lunedì 9 aprile 2018

Recensione: "Giuro di dire la verità dalla A alla Zia Mary" di Valerio Scanu

Titolo: Giuro di dire la verità dalla A alla Zia Mary
Autore: Valerio Scanu
Editore: Ultra Edizioni
Data di pubblicazione: 22 marzo 2018 
Pagine: 141
Prezzo: 19,50 €

Trama:
Più maturo e consapevole. Pronto a raccontarsi in modo diretto, immediato, senza filtri e senza remore. Valerio Scanu si espone, tra pubblico e privato, come non ha mai fatto prima. 
Scava nei suoi affetti più intimi, confessa aneddoti curiosi, passa in rassegna le diverse esperienze provate nel corso della sua carriera, senza trascurare le delusioni. E facendolo punta anche l'indice contro il sistema dello spettacolo, rivelando le logiche disumane di un mondo che gli appare ormai quasi totalmente regolato da scambi di favori e vincolanti pregiudizi. Ma non solo: in questo libro Valerio descrive il rapporto quasi simbiotico con i suoi fan, raccoglie i pensieri di chi lo ha incontrato, e gioca con la propria personalità fino a svelarsi in modo decisamente inedito. 

Recensione:
Le biografie, le leggo sempre con una certa diffidenza, e anche questa di Valerio Scanu non ha fatto di certo eccezione.
Difatti, pur essendo l'ex allievo di Amici indubbiamente un cantante di successo, mi sono chiesta "ma cosa avrà mai da raccontare un ragazzo che non ha neppure trent'anni?".
Beh, devo ammettere che, contrariamente alle mie aspettative, Valerio di cose da dire ne ha avute eccome, di ogni genere, e non sempre positive (almeno non per i soggetti chiamati in causa).
Prima di inoltrarmi nel discorso, vorrei accennare alla struttura del libro, costituita da capitoli tematici, o come dice lo stesso autore da "capitolettera", che non sono altro che ripartizioni di pagine organizzate in ordine alfabetico.
Potrà sembrare una cosa di poco conto, eppure questa scelta permette al lettore di muoversi liberamente tra diversi argomenti (e non necessariamente in modo cronologico), e all'autore di spaziare dal contesto lavorativo a quello più personale.
E devo dire che, nonostante inizialmente la mia curiosità fosse orientata, come per molti di voi immagino, principalmente sui capitoli dedicati ad Amici e a Maria De Filippi (come riportato nel titolo del resto), non sono stati quelli a colpirmi di più, come vedremo.
Ma parlando in generale, ciò che ho apprezzato sin da subito è il tono familiare, e talvolta anche ironico, utilizzato per tutta la narrazione. Quella di Valerio è una vera e propria confessione, senza filtri, senza censure.
Scanu ci parla della sua carriera, dei successi, ma anche dei fallimenti e dalle difficoltà. Dello spirito imprenditoriale che lo ha spinto a dar vita ad una propria etichetta discografica (ed in seguito anche a due negozi), dell'ostracismo praticato nei suoi confronti dalle emittenti radiofoniche o dai programmi televisivi (e in special modo quelli targati Fascino), dei momenti no che gli hanno fatto credere di non valere abbastanza.
Ci racconta le sue cadute e le risalite, ma anche ciò che l'ha sempre motivato ad andare avanti, come il suo pubblico e la famiglia. Ed è proprio quest'ultima ad avere un posto di riguardo nel libro, in quanto più di un capitolo è incentrato sugli affetti e le persone care. In particolare quelli intitolati "Nonno Bastiano" e "X nonna Paola" rivelano una grande emotività e sensibilità.

Passare attraverso tanti dolori e riuscir a conservare ancora intatta la voglia di dare e ricevere amore non è cosa da poco, e non è da tutti. 
Custodire dentro di sé ricordi così tragici, così forti, spezza il fiato, inaridisce i cuori e li rende di pietra. 
Non volevo che accadesse. Lo avevo giurato. 
E tu nonna, di nuovo stupisti tutti. 
Per amore di noi nipoti e dei tuoi figli, ma soprattutto grazie alla forza e alla tempra che ti contraddistingue e ti rende unica, sei riuscita a tornare a sorridere. 
Grazie... 
Grazie per essere così speciale.

