste nessun carnefice, solo vittime costrette a mietere altre vittime.
Quello escogitato dall'autrice è stato un bel modo per capovolgere la storia. Per spingerci a rivalutare dei personaggi che, per dirla tutta, in un primo momento erano parsi un po' noiosi.
E sempre restando nell'argomento personaggi posso dire di aver adorato le due sorelle del mondo del bosco, Loren e Mary, ed in particolare quest'ultima, la dolce sorellina minore.
Apparentemente fragile, nasconde in realtà un animo deciso e una forte voglia di rivalsa.
Al contrario della più grande Loren, non ha paura di ricominciare, di mollare una vita deludente nella speranza di un futuro migliore, anche se incerto.
Mary, come anche il povero Peter, ha anche il difficile compito di ribellarsi alla sua stessa famiglia (la madre per lei, il padre per lui). Entrambi devono far fronte a dei genitori che non sembrano in grado di proteggerli, ma che pensano a salvaguardare se stessi più di ogni altra cosa.
Inutile dire che avrei tanto voluto ci fosse un lieto fine per tutti e tre.
Per quanto riguarda invece i nostri vecchi amici, ovvero Aria, Will e Henry, devo dire che in questo secondo libro ho apprezzato molto di più la protagonista.
Nel primo mi aveva suscitato un po' di antipatia, per il suo voler essere sempre al centro di tutto.
Questa volta invece conosciamo un Aria più altruista, che cerca sempre di spronare gli altri, mettendo persino a rischio se stessa.
Su Will invece non ho molto da dire. Il suo comportamento non è di certo encomiabile, ma c'è da chiedersi quanto di esso sia vero e quanto dovuto all'influenza della nuova realtà.
Lo stesso discorso vale anche per i due cattivi di questa nuova realtà (Cliff e Red) e per tutto il genere maschile: gli uomini sono senza dubbio brutali e senza scrupoli, ma è probabile che sia stato il bosco a tirar fuori una natura istintiva e crudele, che apparteneva prima loro solo in minima parte.
E poi c'è Henry. Il suo ruolo in questo romanzo è marginale (Ilaria vedi di rimediare nel prossimo U_U) ma in ogni caso rimane sempre il ragazzo adorabile e comprensivo che abbiamo imparato a conoscere!
Sempre pensando al prosieguo della storia, molte questioni sono rimaste in sospeso, come il piano della vecchia e del misterioso uomo al suo fianco.
Inoltre il viaggio dei nostri personaggi sembra ancora ben lontano dal vedere il tanto agognato traguardo.
Non ci resta che aspettare e prepararci per un lungo ed impervio cammino.

Curiosità:
"Il Giardino degli Aranci – Il Mondo del Bosco" è il secondo capitolo di una trilogia distopica, iniziata con "Il Giardino degli Aranci – Il Mondo di Nebbia".
La terza e ultima parte, "Il Giardino degli Aranci - Il Confine dei Mondi", è stata pubblicata lo scorso 6 aprile.

Ringrazio Nativi Digitali Edizioni per averi fornito una copia di questo libro

il mio voto per questo libro

lunedì 11 aprile 2016

Estratto: "Lo straordinario viaggio di Edward Tulane" di Kate DiCamillo

Salve avventori!
Il passo che ho selezionato oggi per voi è tratto da "Lo straordinario viaggio di Edward Tulane", libro che ho letteralmente adorato.
Tutto il racconto è talmente bello che avrei davvero avuto l'imbarazzo della scelta (e in effetti l'ho avuto >_<), ma poi ho scelto questa scena che ha per protagonista l'anziana Nellie ed il coniglio di porcellana Edward (da Nellie ribattezzato Susanna).
L'importanza di questo estratto sta nel fatto che, per la prima volta, cominciamo a percepire nel nostro protagonista il cambiamento. Inaspettatamente inizia a tenere davvero a qualcuno e a capire cosa significa avere una famiglia.

