mercoledì 21 settembre 2016

Recensione: "Wildwitch. La prova del fuoco" di Lene Kaaberbøl

Titolo: Wildwitch. La prova del fuoco
Autore: Lene Kaaberbøl
Editore: Gallucci Editore
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 160
Prezzo: 13,90 € (cartaceo) 6,99 € (ebook)



Trama:
Clara è una ragazzina di 12 anni che non ha nulla di speciale: un po' timida, il viso punteggiato di lentiggini, è alle prese con i problemi tipici della sua età. Ma un giorno incontra un gigantesco gatto grazie al quale scopre di avere lo straordinario potere di comunicare con gli animali. Sarà solo l'inizio della sua nuova vita da "strega selvatica" in un mondo in cui la magia non è esattamente roba per bambini.
La prova del fuoco è il primo volume della serie "Wildwitch", con protagonista Clara, il suo amore per gli animali e il magico mondo delle streghe selvatiche.

Recensione:
Clara è una ragazzina di 12 anni timida e insicura. È abituata a sentirsi piccola e inadeguata in mezzo agli altri, insignificante e invisibile come una formica in una foresta.
Sa benissimo di essere una ragazzina normale, graziosa ma non una gran bellezza, se la cava a scuola ma non eccelle, e non ha particolari doti che la facciano risaltare nel mucchio.
Il suo mondo è sempre stato questo: un unico caro amico e confidente, Oscar, con il quale è cresciuta sin da piccola e sua madre, una giornalista brillante e autonoma. La sua unica famiglia.
Una mattina piovosa come tante, mentre la ragazzina è intenta a prendere la bici dal capanno, per recarsi a scuola, un grosso gatto nero le sbarra la strada e l'aggredisce senza motivo.
Questo evento, sconvolgente sì, ma apparentemente di poco conto, darà invece il là a una serie di fatti misteriosi e inspiegabili che porteranno Clara a scoprire di essere molto di più della normale ragazzina che credeva di essere.
Clara scopre di essere una Wildwitch, una strega selvatica. Ha dei poteri e del potenziale magico che, anche se ancora non sa come, dovrà e riuscirà a sviluppare.
Il mondo, noioso forse, ma rassicurante che l'aveva vista muovere incerta i suoi passi, sarà completamente ribaltato per dare spazio ad un universo fatto di cose affascinanti e incredibili, pericolose ma, allo stesso tempo straordinarie.
Streghe selvatiche, animali capaci di sentire e obbedire ai loro comandi, corvi che prestano i loro sensi alle streghe a cui hanno giurato fedeltà, pseudo angeli con intenzioni poco angeliche, e prove impossibili da superare.
Come si può ben immaginare, una ragazzina con così poca stima e fiducia nelle proprie doti, non può accettare il cambiamento se non con mille dubbi e timori.
Clara si sente impreparata, inadatta e caricata di mille aspettative che teme di non poter soddisfare.
Ma il viaggio ha in serbo per lei mille sorprese, alcune terribili certo, ma altre meno orribili di quanto possano apparire.
Clara non solo imparerà a credere un po' più in se stessa, ma capirà che dietro le insidie non bisogna mai tirarsi indietro, che la vita ci mette di fronte a numerosi ostacoli e prove, ma solo cercando di superarli si cresce e si migliora.
Lene Kaaberbøl con una storia appassionante e una narrazione travolgente dà avvio a una saga che ha tutte le carte in regola per sfondare.
Incanto, natura, suoni, profumi ed emozioni, tutto converge nell'intento di dare vita ad un mondo magico, selvatico e stregato in cui è un vero piacere immergersi.
Come accade per ogni primo capitolo di una saga, ci sono vari tasselli mancanti nella storia, cose sul passato e sul futuro dei protagonisti che solo i capitoli successivi, immagino, potranno svelarci.
E io davvero non vedo l'ora di tuffarmi nuovamente nel mondo delle streghe selvatiche *-*