In queste pagine non troviamo il cantante o il personaggio di spettacolo, ma semplicemente il nipote e la sua estrema riconoscenza per chi lo allevato con cura ed attenzione.
A dir la verità, pur essendo l'amore per la musica il filo conduttore di tutto il discorso, non si ha mai la sensazione di avere di fronte un'artista con manie di protagonismo, anzi. Oggettivamente molti avrebbero provato più imbarazzo nel mettersi così a nudo, raccontando ad esempio il rapporto di odio-amore con il proprio corpo, quello conflittuale con la madre Sonia o ancora, quello affettuoso/morboso con i suoi cagnolini, i cosiddetti "bimbi".
Non mancano poi le considerazioni generali - sul mondo della discografia e della tv, sui social, sull'amore ed i pregiudizi di genere - come anche gli aneddoti personali, primi fra tutti l'esperienza di Sanremo o la querela a Fabri Fibra, e dulcis in fundo persino un mini ricettario.

Vi ricordate quanto era bello ascoltare una canzone sulla tua emittente preferita? 
E come questo piacere aumentasse quando quello stesso brano era stato richiesto da te o da persone che non vedevano l'ora di ricaricare le batterie proprio con quel pezzo? 
Adesso, salvo rarissime eccezioni, devi richiedere la moda, o molto più semplicemente, ciò che è presente in un'ipotetica golden list. 
Signori, questo è assurdo! 
Quando entrate in gelateria vi impongono per caso i gusti del vostro cono?

In conclusione, consiglio questo libro prima di tutto ai fans del cantante sardo, in quanto contiene interessanti retroscena, lati inediti o poco noti, che non potranno che essere apprezzati, e poi anche a quanti, pur non avendo alcun amore per le canzoni o il personaggio di Scanu, sono curiosi di conoscere la persona che si cela dietro la maschera.

Considerazioni:
Il maggior pregio di questo libro è che mantiene la parola data.
Promette verità ed effettivamente questa sembra la protagonista.
Sia per quanto riguarda il mondo della musica e dello spettacolo che la vita personale, il racconto di Scanu è così ricco di dettagli e di particolari oggettivamente veri (e facilmente verificabili) che non si fa fatica a credere che ciò che viene raccontato sia realmente accaduto.
Basti pensare al capitolo "Zia Mary": è ormai evidente a tutti la predilezione della De Filippi per alcuni figli di Amici, non a caso ospiti costantemente in tutti i suoi programmi televisivi, a discapito di tanti altri, non meno meritevoli. L'atteggiamento parziale della conduttrice è un fatto acclarato, che non ha bisogno di ulteriori prove (che Scanu comunque ci fornisce).
Come è insindacabile anche il decadimento del programma "Amici" che, come afferma Valerio, ai suoi tempi conservava ancora il ruolo di scuola, sebbene sui generis, mentre adesso pare più una pantomima con protagonisti coach con la smania di esibirsi e professori sempre intenti a creare futili polemiche.
Lo stesso vale per tante altre questioni, non solo lavorative. Mentre si legge si ha l'impressione che l'autore ci abbia davvero permesso di avere accesso ai suoi pensieri più intimi, al dritto e al rovescio della medaglia.
Inoltre Valerio parla senza remore di sé e delle sue passioni, anche quelle apparentemente futili (ad esempio quelle per i film Disney e le decorazioni natalizie) che aiutano così a creare un'atmosfera familiare, e a fare del cantante, una persona semplice come tante altre.

Quando nell'aria si respira il profumo del Natale, quello è senza dubbio il periodo dell'anno che preferisco. 
Ecco, io vorrei che il termine natalizio entrasse a far parte degli aggettivi emotivi. Quasi a indicare il perfetto stato d'animo di chi aspetta con ansia e trepidazione il 25 dicembre, o semplicemente di chi ha voglia di riempire la propria casa di luci, decorazioni e pandori, anche se fosse giugno. 
Della serie: «Come ti senti oggi?» 
«Natalizio, e tu?»... Io stravedo per questa festa!