Era dolce la vita nella casetta verde insieme al pescatore e sua moglie. Nellie adorava cucinare e passava in cucina le sue giornate. 
Metteva Edward sul bancone, appoggiato al barattolo della farina, gli aggiustava il vestitino sulle ginocchia e gli piegava le orecchie in modo che potesse ascoltare bene. 
Dopodiché si metteva al lavoro, preparando l'impasto per il pane o per i biscotti o per qualche torta e, in un battibaleno, la cucina si riempiva del profumo di pane infornato e degli aromi dolci di cannella, zucchero e chiodi di garofano. Il vapore appannava le finestre. Lavorando. Nellie parlava. 
Parlava dei figli: di Lolly, che faceva la segreteria; di Ralph, che era nell'esercito; e di Raymond, morto di polmonite a soli cinque anni. "È affogato dentro se stesso " disse Nellie. "È orribile, spaventoso, peggio di ogni altra cosa, vedere qualcuno che ami morirti davanti e non poter fare niente per impedirlo. Me lo sogno quasi ogni notte ". 
Si asciugò le lacrime col dorso della mano e sorrise a Edward. 
"Mi giudicherai una sciocca, a parlare con un pupazzo, Susanna, però ho come l'impressione che tu mi stia ascoltando ". E con sua grande sorpresa, Edward scoprì che stava davvero ascoltando. 
Prima, quando Abilene gli parlava, i suoi discorsi gli erano sembrati così noiosi, così privi di senso. Ma ora aveva l'impressione che le storie di Nellie fossero le più importanti al mondo e le ascoltava come se ne andasse della sua vita. Ne fu così stupito da chiedersi perfino se un po' della melma sul fondo dell'oceano gli fosse entrata nella testa di porcellana, danneggiandolo in qualche modo. 
La sera, quando Lawrence tornava dal mare, lui è Nellie cenavano ed Edward sedeva a tavola assieme a loro, su un vecchio seggiolone di legno. Dapprima se ne vergognò (perché in fin dei conti i seggioloni sono fatti per i bambini piccoli, non per i conigli raffinati), ma in breve ci fece l'abitudine. Era piacevole stare appollaiato lassù e guardare al di sopra della tavola, invece che limitarsi a fissare la tovaglia come in casa Tulane. Gli piaceva sentirsi parte delle cose. 

venerdì 8 aprile 2016

Presentazione: "Le Grand Diable" di Francesca Diotallevi

Salve avventori!
Oggi voglio presentarvi un'uscita fresca fresca, firmata da una giovane autrice italiana che, in breve tempo, ha accumulato una grande serie di successi e conferme. 
Si tratta di Francesca Diotallevi, che ha conquistato i lettori con il suo romanzo d'esordio "Le stanze buie", e ancora con la struggente storia d'amore narrata nel suo "Amedeo, Je t'aime".
Lo scorso ottobre, l'autrice si è aggiudicata il primo premio nella sezione giovani, partecipando al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, con il suo romanzo "Dentro soffia il vento".

Da ieri, con grande sorpresa di tutti, è online il suo racconto "Le Grand Diable", prequel di "Dentro soffia il vento", la cui uscita è invece prevista il 5 Maggio per Neri Pozza. 
Potete trovarlo a € 0,99 sul sito di Neri Pozza e in tutti gli store digitali!
Se avete voglia di iniziare a immergervi nelle atmosfere del romanzo questa è l'occasione giusta per farlo!
E io lo farò subito *-*


Titolo: Le Grand Diable
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 7 Aprile 2016
Pagine: 38
Prezzo: 0,99 € (ebook) 


Trama: 

In Valle d’Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un’irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall’ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi...


giovedì 7 aprile 2016

Recensione: "Una presenza in quella casa" di Paige McKenzie

Titolo: Una presenza in quella casa
Titolo originale: The Haunting of Sunshine Girl
Autore:  Paige McKenzie e Alyssa Sheinmel
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 20 Gennaio 2016
Pagine: 303
Prezzo: 16.00 € (cartaceo) 9,99 (ebook)

Trama:
Nella nuova casa di Sunshine si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta... 
La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto della sua immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. 
C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca, nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo.
La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. 
Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