Considerazioni:
È proprio vero! Non vedo l'ora di scoprire il seguito della storia, o meglio i seguiti, perché mi sono informata e ho scoperto che la saga è già arrivata al sesto capitolo!
Noi siamo ancora al primo ma confido nella Gallucci, sperando che non ci faccia attendere troppo tra un volume e l'altro.
In questo primo capitolo (spero di non esagerare e di non dover ritrattare in seguito queste affermazioni), ho scorto molti dei presupposti che hanno reso Harry Potter un capolavoro.
Certo, il paragone è prematuro e forse anche eccessivo, però non ho potuto fare a meno di notare quante opportunità di sviluppo l'autrice si sia lasciata aperte, sui personaggi, sulla storia, sulle vicende passate e su quelle future.
Questo mi fa immediatamente pensare alla mitica J.K. Rowling e alla sua grande capacità di svelare misteri presenti nel primo libro, nel quinto, per poi ribaltare tutto quanto nel settimo, e così via...
Spero che la Kaaberbøl sia tanto abile da fare altrettanto continuando ad essere credibile.
E parlando di misteri, tante sono le domande che qui possiamo porci già da principio.
È stato il gatto a scegliere Clara? Perché Kimera vuole così tanto impadronirsi della bambina e perché continua a chiamarla "figlia di streghe" se la mamma di Clara, Milla Ask, non sembra aver mai avuto nessun rapporto con la magia?
Come mai la zia di Clara, Isa Ask, ha riconosciuto subito i segnali di "malattia" che tormentavano la nipote? E perché lei e sua sorella non si parlano? Chi è il padre di Clara? Forse uno stregone?
Queste sono solo alcune domande che il lettore è invitato a porsi durante e dopo la lettura, ma potrei continuare ancora.
Fatto sta che risulta abbastanza facile capire come il rapporto tra le sorelle Milla e Isa, tra una non-strega e una Wildwitch mi abbia ricordato quello tra Lily Potter e zia Petunia (rispettivamente madre e zia di Harry Potter).
Solo che, oltre all'evidente inversione dei ruoli (qui è la zia ad essere una strega e non viceversa), in questo caso la mamma della protagonista non prova cattiveria o invidia nei confronti della sorella magica, eppure, non ne conosciamo ancora il motivo, ha allontanato da sé sia lei che tutto il mondo di cui essa fa parte.
Clara, la nostra timida protagonista, è, come il maghetto occhialuto, la strega che inconsapevolmente si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto. La sua vita viene stravolta dalla magia ed è costretta, volente o nolente, a combattere battaglie di cui sa poco o nulla e alle quali si trova, per forza di cose, impreparata.
Clara, però, ha dalla sua, se non un gruppo di amici umani, dei fedeli compagni animali e la cara zia che le daranno la forza e il coraggio di credere nelle proprie capacità e affrontare le prove più dure.
Per quanto riguarda il nemico, questo è un grande punto interrogativo di cui immagino scopriremo qualcosa di più nelle prossime "puntate".
Per ora sappiamo solo che è una donna, Kimera, una ex Wildwitch che, per un motivo non noto, si è ribellata alle sue simili, desiderando probabilmente maggior potere.
Anche nel mondo delle streghe selvatiche, infatti, esistono delle regole e con loro anche una sorta di scala gerarchica.
Il consiglio delle madri-corvo, fa la parte dell'istituzione rigida e severa che non crede fino a prova contraria. Ha il compito simile a quello di una giuria e in questo mi ha ricordato un po' il ministro della magia di HP, anche se qui è forse ancora più cocciuto e, in un certo senso, più spietato.
Basti pensare che Clara, una strega notoriamente alle prime armi, viene costretta ad affrontare prove pericolosissime solo per dimostrare di essere nel giusto e di dire la verità (una verità abbastanza palese per giunta) sul conto della perfida Kimera.
La natura e gli animali sono, infine, gli ultimi grandi protagonisti di questa storia che, essendo dedicata al mondo selvatico, non poteva certo fare altrimenti.
Le descrizioni dedicate alle magie, ai suoni della natura, al comportamento dei vari animali che popolano i boschi, sono sicuramente fra le cose più belle che il libro regala, e che sono sicura continuerà a regalarci nei capitoli successivi.

Recensione capitolo successivo:
♥ "Wildwitch. Il sangue di Viridiana" n°2

Ringrazio la Gallucci Editore per avermi fornito una copia di questo libro

il mio voto per questo libro

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