Personalmente ho trovato la lettura davvero scorrevole, una di quelle che si legge in un'oretta o due. Questo sia per il numero ridotto di pagine, che per i contenuti opportunamente variegati e suddivisi tra tematiche e toni diversi.
Proprio il carattere breve, se da una parte rende il libro facile da leggere e poco impegnativo, dall'altro rappresenta un difetto. Prima di tutto perché alcuni capitoli avrebbero trovato giovamento con l'aggiunta di maggiori dettagli e aneddoti (in particolare quelli dedicati alla famiglia), ma anche in considerazione del prezzo non proprio irrisorio della pubblicazione (che ad onor del vero contiene molte immagini a colori).
Questa mancanza si avverte ancora di più nel capitolo "Gli incontri" in cui la palla, se così si può dire, passa ad alcune persone vicine al cantante, che scrivono di proprio pugno del primo tête-à-tête con l'autore del libro.
Mi è piaciuta l'idea di includere altri punti di vista, ma avrei voluto l'inserimento di più persone, magari non solo dello spettacolo, ma anche amici di vecchia data non necessariamente noti.
Per di più, seguendo questa linea, sarebbe stato bello dare la parola anche ai genitori, al fratello Alessandro, alla nonna, alle zie e via dicendo: a coloro che in generale, avrebbero potuto raccontare il Valerio di tutti giorni e non quello sul palco.
Tutto sommato però questo libro, nonostante qualche difettuccio, ha superato le mie aspettative. Ovviamente non si tratta dell'autobiografia di una qualche eminenza, né di un capolavoro della letteratura, ma del resto non credo nasca con queste pretese.
Ritengo anzi che l'esigenza principale fosse molto più semplice, ovvero quella di smorzare l'immagine di ragazzo arrogante e presuntuoso che spesso viene affibbiata a Scanu, a favore di una molto più comune, ma non per questo meno interessante.

Ringrazio la casa editrice Ultra per avermi fornito una copia cartacea di questo libro

il mio voto su questo libro

9 commenti:

  1. Ciao! Devo essere sincera, non sono proprio una fan di Valerio Scanu. Tuttavia, ammetto che questa biografia sembra scritta bene, soprattutto per quello che riguarda le vicende più private :-)

    Seguo ben poco Amici (a volte commento le gare di ballo con le mie compagne della scuola di danza), ma concordo su quello che hai scritto nella tua recensione...non è mai stato uno show avulso dal trash, ma ormai è veramente la parodia di se stesso: è pieno di raccomandati, gli insegnanti rubano la scena agli alunni e l'aspetto didattico è scomparso. :-(

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    1. Anch'io seguo poco Amici, soprattutto da un po' di anni a questa parte, però conoscendo il carattere schietto di Scanu, ero curiosa di leggere questa sua confessione.
      Pensavo di trovare delle stoccate alla sua madrina televisiva, e sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire che, oltre a questi affondi (ampiamente giustificati a mio parere) nel testo c'era anche molto altro.

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  2. Amici lo seguo dalla prima edizione anche se negli ultimi anni con meno costanza x via dei vari cambiamenti man mano sempre più da show che da talent.
    Scanu ahimè non mi ispira particolare simpatia, è bravo ma la sua voce non mi regala particolari emozioni :-D
    Però non snobberei per pregiudizio il libro di un artista anche se magari nn lo seguo molto.
    Certo, nn è in cima alla mia lista :))
    Cmq la tua recensione mi incuriosisce.

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    1. Io di Scanu ho sempre apprezzato la voce, indubbiamente una delle più belle passate su quel palco, ma anche il carattere schietto e poco accomodante.
      In ogni caso, indipendente da questa mia opinione personale, credo che il libro serva proprio a rimuovere i pregiudizi di chi lo conosce poco o solo per sentito dire.

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  3. Ho letto il libro inizialmente con un po' di scetticismo ma mi sono dovuto ricredere è un libro piacevole da leggere bello per passare qualche ora di relax ma sopratutto un libro sincero scritto da un uomo sincero.

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    1. Sono d'accordo con te. Grazie per essere passata!

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  4. Io seguo Scanu dall'inizio della sua carriera, anzi sin da Bravo Bravissimo.Questa non è la prima autobiografia fatta da Scanu , la prima risale a subito dopo Sanremo 2010, quello che lo vide vincitore , ed è proprio in questa prima biografia che viene lasciata la possibilità di scrivere di lui alla mamma e ad alcuni amici , se l'autrice di questa recensione volesse approfondire il libro di intitola Quando Parlano di me edizione Aliberti

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    1. Ti ringrazio per la precisazione, non sapevo dell'esistenza di una prima autobiografia, ed hai fatto bene ad indicarmela. In ogni caso non avrei cambiato la mia opinione, in quanto sono tenuta a dare un parere solo sul libro in questione, indipendentemente dai testi pregressi.

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  5. Io seguo Scanu dall'inizio della sua carriera, anzi sin da Bravo Bravissimo.Questa non è la prima autobiografia fatta da Scanu , la prima risale a subito dopo Sanremo 2010, quello che lo vide vincitore , ed è proprio in questa prima biografia che viene lasciata la possibilità di scrivere di lui alla mamma e ad alcuni amici , se l'autrice di questa recensione volesse approfondire il libro di intitola Quando Parlano di me edizione Aliberti

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