lunedì 28 maggio 2018

Recensione: "Raperonzolo" di Bethan Woollvin

Titolo: Raperonzolo
Autore: Bethan Woollvin
Editore: Fabbri Editore
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018
Pagine: 32
Prezzo: 15,90 € 

Trama:
Raperonzolo è prigioniera nella torre, ma non sta certo ad aspettare che qualcuno la venga a salvare: un bel colpo di forbice ai capelli ed è pronta a lanciarsi in sella al suo cavallo a caccia di streghe cattive!

Recensione:
L'albo illustrato che porta la firma della pluripremiata illustratrice Bethan Woollvin racconta la storia della principessa Raperonzolo, in una versione un po' diversa rispetto a quella dei fratelli Grimm, che più o meno tutti conosciamo.
Nella vicenda qui narrata la protagonista non si limita ad aspettare l'arrivo di un fantomatico principe azzurro, ma decide di progettare autonomamente un piano per liberarsi dalle grinfie della strega malvagia.
Non a caso, sulla copertina del libro, è messa ben in evidenza la frase "le bambine toste si salvano da sole", ed è proprio questo il messaggio del racconto: ogni fanciulla può trovare dentro se stessa il coraggio e la forza di superare i pericoli e le avversità. Mai demordere e mai pensare di non farcela. In ogni principessa è nascosta una guerriera che aspetta solo il momento giusto per venire fuori e far vedere agli altri di che pasta è fatta.
Una lezione di vita importante, che rende l'albo particolarmente adatto ai bambini. Tuttavia la narrazione, come sempre accade con le fiabe, contiene anche alcuni particolari cruenti, è bene metterlo in chiaro. 
Tralasciando questo piccolo neo, il libro risulta davvero piacevole, non solo per la morale e per le graziose illustrazioni - tutte che giocano con il bianco, il nero e le sfumature di grigio, eccezion fatta per i capelli dorati di Raperonzolo - ma anche per la scrittura sarcastica e umoristica.
L'unico difetto è che il racconto è troppo breve, avrei preferito un'aggiunta di particolari e uno sviluppo maggiore della trama. Purtroppo questa è una pecca molto comune negli albi illustrati. Spesso si tende a pensare che la presenza di numerosi disegni possa giustificare un uso ridotto del testo. Un vero peccato, a mio avviso, perché penso che la creazione di intrecci e colpi di scena renda ogni storia più accattivante e avvincente, sia per i grandi che per i piccini. 

Ringrazio la casa editrice Fabbri Editore per avermi inviato una copia cartacea di quest'albo illustrato

il mio voto per questo libro

2 commenti:

  1. Carina questa rivisitazione della fiaba :-)

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  2. I libri illustrati sono molto carini ma non amo comprarli, perché molto costosi ma c'è poco testo. Ci sono delle eccezioni ma in generale la penso così

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