Recensione:
Sunshine ha appena compiuto sedici anni e si è appena trasferita con sua madre Katherine a Ridgemon, nello stato di Washington.
Sin da subito percepisce la nuova casa come "sinistra" e ostile, e anche la nuova vita in quella città grigia, e fredda, in quel quartiere così incolore e inospitale, le sembra più triste e lugubre.
Una vita tutta da riscrivere, con l'unica amica di sempre lontana mille miglia, con la mamma costantemente presa dal nuovo lavoro, una casa che non sente sua, una scuola in cui ambientarsi, e nuovi compagni e professori con cui imparare a convivere.
Tante cose a cui pensare e su cui concentrarsi, eppure Sunshine non riesce ad allontanare la mente da quella sensazione inquietante che l'ha colpita e pervasa dal momento in cui ha posato lo sguardo sulla loro casa, anzi, a dire il vero, da quando ha messo piede in città.
I suoi presentimenti non sono però solo suggestioni scaturite da un animo prevenuto e maldisposto, e Sunshine se ne rende conto presto, quando già dalla prima sera le pare di sentire la risata di una bambina provenire dal piano di sopra...
Inizia così la ricerca spasmodica di risposte, ma ancor più il desiderio di essere capita e creduta da sua madre, che non sembra dare il minimo credito alle sue parole e paure.
La storia - narrata per la maggior parte dalla voce della ragazza, ed intramezzata solo da alcuni sporadici interventi, in cui è un ignoto osservatore a parlare e a descriverci le vicende dal proprio punto di vista - piano piano si evolve e si trasforma.
Da horror, ad investigativo, fino a diventare un qualcosa di assolutamente inatteso.
Pur non brillando di originalità per la tematica già vista, per i comportamenti dei protagonisti, che corrispondo ai classici cliché presenti in questo genere, e pur non eccellendo nello trasmettere e infondere paura nel lettore (gli stessi protagonisti, nonostante le situazioni raccapriccianti e surreali in cui si trovano coinvolti, non sembrano averne alcuna), la lettura sa essere appassionante e coinvolgente. La classica lettura, poco impegnativa, che si legge tutta d'un fiato.
La storia è carina, e anche se probabilmente potrà tradire molte aspettative (copertina, trama e titolo fanno pensare ad una storia con un livello di pathos ben più alto, atmosfere e situazioni differenti) il finale è studiato in modo tale da incuriosire a prescindere. E credetemi, che vi sia piaciuto tanto, poco, o neanche un po' desidererete comunque conoscere il seguito e sapere come evolverà la storia.

Considerazioni:
Prima di leggere "Una presenza in quella casa" mi ero immaginata una lettura fatta di sensazioni, percezioni, atmosfere e descrizioni ben diverse da quelle che ho trovato in queste pagine.
Forse la cover mi ha tratto troppo in inganno, ma mi ero davvero figurata una storia diversa.
Per darvi un'idea quando penso alle storie di fantasmi io penso a racconti come "The Woman in Black" o a storie come quella di "The Others".
Invece quella di Paige McKenzie è una storia moderna alla Paranormal activity. 
Ora, non che voglia dire che sia necessariamente inferiore (anche se potrei), ma converrete che sono, come tipologia, molto diverse, sebbene trattino lo stesso tema.
"Una presenza in quella casa" a livello di trama, di originale ha ben poco, mi ha ricordato un misto tra due note serie TV: Supernatural e Ghost Whisperer.
Nulla di nuovo all'orizzonte quindi, questo è certo, ma il paragone può almeno giustificarne il successo... dopotutto anche Supernatural va avanti da centordici stagioni XD
Tuttavia, come dicevo nella recensione, pur tradendo le aspettative (almeno lo ha fatto con le mie) la lettura è piacevole, senza pretese, ma abbastanza coinvolgente.
Si fa leggere in fretta, distrae, ma non brilla né per forma né per contenuti.
I personaggi non spiccano per personalità e i loro atteggiamenti paiono fortemente stereotipati: la figlia non compresa, la madre che non comprende, il ragazzo visto come unica ancora di salvezza in un mare in tempesta...
Ma, ciò che più di tutto mi ha lasciata perplessa è stata sicuramente la mancanza di verità e di credibilità nelle loro azioni e reazioni. 
Le emozioni, che dovrebbero essere il punto forte di un racconto paranormale, sono qui trascurate, quasi evitate. E come può una storia di fantasmi pretendere di incutere paura se gli stessi personaggi sembrano non provarne nessuna?
Sunshine ha 16 anni, sente voci, vede davanti ai suoi occhi oggetti muoversi, spostarsi, cambiare collocazione e non batte ciglio.
Chiunque entrando nella propria stanza, e trovandola completamente sottosopra andrebbe fuori di testa, ma lei invece no, è troppo stanca anche solo per cacciare un misero urletto.
E se vogliamo giustificare il suo coraggio con la storia delle sue particolari capacità, la stessa scusa non può reggere con l'amico Nolan, che assiste al suo primo fenomeno paranormale con la stessa indifferenza che potrebbe avere di fronte all'ennesima replica di un film visto e rivisto.
Per non parlare delle emozioni inesistenti della maestra d'arte Victoria Wilde. Una donna con il suo vissuto, così tremendo e così recente, avrebbe dovuto avere l'animo straziato dal dolore. E invece niente. Reagisce a tutto con grande distacco e freddezza.
E infine Ashley, amica da sempre di Sunshine, che sentendola via telefono sconvolta e spaventata, non ha per lei una sola parola di conforto. Non solo! Non prova minimamente a capire, non fa domande e non appare per nulla incuriosita.
Andiamo! Chi, pur non credendoci, non sarebbe un minimo incuriosito nel sentire narrare storie di fantasmi, per di più, chi non lo sarebbe se a testimoniarle è una persona a cui vogliamo bene, che conosciamo da anni e sappiamo non essere pazza?
A mio parere tutti questi atteggiamenti hanno fatto perdere veridicità alla narrazione, perché qualsiasi storia anche la più fantasmagorica o fantascientifica deve sempre essere narrata in maniera credibile.
Nonostante tutte queste mancanze, riconosco all'autrice (o a chi per lei) la furbata che probabilmente le assicurerà il successo del secondo capitolo di questa serie.
Proprio sul finale fa la sua comparsa il misterioso osservatore esterno che, di tanto in tanto, si intrufola nel racconto e con le cui parole lo stesso ha inizio.
Un ottimo metodo per catturare la curiosità (anche la mia, lo ammetto) e ravvivare l'interesse su una storia che altrimenti poteva dirsi conclusa.
In questo, c'è da ammetterlo, Paige McKenzie è stata davvero furba, dopotutto, da quello che ho capito leggendo la sua bio (si, perché non la conoscevo), la furbizia (o se preferite la fortuna) è stata alla base della sua carriera, e questa saga ne è la prova tangibile e concreta.
Una ragazza che, per scherzo, o per voglia di notorietà, o per entrambe le cose, posta un proprio video su You tube,  in cui si finge spaventata dalle oscure presenze che le albergano in casa. 
Di seguito si ritrova con milioni di visualizzazioni e qualcuno notandola decide di trasformare quell'idea in una web serie.
Infine, ed è il motivo per cui ne sto parlando, arriva addirittura a firmare un libro di cui, probabilmente, di suo pugno non avrà scritto neanche mezza riga.
Difatti, nella fascetta interna del volume, possiamo leggere che questo è un romanzo scritto a quattro mani con l'autrice Alyssa Sheinmel. 
Ma il nome di quest'ultima non trova neanche un misero angolino in copertina. Una scelta poco elegante, soprattutto se, come me, pensate che sia stata lei ad aver fatto tutto il lavoro "sporco". 
Ora lasciando stare queste mie ultime considerazioni e tirando le somme: vi consiglio questo libro se vi piacciono le storie di fantasmi e demoni "alla Supernatural", e se siete alla ricerca di una lettura leggera, e poco impegnativa.
Se invece siete alla ricerca di emozioni forti, se cercate qualcosa di più maturo, che scavi più in profondità nelle paure dei protagonisti e nelle vostre, forse vi conviene virare su qualcos'altro.

