Titolo: Pattini d'argento
Titolo originale: Hans Brinker; or, the Silver Skates
Titolo originale: Hans Brinker; or, the Silver Skates
Autore: Mary Mapes Dogde
Editore: Bur
Data di pubblicazione: Gennaio 2009
Pagine: 192
Prezzo: 8,90 €
Trama:
Sullo sfondo del lindo paesaggio olandese, la storia di Hans e Gretel ci riporta nell'idilliaco clima dei primi del secolo, quando i mulini a vento non funzionavano solo per i turisti, e attraversare il Paese con i pattini era un'avventura a portata di mano.
Recensione:
Mary Mapes Dodge in queste pagine ci racconta una storia in cui i protagonisti sono un gruppo di ragazzini.
È attorno alle loro vicende che scorre la storia.
Hans, Gretel e la loro sfortunata famiglia, colpita dieci anni prima da una disgrazia che li ha portati alla misera condizione in cui stentano a vivere e all'isolamento.
Trattati da reietti pur non avendo nessuna colpa.
Hilda, Peter, Lambert e i loro amici, tutti più o meno benestanti, si districano tra la scuola e divertenti pomeriggi sui pattini.
La notizia della competizione imminente, la gara di pattinaggio, che vedrà assegnare al fortunato vincitore un paio di nuovissimi pattini d'argento, mette tutti i ragazzini in fibrillazione, Hans e Gretel compresi che, nonostante le difficoltà, troveranno un modo per parteciparvi.
La storia però non gira attorno alla gara, come si potrebbe pensare, essa passa invece in secondo piano.
Quello a cui viene dato maggiormente risalto sono i caratteri dei ragazzini: chi pigro, chi gentile, chi dispotico, chi generoso.
Protagonisti della storia sono soprattutto i buoni sentimenti.
Ma pattini d'argento non è solo questo.
Attraverso le vicende di Hans, Gretel, Hilda e dei loro amici, ci viene raccontato delle differenze sociali, dei pregiudizi e di chi, con forza e coraggio, li combatte.
Pattini d'argento parla di comprensione, compassione, amore per la famiglia e per la propria nazione.
L'Olanda, terra affascinante e unica, non fa solo da cornice al racconto, ma ne è il soggetto principale, il luogo in cui tutto avviene e senza il quale la storia non esisterebbe.
Il modo in cui viene narrata e descritta ne mostra un amore profondo e sincero che, con altrettanto amore, viene trasmesso al lettore.
Le descrizioni delle varie città, e del modo incantevole in cui queste si trasformano, nel passaggio dall'estate all'inverno, in immense piste di ghiaccio, è estremamente affascinante.
Come lo è leggere lo spostarsi della gente, da una città all'altra, su pattini, o ancora del viaggio da Broek all’Aja, passando da Amsterdam, Haarlem, visitando i musei di Leida, la descrizione delle dighe, dei canali, dei battelli trainati da cavalli, dei famosi mulini a vento, delle bellezze e allo stesso tempo delle difficoltà che comporta essere un cittadino olandese.
Tutto questo ha reso la lettura non solo piacevole, ma interessante.
Se la storia in sé per sé, pur essendo gradevole, alla fine si è risolta in maniera fin troppo banale, è proprio la sua ambientazione, e il racconto che viene fatto della vita e dei luoghi in cui essa si svolge, che dà a questa lettura un valore aggiunto.
Considerazioni:
Come ho detto poc'anzi questo libro racconta una storia carina e piacevole, che probabilmente non avrei apprezzato, quanto invece ho fatto, se fosse stata raccontata in modo diverso.
Ciò che rende speciale questo libro è l'amore che si legge nella descrizione della terra in cui è ambientato, un amore sincero e autentico e non pubblicitario.
La scrittrice è americana, quindi non ci parla della sua terra, ma la racconta con una tale passione, descrivendone non solo i pregi ma anche i difetti, che pare strano sapere che non è un elogio alla sua terra e ai suoi concittadini quello che fa, non c'è faziosità nel suo giudizio.
È il giudizio oggettivo di chi sa riconoscere il valore e la caparbietà di una nazione che ha lottato e lotta per restare dignitosamente a galla.
Leggendo questo libro, fare il paragone con Cuore di Edmondo De Amicis, letto poco tempo fa. è stato automatico.
Scritte a pochi decenni di distanza, entrambe le storie sono incentrate su ragazzini che hanno pressoché la medesima età, e entrambe danno particolare risalto alla nazione in cui sono ambientate.
Ciò che è estremamente diverso è il modo in cui lo fanno.
Non c'è politica, non c'è propaganda, non c'è finto eroismo nelle pagine di Pattini d'argento.
L'Olanda che ci viene descritta, dove l'ordine e la civile convivenza regnano sovrani, non è diversa da quella che conosciamo oggi.
Quella terra in cui ci si sposta per la maggior parte in bicicletta, e dove queste vengono spesso lasciate per le strade, senza catene, con nessuno che le custodisca, e senza il timore (fantascienza in Italia) che qualcuno le porti via.
Ora, seppur la descrizione dall'Olanda mi abbia fatto innamorare, non si può dire che il resto della storia sia privo di difetti.
Tutta la parte finale è risolta in maniera molto banale, e prevedibile, e questo purtroppo non fa che togliere spessore al racconto, relegandolo così tra le letture per ragazzi.
Nonostante questo è una lettura che consiglio, soprattutto da leggere ai bambini, perché dai protagonisti di questa storia avranno tanto da imparare.
il mio voto per questo libro
