Ringrazio la casa editrice Giunti per avermi inviato una copia cartacea di questo libro

il mio voto per questo libro



    

mercoledì 6 aprile 2016

E adesso cosa leggo? #6


Salve avventori!
Oggi è mercoledì e molte bookblogger pubblicano il loro WWW Wednesday, scrivendo quali sono le letture che hanno terminato, quelle che stanno intraprendendo al momento, e quelle che hanno intenzione di cominciare.
Noi del Café Littéraire non abbiamo rubriche fisse e stabilite, ma il nostro rispettivo del WWW Wednesday è da sempre stata la rubrica "E adesso cosa leggo?", in cui facciamo la stessa cosa.

Le mie ultime letture in ordine sono state:

♥ "Abbiamo sempre vissuto nel castello" di di Shirley Jackson
♥ "Glass Magician" di Charlie N. Holmberg

Ora sono indecisa sul leggere:

♥ "Il circo dell'invisibile" di Camilla Morgan Davis
♥ "Il ristorante dell'amore ritrovato" di Ito Ogawa
♥ "Dracula" di Bram Stoker
Quest'ultimo lo voglio leggere e lo rimando da tantissimo tempo...
Infine ci sarebbe anche la voglia di rileggere di Harry Potter e la pietra filosofale, nella splendida edizione illustrata da Jim Kay. Me lo hanno regalato a Natale e, non ci crederete ma, non l'ho ancora voluto sfogliare per non rovinarmi la sorpresa durante la lettura *^*
Sono pazza! #IKnow
Una bella fotina alla prima pagina l'ho fatta però *__*


Voi cosa avete letto, cosa state leggendo, e cosa leggerete?